Feste di Natale in viaggio con i propri animali

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Una volta le vacanze erano tassativamente quelle estive, quando la maggior parte delle aziende/ditte e delle attività commerciali chiudevano per ben 3-4 settimane tra luglio e agosto dando la possibilità di partire per la propria meta turistica; oggi invece la realtà è decisamente cambiata e le ferie vengono spalmate lungo tutto l’anno: molte persone decidono di fare un piccolo viaggetto anche nella stagione fredda, magari approfittando del Natale o Capodanno per raggiungere parenti o amici lontani o per il semplice piacere di staccare la spina per alcuni giorni, prima di rituffarsi a pieno ritmo nel proprio lavoro con l’arrivo del nuovo anno.

Ma chi ha come compagni di vita cani o gatti dovrebbe rinunciare a tutto questo? Assolutamente no! Ma naturalmente bisogna prendere in considerazione diversi aspetti.

In viaggio con i propri animali: consigli utili

– LUOGO DI DESTINAZIONE E ALLOGGIO, da scegliere con un buon anticipo: non tutte le strutture alberghiere, gli agriturismi o gli affittuari di case accettano anche animali. É importante quindi agire d’anticipo cercando su internet le strutture pet-friendly (dando un’occhiata alle recensioni) o affidandosi al passaparola di amici e conoscenti fidati. Programmate bene i tempi se doveste decidere di trascorrere qualche giorno all’estero, per fare il passaporto ed eventuali vaccinazioni richieste dal paese di destinazione;


    
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– MEZZO DI TRASPORTO: se si opta per l’aereo bisogna sapere che solo alcune compagnie permettono agli animali – essenzialmente quelli di piccola taglia – di viaggiare in cabina con il proprio padrone, all’interno del trasportino, altrimenti vige l’obbligo di viaggiare in stiva. Quest’ultima sistemazione potrebbe rappresentare una enorme fonte di stress per alcuni soggetti, stress che in questi casi sarebbe meglio evitare o almeno alleviare con prodotti specifici (tra i naturali abbiamo i fiori di Bach e i feromoni); bisogna porre particolare attenzione soprattutto ai soggetti anziani o quelli con patologie cardiache, respiratorie o che soffrono di disturbi comportamentali, per i quali un eccesso di ansia/paura potrebbe essere eccessivamente traumatizzante oltre che pericoloso.
Viaggiare in treno invece non comporta particolari problemi, solitamente gli animali sono accettati, naturalmente seguendo determinate regole a seconda della specie e delle loro dimensioni; anche in tal caso è sempre meglio informarsi prima.

– “VALIGIA”: oltre ai nostri bagagli bisogna preparare anche tutto l’occorrente che potrebbe essere utile per il nostro amico a quattro zampe: un guinzaglio di scorta per il nostro cane, un cappottino o impermeabile se si pensa di andare in un luogo freddo e umido; per il gatto invece è necessario il trasportino (indispensabile comunque già per il viaggio) e la lettiera; sia per i cani che per i gatti sarebbe utile portarsi dietro le ciotole per la pappa e l’acqua ed il cibo che solitamente i nostri animali consumano a casa e che potreste non trovare sul luogo di villeggiatura (cambiare repentinamente alimentazione potrebbe causare disturbi gastroenterici, o un nuovo alimento potrebbe essere rifiutato), la cuccia, i giochi che usano solitamente.
Anche i farmaci rivestono una loro importanza, soprattutto per quei soggetti che devono assumerli quotidianamente. É consigliabile avere a portata di mano anche un kit di pronto soccorso, con del disinfettante (per risparmiare spazio si può metterne un po’ in una provetta sterile), della soluzione fisiologica (è quella più indicata per pulire eventuali ferite), delle garze, dei guanti.
Per qualsiasi emergenza o nel caso in cui ci fosse bisogno della somministrazione di un antibiotico, è sempre meglio rivolgersi prima al veterinario del posto (importante quindi informarsi prima sulla presenza di strutture veterinarie sul luogo di villeggiatura; per un consiglio veloce è sempre utile memorizzare sul proprio telefonino il numero del proprio veterinario di fiducia).
Bisogna ricordarsi di mettere in valigia anche il libretto sanitario ed eventuali esami o referti medici recenti che potrebbero essere utili nel caso in cui il nostro amico a quattro zampe soffrisse di patologie particolari e importanti da riferire durante un’eventuale visita.

– MALATTIE DIFFUSE NEL LUOGO DI DESTINAZIONE: esistono malattie che sono più diffuse in certi luoghi rispetto ad altri, ed è quindi sempre meglio informarsi anticipatamente per prendere adeguate precauzioni a riguardo (ad esempio la filaria è più diffusa nell’Italia del nord, la leishmania invece più al Sud e sulle coste, anche se ultimamente, vuoi anche per le diverse condizioni climatiche rispetto al passato, la situazione è in carte cambiata).

In viaggio con i propri animali: ultime considerazioni

La cosa fondamentale quando si decide di intraprendere un viaggio è valutare ciò che conviene fare per il bene di tutti (proprietari e animale) affinchè la vacanza non si trasformi in un periodo stressante: è importante quindi prendere la propria decisione tenendo in considerazione innanzi tutto la specie a cui appartiene il nostro pet (avrebbe poco senso partire con la vaschetta dei pesciolini rossi o le tartarughine, o la gabbia con l’uccellino; cercare invece una persona fidata che si occupi di loro durante la nostra assenza è sicuramente la scelta migliore), il suo carattere, capire se potrebbe essere più traumatico allontanarsi da un ambiente a lui conosciuto come la propria casa o separarsi dal proprio padrone (i gatti risentono maggiormente dei cambiamenti).

La soluzione migliore non è sempre quella di partire o non partire, mettersi in viaggio da soli o con i propri amici a quattro zampe: ogni decisione può essere giusta o sbagliata a seconda della situazione; la cosa importante è organizzarsi in anticipo.

E se anche con grande anticipo, BUONE FESTE E BUON VIAGGIO A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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