I bisogni di un cane anziano

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Il ciclo della vita si ripete inesorabilmente uguale per tutti gli esseri viventi, i quali vengono al mondo, crescono e si sviluppano sia fisicamente che fisiologicamente, invecchiano e alla fine muoiono; vale per noi umani, come per piante ed animali.

Il tempo non si ferma, e molto spesso (soprattutto nella nostra società) facciamo molta fatica ad accettarlo, anche quando si tratta del nostro amico a quattro zampe; quello che possiamo fare però è accompagnarlo nel migliore dei modi durante questa fase dell’invecchiamento.

A quanti anni un cane diventa anziano?

Bisogna prima di tutto dire che ci sono diversi fattori che influenzano la prospettiva di vita di un cane, e di conseguenza che determinano quando può essere considerato ancora un soggetto adulto oppure anziano.

Prima di tutto la genetica. I così detti “bastardini” in linea generale vivono più a lungo rispetto ai cani di razza: la selezione infatti, soprattutto quella spinta per ottenere animali con caratteristiche particolari, di natura principalmente estetica, comporta una serie di tare che si ripercuotono sulla salute dell’animale stesso (esistono infatti patologie che interessano in modo specifico alcune razze piuttosto che altre).

Sempre in linea generale si può dire che i cani di grossa taglia hanno una prospettiva di vita inferiore rispetto a quelli di piccola taglia, e di conseguenza invecchiano più velocemente.

Ma ci sono molti altri fattori da dover tenere in considerazione: lo stile di vita dell’animale, (alimentazione ed attività fisica), le malattie pregresse – che possono aver influenzato il suo generale quadro di salute – e quelle che invece possono presentarsi proprio con l’avanzare dell’età.

Cane anziano e alimentazione

Le necessità nutrizionali ed energetiche di un cane cambiano nel corso della vita.
Un cane anziano, svolgendo sicuramente meno attività fisica e avendo un metabolismo rallentato, avrà bisogno di un minor apporto calorico durante l’arco della giornata; un aumento di peso inoltre è da scongiurare per evitare un sovraccarico su ossa e articolazioni, che già di per sé possono presentarsi indebolite. Anche l’introito proteico dovrà essere diminuito per non sovraccaricare organi quali i reni che, con l’età, presentano una minore capacità di eliminare le sostanze azotate, tossiche per l’organismo.

In commercio esistono diversi mangimi indicati per i cani anziani, bilanciati dal punto di vista nutrizionale ed integrati da sostante antiossidanti che rallentano i processi d’invecchiamento; diversi alimenti vengono inoltre studiati ad hoc per specifiche patologie.

Come abbiamo precedentemente anticipato, ci sono diversi fattori che influenzano la velocità di invecchiamento e quindi, anche a parità di razza ed età, le esigenze nutrizionali possono essere diverse (pensiamo ad esempio ad un cane che mantiene una buona capacità locomotoria e che quindi può tranquillamente svolgere più attività fisica di un cane con artrosi: i suoi introiti dovranno essere superiori per sopperire ad un maggior dispendio energetico).

Un cane anziano va inoltre facilmente incontro a costipazione, quindi è importante introdurre nella sua dieta un adeguato apporto di fibra; potrebbe anche presentare problemi a livello del cavo orale (infezioni, infiammazioni a carico delle gengive, eccesso di tartaro la cui rimozione richiederebbe l’anestesia generale, spesso sconsigliata in un soggetto di una certa età, magari affetto da patologie cardiache o respirazione, mancanza di denti) e quindi un alimento morbido sarebbe il più indicato.

La ciotola dell’acqua deve essere sempre piena; il suo consumo deve venire inoltre sempre monitorato, in quanto un aumento della quota idrica ingerita potrebbe essere sintomo di qualche patologia.

Cane anziano e attività fisica

Naturalmente le prestazioni fisiche di un cane anziano non sono quelle di un cucciolo o di un cane di 4-5 anni, l’importante però è garantirgli un minimo di movimento durante l’arco della giornata. Le passeggiate quotidiane possono essere eventualmente più brevi – soprattutto se il cane presenta difficoltà di deambulazione – ma più frequenti (un soggetto anziano molto spesso soffre di incontinenza e quindi ha la necessità di espletare i suoi bisogni più volte nel corso delle 24 ore).

Un’adeguata attività fisica è importante per mantenere le masse muscolari toniche – che tendono ad atrofizzarsi con l’età – e per rallentare il processo di invecchiamento delle cartilagini articolari.
Ovviamente il tutto deve essere calibrato alle condizioni generali del nostro amico peloso; l’importante è quindi monitorarlo e determinare se e in che misura manifesta desiderio a muoversi e con quanta facilità si muove (un soggetto potrebbe essere sempre stato piuttosto pigro, oppure dietro ad un suo cambiato comportamento potrebbe celarsi qualcosa di più importante, quali dolore fisico, alterazione delle capacità cognitive, diminuzione del senso della vista, dell’udito o dell’olfatto, tipiche del cane anziano).

