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In vacanza senza i propri animali: come scegliere una responsabile alternativa

pubblicato in: Animali domestici | 0

Nel precedente articolo del ciclo “vacanze” ci siamo soffermati a lungo su come organizzare il proprio viaggio, mettendo in luce i diversi aspetti da tenere in considerazione quando si deve scegliere la propria vacanza da trascorrere col proprio amico a quattro zampe.

Quella di partire col proprio animale non è però sempre la scelta migliore: come abbiamo infatti già detto, un nostro piacere non deve diventare per lui fonte di disagio e stress: non tutti i soggetti infatti si adattano facilmente ad un cambiamento di ambiente e routine, non tutti sopportano essere rinchiusi in gabbia o trasportino (contenzione che risulta invece fondamentale durante il viaggio, soprattutto se si opta per il treno o l’aereo). Inoltre, come abbiamo già detto nel precedente articolo, non è sempre facile trovare un luogo di villeggiatura le cui porte sono aperte anche agli animali.

É vero, quando si decide di adottare un cane o un gatto (o qualsiasi altro animale) bisogna farlo con la massima serietà, con la piena consapevolezza delle nostre responsabilità; ma è anche vero che dopo un anno di sacrifici, di lavoro e incombenze varie, tutti hanno il diritto di staccare la spina, di prendersi un periodo di pausa lontano dalla routine quotidiana.

A fronte di tutte le motivazioni accennate, decidere di organizzare le proprie vacanze senza i propri animali non deve essere visto come un fatto egoistico o fonte di sensi di colpa, purchè l’alternativa venga studiata oculatamente; le soluzioni infatti sono diverse, e le prenderemo in esame una ad una.

Cat-/dog-sitter

Se sono soggetti abituati a trascorrere molte ore soli a casa già durante tutto l’anno, la soluzione potrebbe essere quella di affidarli ad un cat-/dog-sitter di fiducia: avrebbe il compito di rifocillarli, di cambiare la sabbietta al gatto e di far fare almeno 2-3 passeggiate al giorno al cane. L’importante è che sia una persona fidata, responsabile ed amante degli animali; nella ricerca si potrebbe chiedere consiglio a qualche conoscente che ha già dovuto optare per tale soluzione prima di noi. Sarebbe ottimo se la persona incaricata conoscesse già il cane/gatto, che frequentasse già casa, magari un amico di famiglia o un parente.

Pensioni per animali

Esistono delle vere e proprie pensioni che accolgono animali, pensate per quando i proprietari si devono allontanare temporaneamente da casa. Anche in questo caso è importante accertarsi prima della serietà del personale, magari andando a vedere l’ambiente, prestando attenzione agli spazi adibiti all’accoglienza degli animali, alla pulizia. Questa possibile sistemazione deve essere valutata con un certo anticipo in quanto, soprattutto in luglio e agosto, potrebbe essere più difficile trovare posto. Proprio perchè, soprattutto in determinati periodi dell’anno, queste strutture rappresentano un concentrato di animali e quindi la trasmissione di malattie risulterebbe molto più facile, è fondamentale che il vostro peloso sia in regola con le vaccinazioni e che sia stato sottoposto a profilassi antiparassitaria (solitamente viene richiest esplicitamente).

Cliniche veterinarie

Alcune cliniche svolgono anche un servizio di pensione; anche in questo caso valgono tutte le accortezze citate nel punto precedente.

Naturalmente la prima esperienza per alcuni soggetti può essere un po’ difficile, ma questo dipende molto da come sono stati abituati precedentemente: se l’animale è sempre stato l’ombra del padrone, è preferibile che sia così anche nel periodo estivo per evitare traumi.

I soggetti particolarmente ansiosi possono essere aiutati con dei rimedi naturali, ad esempio i fiori di Back; la somministrazione è meglio iniziarla almeno un paio di settimane prima della vostra partenza. Alcuni esempi di fiori che potrebbero essere utili: Mimulus (contro la paura), Chicory (contro la volontà di tenere vicino chi si ama; utile quindi in caso di separazione), Honeysuckle (per i soggetti che si adattano difficilmente alle novità), Cerato (contro la paura di essere abbandonati); Star of Bethlehem è indicato in quei soggetti che potrebbero vivere il distacco come un trauma, uno shock.

Al momento del distacco lasciate a disposizione del vostro animale qualcosa di suo, come la copertina o il gioco preferito, ed eventualmente un vostro maglione o qualcosa che possa trasmettergli il vostro odore e quindi avvertire la vostra “vicinanza”.

Qualsiasi sia la scelta finale, lasciate comunque almeno un vostro recapito telefonico a chi si prenderà cura del vostro peloso, al fine di essere rintracciati in caso di necessità.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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