Vacanze col proprio cane o gatto: come organizzare il viaggio

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Con un ciclo di articoli affronteremo la questione “vacanze”: ormai siamo giunti a fine maggio, e per molti quella di organizzare le ferie per giugno e luglio è ormai diventata un’abitudine.

É quindi l’ora di programmare le proprie vacanze, soprattutto se si è decisi a partire con i propri amici a quattro zampe. In questo articolo ci occuperemo di questo.

Ci sono diversi aspetti che bisogna tenere in considerazione, vediamoli uno ad uno:

Partire col proprio cane o gatto: luogo di destinazione

Per molte persone rappresenta il punto più cruciale quando si cimentano ad organizzare le proprie vacanze, soprattutto se sognate da tanto tempo: è il momento dell’anno infatti da poter dedicare a sé stessi, per staccare la spina dalla routine quotidiana, per allontanare da mente e corpo impegni e stress. La scelta diventa però ancora più impegnativa quando si decide di partire col proprio amico a quattro zampe: purtroppo, nonostante la mentalità più aperta di alcuni gestori, non tutti gli alberghi, i B&B, gli agriturismi aprono le loro porte anche agli animali.

Con largo anticipo è quindi fondamentale informarsi, tramite il web, cercando la struttura più adatta alle proprie esigenze, oppure ascoltando i consigli di amici/parenti/conoscenti che, prima di noi, hanno dovuto affrontare la nostra stessa situazione.

Prima di prenotare, consiglio comunque di contattare la struttura prescelta per avere conferme aggiuntive: alcune potrebbero infatti accettare solo certe specie di animali, quelle che danno il consenso per i cani potrebbero aver messo comunque un veto su quelli di grossa taglia; è importante inoltre sapere cosa è necessario portarsi da casa e cosa viene fornito, se il soggiorno degli animali comporta dei costi aggiuntivi, se tutti gli spazi sono accessibili ai pelosi e se sono previste aree attrezzate all’interno della struttura, se esistono spiagge vicine che accettano anche animali, ecc ecc.

Anche nel caso si decidesse di affittare una casa o un appartamento, buona norma è sempre confrontarsi prima col proprietario.

Tanti sono quindi i limiti che si possono incontrare nella scelta del luogo di villeggiatura, ma iniziando con un adeguato anticipo, potrebbe non essere così difficile trovare la soluzione più idonea alle proprie esigenze, ma soprattutto a quelle dei nostri animali.

Secondo momondo nel 2018 le città italiane più pet friendly, quindi dove è più facile trovare un hotel che accolga anche i nostri animali, sono Roma (in testa) seguita da Rimini, Napoli e Verona.

Partire col proprio cane o gatto: mezzo di trasporto

Naturalmente la scelta del mezzo di trasporto è anche correlato al luogo di destinazione: ci sono ad esempio mete che possono essere raggiunte solo in l’aereo, oppure il treno può rappresentare l’unica soluzione per le persone non automunite. In questi casi è fondamentale informarsi prima sulle condizioni di viaggio previste dalla compagnia prescelta; non da ultimo bisogna tenere in considerazione il fatto che gli animali devono essere contenuti all’interno di trasportini o gabbie, i cani di grossa taglia devono inoltre essere stipati nelle stive degli aerei, quindi in un luogo a loro sconosciuto ma soprattutto lontano dal proprio padrone. I nostri animali sarebbero in grado di gestire una situazione del genere?

Bisogna inoltre ricordarsi della necessità del passaporto nel caso si optasse per un viaggio all’estero; in tal caso è necessario rivolgersi all’ASL.

La macchina potrebbe sembrare la soluzione migliore, ma anche lei potrebbe invece essere fonte di notevole stress per quei soggetti che non sono mai stati abituati a viaggiare in auto, neanche per piccoli spostamenti. Naturalmente anche in questo caso è doveroso prendere i dovuti accorgimenti per raggiungere le meta in piena sicurezza (agli animali non deve essere permesso di muoversi liberamente nell’abitacolo, saltando da un sedile all’altro con inevitabile distrazione del conducente), ma almeno si ha la possibilità di effettuare pause frequenti per permettere al proprio amico a quattro zampe di muoversi, di prendere un po’ d’aria, di svagarsi per qualche decina di minuti: questo evita l’associazione viaggio-esperienza negativa. Esistono inoltre delle aree di sosta in autostrada provviste di aree attrezzate per cani.

Partire col proprio cane e gatto: visita dal veterinario

In vista di un viaggio, è sempre buona norma portare i propri pelosi dal veterinario per una visita pre-partenza; è una buona occasione per accertarsi del loro buono stato di salute, per effettuare le dovute vaccinazioni e valutare la necessità di specifici trattamenti antiparassitari, in vista del luogo di destinazione del viaggio.

Il trattamento contro la Leishmania è importante in quelle regioni d’Italia dove questa malattia, trasmessa da vettori, risulta essere endemica. L’antirabbica invece, necessaria per andare all’estero, in alcuni paesi come la UK deve essere fatta con un preciso anticipo; in altri stati invece l’accesso ai cani è vincolato anche dalla prevenzione contro determinati parassiti, come la tenia. E’ fondamentale quindi conoscere a priori quali sono le regole vigenti nel Paese prescelto per le proprie vacanze.

Ciò che mi preme sottolineare è che, anche in tema di vacanze, la scelta di una soluzione piuttosto che un’altra deve seriamente tener conto delle esigenze del nostro amico a quattro zampe: un nostro piacere non deve diventare fonte di stress per lui. Non sempre infatti la scelta migliore è quella di partire accompagnati dai nostri animali, il tutto va valutato in base alla singola situazione: esistono infatti buone alternative che possono essere prese in considerazione, ma quest’altro aspetto lo affronteremo in dettaglio in uno dei prossimi articoli del ciclo “vacanze”.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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