Cane anziano e gioco

Il gioco non deve mai mancare nella vita di un cane: gioco con un suo cospecifico, gioco con il proprio padrone, gioco come la pallina o “il pollo” di gomma da masticare.

Il gioco è quell’attività che tiene impegnato piacevolmente un animale, un continuo allenamento sia fisico che mentale; e per un cane non più giovane, che tende ad essere sempre più sedentario e a sviluppare la così detta “sindrome degenerativa del cane anziano” (simile all’Alzheimer dell’uomo, con apatia, diminuzione del movimento, disorientamento, mancanza di sonno, confusione, diminuita attenzione, aumento dell’attività motoria ripetitiva, reazioni alterate verso le persone o gli altri animali, espletamento dei propri bisogni fisiologici in posti inappropriati) degli esercizi cognitivi associati ad integratori specifichi potrebbero svolgere un’azione positiva.

Per saperne di più potete leggere anche L’importanza del gioco per il benessere dei nostri animali.

Cane anziano e socializzazione

Nel cane anziano si verifica un cambiamento nella percezione dell’ambiente che lo circonda: tende a sentire meno, a vedere di meno, gli odori vengono percepiti di meno. Queste alterazioni fisiche possono sfociare in alterazioni del comportamento: il nostro amico peloso potrebbe presentarsi più diffidente nei confronti di tutto ciò che gli sta intorno, potrebbe sviluppare paure verso cose, animali, persone che prima non aveva; potrebbe diventare persino più aggressivo.

É quindi fondamentale farlo sentire sempre a suo agio e al sicuro, tenerlo lontano da stimoli improvvisi che potrebbero essere da lui percepiti come dei pericoli.
Quando ci si avvicina ad un cane anziano non bisogna mai farlo all’improvviso, ma sempre avvisandolo della nostra presenza. É importante non lasciarlo mai solo con un cucciolo o con un bambino, in quanto l’irruenza di questi ultimi potrebbe essere mal interpretata.

Nonostante tutto questo la socializzazione del cane anziano – con le persone o altri animali – rimane sempre fondamentale, non bisogna mai isolarlo; con l’avanzare dell’età molto spesso un animale tende persino a diventare più dipendente, a cercare il continuo contatto fisico con il proprietario, per lui unica sicurezza.

Cane anziano e toelettatura

La toelettatura svolge un ruolo importante non solo nel cucciolo e nel cane adulto, ma anche nel soggetto anziano. Pur non rotolandosi in fango e terra come una volta, è fondamentale tenere sempre puliti la sua cute ed il suo mantello: la maggiore fragilità dei tessuti, associata ad una maggiore sedentarietà, può comportare l’insorgenza di infezioni cutanee a volte difficili da curare. É importante inoltre preparargli un giaciglio comodo ed imbottito al fine di evitare il formarsi di piaghe da decubito.

Camminando meno anche le unghie si consumano meno; è necessario quindi tagliarle con una certa regolarità in quanto – se troppo lunghe – possono rendere ancor più difficoltosa e dolorosa la deambulazione.

Per quanto riguarda la toelettatura puoi trovare qualche suggerimento in più in Toelettatura del cane: importante per la sua salute.

Cane anziano e visite dal veterinario

Con l’avanzare dell’età tutto va incontro ad invecchiamento: non solo aumentano le aree del corpo con i peli bianchi, il soggetto inizia a muoversi in maniera più rallentata ed ha lo sguardo più spento; anche tutti gli organi interni cominciano a funzionare meno, il sistema immunitario diventa deficitario e quindi meno reattivo verso i patogeni esterni.
Tutti questi sono fattori che facilitano l’insorgenza di infezioni, infiammazioni, tumori.

Un cane anziano potrebbe sviluppare patologie tipiche della vecchiaia, anche particolarmente importanti e che – se non prese in tempo – potrebbero compromettere la sua stessa vita. Un monitoraggio continuo del soggetto anziano si rivela quindi fondamentale: sono consigliabili visite veterinarie regolari (almeno ogni sei mesi) comprendenti anche di esami da laboratorio; ovviamente il tutto deve essere valutato in base al quadro generale dell’animale, e la presenza di una figura professionale diventa quindi rilevante..

Un’alterazione del comportamento del nostro amico a quattro zampe potrebbe essere indice di malessere: un cane più svogliato, che non risponde come prima agli stimoli o ai richiami, che fa fatica ad alzarsi o camminare, che si lamenta, è sicuramente un animale che ha bisogno di un consulto medico. Questo non significa dover vivere sempre in allerta e con la paura che il nostro cane possa ammalarsi, ma semplicemente che bisogna prestargli una particolare attenzione.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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