Affrontare trasloco con cane

Affrontare un trasloco quando si convive con un animale

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Penso che a tutti capiti di fare almeno un trasloco nella propria vita, anche solo per lasciare il proprio nido d’infanzia e andare ad abitare da soli o con la propria compagna o compagno. Nonostante l’euforia di provare una nuova esperienza di vita, il cambiare casa e tutto ciò che comporta può essere per molti una non indifferente fonte di stress: programmi da fare, decisioni da prendere, scelte da valutare…

Ma chi possiede un cane o un gatto si è mai domandato come potrebbe vivere un trasloco un animale? Vedremo ora insieme quali possono essere le migliori accortezze da prendere per affrontare la situazione nel miglior modo possibile, affinchè non diventi un’esperienza traumatica per il nostro amico a quattro zampe.

Lo stress negli animali

Ogni volta che si allontano dalla loro routine quotidiana, cani e gatti possono andare facilmente incontro ad ansia che, nella peggiore delle ipotesi, può sfociare in veri e propri disturbi comportamentali, di diversa natura e intensità (ho approfondito l’argomento in Lo stress nei nostri animali: possibili cause e rimedi e Disturbi comportamentali in cani e gatti: cause e rimedi).

I primi tre mesi di vita di un cucciolo sono fondamentali per “costruire” un suo equilibrio emozionale: è infatti in questo periodo critico che dovrebbe venir esposto ai più svariati stimoli esterni, affinchè questi non rimangano a lui sconosciuti e possano così diventare fonte di ansia e paura in età adulta.
Ci sono quindi animali che sono maggiormente predisposti allo stress quando si trovano immersi in situazioni a lui inaspettate e mai vissute prima. Un trasloco potrebbe essere una di queste.

Il trasloco: fonte di stress

Quando si è nel pieno di un trasloco nulla rimane al proprio posto: la casa si cosparge di scatoloni da riempire, oggetti e mobili si trovano dappertutto tranne che nel loro posto originale…

Mentre per un essere umano tutto questo può essere sicuramente stancante ma sopportabile, è molto più difficile per un animale che non capisce bene cosa stia succedendo: vede solo che gli spazi a cui era abituato non sono più gli stessi, a volte persone estranee che girano per casa – amici di famiglia mai visti prima o addetti ai lavori – chiamate per aiutare nel trasloco, sente rumori a cui non è abituato e che interrompono la sua tranquillità… Anche la nostra presenza potrebbe essere meno assidua e più distratta, la nostra predisposizione al gioco inferiore, le passeggiate più brevi: tutto questo viene avvertito dai nostri amici a quattro zampe e può causar loro del malessere.Come è meglio affrontare allora la situazione?

Alcuni consigli per ridurre lo stress da trasloco

Ci sono diversi elementi che bisogna tenere in considerazione: tra quanto tempo si andrà ad abitare nella nuova casa? Quanti giorni saranno necessari per preparare scatole e scatoloni? Dovranno essere portati con sè anche i vecchi mobili?

Se si stima che tutto possa essere svolto in breve tempo, un’ipotesi potrebbe essere quella di lasciare il proprio cane/gatto ad un vicino, un parente, un amico che conosce bene l’animale, a condizione che anche quest’ultimo conosca il luogo dove andrà ad alloggiare temporaneamente (per non creargli ulteriore stress).
Se invece nessuno fosse disponibile per fare il dog-/catsitter a tempo pieno per qualche giorno, bisognerà cercare di portare avanti tutto il trambusto, ma nel modo più accorto possibile (ad esempio non invadendo gli spazi vitali dei propri amici pelosi, continuando a dedicare loro sempre un po’ del proprio tempo…). Insomma. bisogna cercare di non sconvolgere le loro abitudini o farlo il meno possibile.

Anche il trovarsi in una nuova casa dall’oggi al domani potrebbe essere fonte di ansia per un cane o gatto; se possibile, la miglior cosa sarebbe quella di abituarli gradualmente, magari portandoli con sè nel nuovo ambiente anche prima e durante il trasloco, concedendo loro il tempo necessario per adattarsi, abituarsi alla nuova situazione; e se dovessero rintanarsi negli angoli più bui, nascondersi sotto il letto o dentro/dietro/sopra i mobili, l’importante è lasciarli tranquilli, ma soprattutto liberi di decidere quando uscire allo scoperto e ispezionare ciò che li circonda.

É anche necessario lasciare a disposizione i loro vecchi giochi, vecchi cuscini e coperte, quegli oggetti che conoscono bene e che sono ancora impregnati di vecchi odori; è anche importante che conoscano fin da subito dove trovare le loro ciotole, la loro cuccia, la loro lettiera (nel caso fosse un gatto).

Per aiutare i propri amici a quattro zampe in questo periodo di stress, si potrebbe ricorrere anche alla somministrazione di prodotti naturali quali dei fiori di Bach specifici o feromoni materni (il DAP per il cane o il Feliway per il gatto).

Pur essendo consapevole che non sia facile e sempre possibile, la soluzione ideale per i propri amici a quattro zampe – soprattutto se più di uno – dovrebbe essere cercata già durante la scelta della nuova casa: un ambiente abbastanza spazioso, e se con giardino ancora meglio. Potrebbe essere inoltre utile ispezionare il quartiere per assicurarsi che ci siano aree cani, giardini o parchi dove poter portare Fido durante le sue passeggiate.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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