In ufficio con il proprio cane: una realtà anche italiana

pubblicato in: Animali domestici | 0

Ormai le vacanze sono finite, se non per tutti però per molti, e così ognuno deve far ritorno nella propria città o paese, alla routine quotidianità che si è cercato di dimenticare una volta partiti; si riaprono asili e scuole per bimbi e adolescenti, mentre gli adulti devono ricominciare ad andare al lavoro. Ma non sarebbe più piacevole farsi accompagnare in ufficio dal proprio cane e con lui rimanerci per le canoniche otto ore?

Una tendenza che arriva dall’America, ma che timidamente sta prendendo piede anche qui da noi: ci sono aziende che permettono ai loro dipendenti di portare sul posto di lavoro i loro amici a quattro zampe.

Vantaggi di avere in ufficio degli animali

Degli studi hanno dimostrato che la presenza di animali tra scrivanie e stampanti comporta una serie di vantaggi:

  • favorisce la socializzazione e la comunicazione e, di conseguenza, lo spirito di squadra; tutto questo non può che trasformarsi in un aumento della produttività;

  • determina una riduzione dello stress e quindi una migliore condizione psico-fisica, con risvolti positivi sulla qualità del lavoro;

  • può rappresentare un vantaggio sia per gli animali (che così non si vedono segregati in casa per diverse ore al giorno, soli) che per gli stessi proprietari che non devono preoccuparsi di eventuali reazioni negative da parte del proprio amico peloso (più volte abbiamo accennato l’ansia da separazione, disturbo comportamentale che affronteremo presto perchè piuttosto diffuso e soprattutto invalidante) o di premurarsi di cercare un’altra soluzione come qualcuno che porti fuori il proprio cane durante la giornata (e l’affidarsi ad un dog-sitter comporta anche un dispendio di denaro che non tutti possono sempre permettersi di sostenere).

Regole da rispettare

Naturalmente i cani devono essere educati: l’ufficio è comunque un luogo di lavoro che vede la presenza di altre persone oltre i propri padroni, ed anche altri animali a cui sono state ugualmente aperte le porte dell’azienda. Non devono essere causa di distrazione ma, come abbiamo detto precedentemente, rappresentare una marcia in più.

I cani che entrano in ufficio devono inoltre essere vaccinati regolarmente e protetti da antiparassitari.

In alcune posti di lavoro tale possibilità è riservata solo ad alcuni giorni della settimana, ma è pur sempre un’apertura e un passo avanti in questa direzione.

Realtà già esistenti in Italia

Come anticipato, questa realtà si sta facendo sempre più strada anche nelle nostre città italiane; alcuni esempi? L’Ufficio Cultura del Comune di Genova, la sede milanese di Google, la Nintendo Italia, Amazon…chissà se tra qualche anno diventerà un’abitudine alzarsi la mattina ed uscire di casa in giacca e cravatta, con in una mano la valigetta e dall’altra il proprio cane al guinzaglio, per andare insieme a lavorare.

LEGGI ANCHE:

In Lombardia gli animali possono far visita ai propri cani in ospedale

 

Segui Pat:

Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

Di la tua!