Arricchimento ambientale: una casa a misura di gatto

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Quello che affronteremo oggi è un argomento molto spesso sottovalutato.
Più volte abbiamo sottolineato l’importanza di conoscere l’etologia della specie animale che si desidera adottare: i bisogni infatti non si esauriscono al cibo, all’acqua da bere, a quella contenuta in una boccia per il pesce o la ruota per il criceto, la lettiera per il gatto e l’osso per il cane; per garantire il benessere psico-fisico di un animale è necessario conoscere molto di più.
Oggi ci concentreremo sul gatto.

Il gatto in natura

L’attività principale del gatto selvatico è la caccia, che solitamente viene svolta in solitaria: cerca le prede, le stana, le stordisce e se ne ciba.

É un animale sociale, ma non disdegna stare anche da solo, anzi, molto spesso è proprio una sua necessità.
Ama stare sugli alberi, sui tetti, postazioni che gli permettono di tenere sotto controllo l’ambiente che lo circonda, comprese le prede ed eventuali pericoli. Davanti a questi ultimi tende a scappare o a nascondersi, affrontando in una lotta il nemico solo quando non ha vie di fuga.

Il gatto comunica con la postura (posizione di corpo, coda, orecchie), vocalizzi, ma soprattutto con segni visivi (realizzati con gli artigli) e gli odori (consistono nella liberazione dei così detti feromoni, sostanze prodotte da diverse ghiandole distribuite sulla cute o in corrispondenza degli orifizi; una sorta di “messaggio” che l’animale libera nell’ambiente; ne esistono diversi e ognuno con una propria funzione, una tra queste è la marcatura del territorio).

Il gatto ha inoltre un olfatto e udito molto sviluppati, per questo è molto sensibile ad odori intensi e rumori forti.

Il gatto domestico

I nostri gatti si sono ormai abituati alla vita casalinga, a vivere tra le quattro mura di casa e vedere il mondo esterno solo da una finestra o dal balcone, tra umani e animali di altra specie (la convivenza tra cani e gatti è quasi la norma, quanti di noi decidono di adottarli entrambi?).

Bisogna però sapere che anche quel Micio che cerca le nostre coccole, che aspetta che versiamo i croccantini nella sua ciotola, che dorme nel nostro letto, ha mantenuto tutti i suoi istinti (potrebbe interessarvi L’istinto predatorio nel gatto domestico: riconoscerne i comportamenti); non rispettarli o sopprimerli anche involontariamente può causargli forte disagio, stress che può incidere molto negativamente sulla sua salute (alopecia da leccamento “patologico”, cistite idiopatica, eliminazione indesiderata,..). Si tratta di disturbi comportamentali per nulla rari e che possono avere un’evoluzione piuttosto pesante e a volte mortale, come la cistite idiopatica che può causare ostruzione urinaria e quindi intossicazione sistemica.

Per rimanere in tema vi invito a leggere Lo stress nei nostri animali: possibile cause e rimedi e Il gatto urina in casa: possibili cause e rimedi per risolvere il problema.

Cos’è l’arricchimento ambientale

Proprio per quanto detto fino ad ora, l’arricchimento ambientale diventa fondamentale; non basta quindi adottare un gatto, ma bisogna creare un ambiente a lui idoneo mettendogli a disposizione vari oggetti al fine di ricreare quelle condizioni che troverebbe in natura.

Ecco cosa può essere utile per raggiungere tale scopo:

  • delle mensole o ripiani: vanno disposti in alto e in diversi punti della casa, in luoghi poco rumorosi, magari creando tra di loro dei percorsi. Qui il gatto ha la possibilità di riposare, di appartarsi, ma soprattutto di tener d’occhio l’ambiente domestico.
    Una bella soluzione sarebbe quella di sistemare dei cornicioni che girano tutto intorno la stanza.

  • delle scatole: quanti di voi hanno un gatto che adora le scatole? Se non tutti, sicuramente molti.
    “Nascondendosi” all’interno Micio si sente protetto, lontano da eventuali pericoli. Lasciatene quindi qualcuna in giro per casa, di dimensioni adeguate.

  • il tiragraffi: i graffiatoi rispondono a diverse esigenze del gatto: quella di affilare le unghie, ma anche di rinforzare i muscoli che intervengono nel loro sfoderamento, quella di marcare il territorio e di fare stretching.
    In mancanza di un tiragraffi il gatto potrebbe cercare altre superfici idonee per svolgere queste attività che fanno parte della sua natura, quali mobili, tappeti, divani; tende…se questo dovesse succedere non si tratterebbe quindi di un dispetto e quindi un comportamento da punire.

Un buon compromesso che mette insieme tutti questi elementi sono le strutture verticali a più piani: sono una sorta di “Parco giochi” a misura di gatto che comprende cucce, ripiani, scalette, fili con attaccate palline o topini, superfici dove affilare le unghie…

In commercio ci sono inoltre tanti giochini per gatti, utili per tenerlo in movimento, ma soprattutto per non farlo annoiare. Un’idea che potreste tenere in considerazione sono le snackballs, palline di gomma morbida ma resistente e non tossica nelle quali è possibile nascondere le crocchette: oltre che un gioco sono anche un ottimo stimolo mentale.

Anche voi dovete comunque fare la vostra parte dedicando a Micio almeno una mezz’oretta di gioco al giorno: l’attività ludica è un ottimo mezzo per instaurare un certo feeling con il vostro amico a quattro zampe.

Molto spesso noi proprietari non riusciamo a percepire quando il nostro micio di casa sta vivendo un certo disagio, ed anche i sintomi o le manifestazioni vengono spesso sottovalutate o mal interpretate.
Prevenire tenendo conto dei suggerimenti di questo articolo significa avere rispetto per la natura e i bisogni innati del nostro amico peloso.

Se vi va, raccontatemi come il vostro gatto si diverte ed occupa le proprie giornate, quali sono i suoi giochi preferiti, gli angoli della casa in cui adora stare…attendo curiosa!

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L’importanza del gioco per il benessere dei nostri animali

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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