Il gatto urina in casa: possibili cause e rimedi per risolvere il problema

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Quanti proprietari si rivolgono al veterinario perchè il proprio gatto urina in casa? Purtroppo non succede così raramente che il proprio amico a quattro zampe sporchi fuori dalla cassetta, e può succedere anche se non ha mai manifestato prima questo comportamento,
L’errore è quello di interpretarlo come un dispetto, perchè dietro si può celare invece un vero e proprio disagio fisico o psicologico.

Perchè il gatto urina in giro per casa

Diverse possono essere le cause: si può trattare di una cistite, un modo per marcare il territorio (solitamente questo atteggiamento è tipico dei maschi non ancora castrati, ma a volte può interessare anche femmine non sterilizzate correttamente: se permane del tessuto ovarico continuano ad essere prodotti ormoni sessuali; altri sintomi tipici del calore possono darne conferma), ma il gatto può urinare in giro anche se l’odore della sabbietta è poco gradita (ad esempio se è troppo profumata) o se la lettiera viene cambiata poco frequentemente e soprattutto se condivisa con altri gatti; oppure può essere sintomo di stress (qualsiasi cambiamento nella routine della quotidianità, anche piccolo e insignificante per noi proprietari, può essere causa di stress per l’animale: un cambio nella disposizione dei mobili, la presenza di ospiti soprattutto se prolungata, l’arrivo di un bebè…).

Come intervenire

Essendo quindi molto numerose, bisogna capire qual è la causa specifica che spinge il nostro gatto a fare pipì in giro (a volte persino negli stessi angoli), per sapere così come intervenire.
Importante quindi portarlo dal veterinario il quale provvederà ad effettuare una visita accurata e se necessario degli esami del sangue.

Esclusa qualsiasi patologia (della cistite parleremo più specificatamente in un altro articolo), allora si può pensare che la causa sia di natura psicologica; per ridurre lo stress è importante arricchire l’ambiente nel quale il gatto vive con giochini che potete trovare in qualsiasi negozio di animali (quando si decide di adottare un gatto bisogna sempre fornirgli degli svaghi: teniamo presente che in natura questi animali sono molto attivi, salgono e scendono dagli alberi, vanno a caccia, ecc ecc; in casa tutto questo non è possibile, al massimo i nostri gatti domestici si arrampicano sui mobili, saltano da una mensola all’altra, “scalano” le tende, ma molto spesso questi comportamenti per loro naturali sono invece poco graditi ai proprietari, e l’impossibilità di non poter esprimere pienamente questo loro comportamento può generare stress più o meno intenso); meglio ancora se è lo stesso proprietario ad impegnare il proprio micio in qualche attività ludica, anche solo per 10-15 minuti, potrebbe portare giovamento ad entrambi.
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Potete inoltre aiutarlo ricorrendo alla floriterapia (tratteremo l’utilizzo dei fiori di Bach in uno dei prossimi articoli), utilizzando dei rimedi specifici alla situazione: Aspen (per ridurre l’ansia), Cerato (per migliorare la sicurezza in sè stessi), Holly (se pensate che il vostro gatto possa soffrire di una sorta di gelosia o collera), Beech (per aumentare la tolleranza verso ciò che è esterno); naturalmente possono essere sommati tra loro più dei rimedi appena citati.

Nel caso in cui però il disturbo dovesse persistere, allora buona cosa sarebbe quella di portare il micio da un veterinario comportamentalista, il quale sarà in grado di valutare la situazione in modo più approfondito e dare qualche suggerimento in più per risolvere il problema; molto spesso anche la piena collaborazione di tutti i membri della famiglia con i quali l’animale vive è importante.

Inoltre bisogna sapere come pulire lì dove viene “fatta la pozzanghera”: non utilizzare mai candeggina o ammoniaca perchè l’odore potrebbe attirare ancora di più il gatto; possono invece essere utilizzati prodotti speciali a base di enzimi che tolgono l’odore dell’urina (si trovano nei negozi di animali) o con estratto di agrumi (aroma poco gradito al micio).

Qui di seguito degli esempi di lettiera per gatti: in commercio ne potete trovare di aperte (quella qui sotto è la più semplice, ma ce ne sono anche a bordi rialzati) e di chiuse (garantiscono una maggiore privacy del micio, ma evitano soprattutto che la sabbietta venga seminata in giro; alcuni gatti però fanno più fatica ad abituarsi a questo tipo).

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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