Beyond Meat

Beyond meat: la “carne non carne”

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É da parecchi mesi che anche in Italia si sente parlare della Beyond Meat, la “carne non carne” che arriva dall’America e che sta avendo grandissimo successo, anche nel nostro Paese. Ma di cosa si tratta?

Che cos’è la Beyond Meat

Non si tratta di un comune vegan food, ma di un prodotto 100% vegetale che per colore, sapore e consistenza è però identica alla carne. Può sembrare impossibile? Sì, può sembrarlo, ma Evan Williams e Biz Stone, fondatori di Twitter e ammiratori della cucina vegana, insieme ad Ethan Brown, hanno raggiunto il loro intento: dopo un lungo e dispendioso lavoro di ricerca sono riusciti a realizzare quella che gli americani amano definire “fake meat” (carne finta). Sostenitori del progetto anche Bill Gates e Leonardo di Caprio.
Sarete ora curiosi di conoscerne gli ingredienti. Alla base della ricetta di burger, salsicce, polpette e qualsiasi altro prodotto Beyond Meat ci sono farina di piselli e barbabietola, quest’ultima con lo scopo di conferire quel colore classico rossastro; non contiene nè soia nè glutine.

La “carne” del futuro

Si prevede che la “carne non carne” possa ottenere un enorme successo, e questo per diversi motivi. Prima di tutto l’azienda si sta facendo conoscere distribuendo i propri prodotti a catene di ristoranti già confermate, ma mantenendo il brand originale; questo ovviamente funziona come pubblicità gratuita per il marchio, data anche dalla popolarità di due investitori, Bill Gates e Leonardo di Caprio. Ovviamente in tutto questo anche le catene di ristoranti ci guadagnano perchè sfruttano la notorietà del marchio. Insomma, un circolo vizioso con segno positivo.
In Italia il Beyond Burger ha fatto il suo debutto presso la Welldone, il 23 settembre 2018 a Bologna, che l’ha introdotto nel menù di tutti i suoi ristoranti come alternativa a quello di manzo. Le Beyond Polpette è possibile assaggiarle invece da Paulpetta, a Monza (Milano).
Per quanto riguarda la politica adottata presso i supermercati, l’azienda richiede che i suoi prodotti vengano esposti nei reparti della carne (per non confonderci con i termini, quella di derivazione animale), proprio perchè punta a conquistare l’attenzione ed il consenso soprattutto degli onnivori (i fondatori sono infatti convinti che la difficoltà di questi ultimi nel cambiare il loro regime alimentare stia essenzialmente nel non riuscire a dire addio al sapore della carne).
Ma quali sono le altre motivazioni per le quali, persone che hanno sempre mangiato carne, potrebbero/dovrebbero optare per questa alternativa 100% vegetale?
Una volta constatato personalmente che le papille gustative rimangono soddisfatte, l’aspetto salutistico potrebbe occupare il primo posto, infatti sempre più persone rivolgono grande attenzione alla propria salute; ormai è risaputo che il forte consumo di proteine animali è sinonimo di malattia. I prodotti Beyond Meat, oltre ad essere 100% vegetali, non contengono colesterolo, antibiotici e ormoni, sostanze che in modo naturale o artificiale si ritrovano in grande quantità nella carne e nei suoi derivati.
Inoltre la “carne non carne” potrebbe riscuotere un grande successo tra chi ha a cuore l’ecologica: tra le maggiori cause dei cambiamenti climatici ci sono gli allevamenti intensivi, con il loro forte impatto sull’ambiente (deforestazione, consumo abnorme di energia e risorse idriche, effetto serra); un’alternativa valida potrebbe quindi aiutare nella salvaguardia del nostro Pianeta (tematica che comunque coinvolge tutti, che riguarda direttamente anche chi non nutre alcun interesse per le problematiche ambientali, perchè la salute della Terra gioca un forte impatto sulla salute di ogni essere vivente che la abita).
Ultima, ma non meno importante è la questione etica: tra le persone c’è sempre una maggiore consapevolezza della crudeltà che gli animali devono subire prima di arrivare sulle nostre tavole sotto forma di spezzatino, ragù, salame, patè o bistecca, ed in molti scelgono quindi un’alternativa per non sentirsi complice di tanta sofferenza (che, nel caso dei vegani, riguarda non solo l’aspetto alimentare, ma ogni aspetto della loro vita).

Beyond Meat: la mia opinione

A differenza di tanti, che molto spesso – proprio per questo motivo – ritornano indietro sui propri passi, io 23 anni fa non ho incontrato alcuna fatica a dire addio a carne e pesce ed abbandonarne i sapori (se vi interessa potete leggere la mia storia cliccando qui). Non mi entusiasma affatto pensare di avere la possibilità di mettere in bocca qualcosa che me li ricordi, anzi, se devo dire la verità la cosa mi disgusta anche;
Ciò che potrebbe invogliarmi a mettere tra i denti un burger o salsiccia Beyond Meat è solamente la curiosità di verificare personalmente se ciò che viene pubblicizzato è effettivamente vero.
Credo comunque che questi prodotti possano essere un buon compromesso per coloro che fanno invece molta fatica ad abbandonare il sapore della carne vera, perchè la soddisfazione del palato, le abitudini ma soprattutto le tradizioni sono spesso molto più forti di tutte quelle motivazioni positive di cui abbiamo parlato poco fa.
Credo sia necessaria una buona educazione alimentare rivolta a tutta la popolazione, ma purtroppo ignoranza (nel senso di non conoscere) e interessi economici giocano sempre in prima linea; Bisognerebbe evolvere soprattutto in campo medico e scientifico, aprire la mente, invece si continua ad investire nel campo della ricerca alla scoperta di nuovi farmaci, nuovi vaccini, l’ingegneria biomedica fa passi da gigante, ma alcune tematiche rimangono confinate all’età della pietra.
La prevenzione, la salute e la guarigione partono prima di tutto dall’alimentazione.

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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