Lettiera del gatto: come sceglierla e come usarla nel modo migliore

pubblicato in: Animali domestici | 0

Una delle caratteristiche del gatto è quello di essere un animale molto pulito, e questo lo si nota nella cura che impiega nella toelettatura quotidiana (passa ore a leccarsi il pelo, un comportamento naturale che lo aiuta anche a rilassarsi), ma anche nel “pretendere” che la sua lettiera sia sempre ben priva di escrementi e odori sgradevoli.
Fin da piccolissimi i mici sporcano nella cassettina, non ci vuole un particolare impegno da parte di noi proprietari se non quello di mostrare loro in quale angolo della casa trovarla.

Lettiera del gatto: perchè tenerla pulita

Proprio per quanto detto fino ad ora, una lettiera particolarmente sporca e che emana odori tutt’altro che gradevoli possono spingere i nostri mici ad espletare i propri bisogni altrove, in diversi angoli della casa. Questo comportamento poco gradito non dovrebbe essere quindi interpretato come un dispetto; è fondamentale riconoscerne il motivo e intervenire di conseguenza. (potrebbe interessarvi anche l’articolo Il gatto urina in casa: possibili cause e rimedi per risolvere il problema)

Lettiera del gatto: consigli utili

La sabbietta andrebbe tenuta costantemente pulita, una rimozione giornaliera degli escrementi deve essere l’impegno minimo da parte del proprietario per non incorrere nei rischi sopra descritti; non è necessario comunque cambiarla completamente tutti i giorni, tale operazione può essere effettuata anche solo un paio di volte a settimana con la pulizia e disinfezione della vaschetta.

Nel caso in cui in casa vivessero più gatti, l’ideale sarebbe fornirne una ad ognuno di loro, ma questa soluzione potrebbe essere poco pratica, soprattutto se gli spazi sono limitati; l’importante è allora porre maggiore attenzione all’igiene durante la giornata eliminando le deiezioni più volte al dì. Per facilitare tale operazione sarebbe meglio utilizzare un tipo di sabbietta agglomerante. Molto assorbenti sono le lettiere naturali di origine vegetale e biodegradabili, che possono essere gettate nell’umido. Importante non utilizzare quelle troppo profumate (gli odori forti potrebbero non essere graditi dai felini di casa) e polverose.

Le dimensioni della vaschetta devono essere sufficientemente grandi per permettere al gatto di muoversi comodamente, e le pareti non devono essere troppo alte soprattutto se si ha a che fare con micini, anziani o soggetti adulti con problemi di deambulazione.
La lettiera deve essere posta in un luogo tranquillo e lontano dalle ciotole di cibo e acqua.

Per la pulizia della vaschetta non devono essere utilizzate candeggina e ammoniaca perchè sono sostanze tanto aggressive e per il loro odore troppo pungente, ma bisogna optare per quelle naturali quali aceto, bicarbonato; una volta asciugata può essere riempita quindi di nuova sabbietta, un quantitativo sufficiente per permettere al gatto di scavare e coprire bene i suoi escrementi, operazione che rientra nel suo corollario comportamentale.

Lettiere per gatti: aperte o chiuse?

Ci sono proprietari che preferiscono le une o le altre, altri che non sanno come districarsi nella scelta, soprattutto se si trovano alla prima loro adozione e quindi non hanno esperienza a riguardo.
Entrambe hanno dei pro e dei contro.

Una lettiera chiusa garantisce una maggiore privacy al gatto (un animale che comunque tiene molto alla propria tranquillità) e un ambiente più pulito; essendo però anche molto diffidenti, non tutti i soggetti vi entrano liberamente, spesso proprio lo sportellino rappresenta per loro un limite invalicabile.
La lettiera aperta invece, oltre ad ovviare a questi “difetti” di quella chiusa, permette di controllare più facilmente se la sabbietta è sporca o meno, inoltre è più facile e maneggevole da pulire.

LEGGI ANCHE:

Arricchimento ambientale: una casa a misura di gatto

Segui Pat:

Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.