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Zecche del cane: prevenzione, sintomi e rimedi

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La stagione calda favorisce la diffusione nell’ambiente di ectoparassiti che vedono come ospite i nostri amici a quattro zampe; oltre alle fastidiose pulci, l’innalzamento delle temperature e dell’umidità favorisce anche quelle da zecche; essendo però possibile causa  di malattie, è fondamentale la prevenzione, possibile anche con i rimedi naturali.

Le zecche: cosa sono

Le zecche sono parassiti ematofagi che si localizzano sulla cute degli animali, sia domestici che selvatici; possono infestare in qualsiasi periodo dell’anno, ma naturalmente le alte temperature e l’umidità favoriscono il loro ciclo vitale; inoltre nella bella stagione, diventano più piacevoli le passeggiate all’aperto col proprio cane, magari in zone verdi e boschive, dove la concentrazione di zecche è maggiore. Proprio per questo i cani da caccia sono più facilmente colpiti, ma comunque tutte le razze possono essere interessate.
Le zecche si nutrono del sangue del proprio ospite, si ingrossano e, attraverso diverse mute, diventano adulte; queste ultime sono in grado di liberare nell’ambiente molte uova, dando vita così ad un altro ciclo.

Malattie trasmesse dalle zecche

Ma quanto questi parassiti possono essere pericolosi per i nostri amici a quattro zampe?
A livello locale possono causare “solo” una reazione allergica, con arrossamento, ma le zecche sono anche i vettori di malattie importanti come la babebiosi e l’erlichiosi che, se non prese in tempo, possono causare la morte stessa dell’animale.

La prevenzione

Ed è per questo che la prevenzione riveste un ruolo non indifferente. In commercio ci sono diversi prodotti che hanno lo scopo di proteggere i nostri amici a quattro zampe dall’infestazione; nel caso in cui il proprio cane dovesse manifestare reazioni avverse a tali sostanze, o nel caso si preferisse ricorrere a rimedi naturali, si potrebbe ricorrere all’Olio di Neem o ad alcuni oli essenziali come quello all’eucalipto/menta/limone; il lievito di birra nella pappa potrebbe essere un aiuto aggiuntivo.
Ma ciò che risulta essere veramente fondamentale è controllare accuratamente la cute dei propri animali alla fine di ogni passeggiata, soprattutto se effettuata in zone che, come abbiamo già precedentemente detto, sono più esposte. Non bisogno limitarsi però alla semplice osservazione, ma bisogna toccare, accarezzare il proprio cane, porre particolarmente attenzione soprattutto a quelli a pelo lungo. Le zecche, quando piccole, possono passare inosservate, ma ingrossandosi assumono le sembianza di piccole escrescenze grigio-brunastre della cute.

Come asportare le zecche del cane

E a questo punto cosa bisogna fare? É consigliato evitare l’uso di pinzette in quanto, cercando di tirar via la zecca, il rostro (l’apparato buccale attraverso il quale viene succhiato il sangue dell’ospite) potrebbe rimanere nella cute del cane causando una possibile reazione infiammatoria o addirittura un’infezione locale. Sarebbe invece indicato tenere sulla zona un batuffolo di cotone o una garzina imbevuti di alcol al fine di stordire la zecca e favorirne così l’asportazione; nel frattempo si possono compiere delle leggere rotazioni con le dita, ma senza schiacciare la zecca e comunque sempre delicatamente per evitare quanto esposto per le pinzette o che il parassita inoculi sangue infetto del cane. Nel caso dovesse sembrarvi un intervento particolarmente difficile per voi, non esitate a rivolgervi al vostro veterinario; dovete muovervi invece con particolare urgenza nel caso in cui il vostro amico a quattro zampe, nei giorni successivi ad una possibile infestazione, si presenti abbattuto, avesse febbre e presentasse urine “color Coca Cola”: molto probabilmente c’è già in corso una malattia infettiva per la quale bisogna agire immediatamente.
Altro piccolo accorgimento: una volta asportata, non bisogna schiacciare o buttare via la zecca viva, libererebbe nell’ambiente le proprie uova; per evitare questo è necessario bruciarla.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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