Street art di Milano quartiere Isola

Street art di Milano quartiere Isola

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Come molte altre città italiane ed europee anche Milano è ormai un insieme di opere d’arte di strada: murales, stencil e stickers emergono dai muri della città, colorando le pupille dei passanti e entrando nelle memorie dei loro smartphone.

Ho potuto constatarlo partecipando ad un tour a piedi organizzato da Zestrip, dove la guida Veronica ci ha portato a spasso per la zona Isola Garibaldi e ci ha fatto scoprire nel dettaglio le opere più importanti realizzate da famosi steet-artists di fama internazionale. 

Un pensiero sulla street art

La street art mi è sempre piaciuta. La convinzione che un’arte a cielo aperto sia la forma d’arte più importante dei nostri giorni, di quell’era del 3.0, si è palesata in mente, proprio in questi anni, quando città come Roma – avete già letto l’articolo su La street art di Roma sud?, Napoli, Catania e Milano, hanno letteralmente iniziato a riempirsi di street art.

Ecco perché quando Zestrip mi ha proposto di partecipare a un tour guidato per la street art di Milano Isola ho accettato subito. Ero curioso di ascoltare una guida che mi avrebbe spiegato per filo e per segno cosa stavo osservando, in più sarei tornato #turistanellamiacittà ancora una volta. Come me ho trovato tanti altri curiosi e Veronica, la nostra guida, è stata bravissima.

Se vi state chiedendo cos’è Zestrip ve lo spiego in poche parole. Zestrip è una piattaforma in cui i viaggiatori possono prenotare tour culturali, classi di cucina locale, trekking per scoprire i sentieri meno battuti, percorsi enogastronomici, immersioni subacquee, tour in barca a vela e molto di più direttamente con una guida del posto.

Andate a vedere Zestrip voi stessi: di sicuro troverete qualcosa di bello da fare in città per il prossimo fine settimana. Nel frattempo vi porto con me a fare una passeggiata per la street art di Milano Isola!

LA STREET ART: l’orgoglio cittadino

Street art a Milano: Mr. Blob

Mr. Blob dedica la sua opera alla sua città che è Taranto e alla delicata situazione dell’Ilva. Il murales si trova su un muro della stazione dei treni Porta Garibaldi

Con Veronica, la nostra guida di Zestrip, ci siamo incontrati in via Pepe, appena fuori dalla stazione di Porta Garibaldi, dove prima di tutto abbiamo capito la differenza tra un writer e uno streetartist. Se il writer ha come obiettivo quello di far conoscere il proprio nome a chiunque e per farlo utilizza tag (firme), bombing(scritte semplici e veloci) e pezzi (graffiti con lettere evoluti), lo street artist crea una vera e propria opera d’arte – spinto da diverse motivazioni, che possono essere di carattere privato o di denuncia sociale – che prende forma negli spazi pubblici.

Quello che vedremo con Veronica è un piccolo pezzo di mondo della street art milanese, tutto concentrato nel quartiere Isola, una zona che piace tanto agli artisti di strada.

Il primissimo murales che ammiriamo è di Mr. Blob, Giovanni Calabretti, un giovanissimo street artist della provincia di Taranto, che per i suoi soggetti colorati e un po’ cupi si ispira a ciò che lo circonda, a storie di vita quotidiana, stati d’animo e paesaggi rimasti nel cuore.
I contorni sono deformati, gli occhi sono grandissimi e l’importanza di uno spazio verde e naturale in un contesto moderno, fatto di fabbriche e chimica, si sente..

LA STREET ART: l’importanza dei dettagli

Street art a Milano: Pao e l'importanza dei dettagli

Pao lavora ai dettagli e trasforma oggetti comuni in veri e propri personaggi urbani che prendono vita. Questa centralina elettrica di via Cola Montano si è trasformata in un Papa Francesco armato di ferula: pronti a ricevere la sua benedizione?

Entrando nel cuore di Isola, Veronica ci racconta la storia di Pao, Paolo Bordino, uno degli street artist più famosi di Milano – quello dei pinguini dipinti sui paracarri, chi conosce la città capirà! – che dagli esordi come writer è arrivato a fondare nel 2005 un vero e proprio studio d’arte e a collaborare con aziende forti e importanti.

Di Pao ammiriamo la centralina trasformata in Papa Francesco e quella di Hallo Spank. Il suo stile è semplice e colorato, tanto da riuscire a strappare un bel sorriso ai passanti presi nel loro tram tram quotidiano.

streetart-zedze

Scivolando in via Cola Montano 15 ci fermiamo lungo il muro che ospita Zedze e Rendo. Il primo è un artista olandese a metà strada tra un writer e uno street artist, il secondo – come scrive lui stesso sul sito – ama disegnare i suoi mondi senza sapere quale sarà il risultato finale dell’immaginazione. Il risultato è un mix perfetto di forme e colori.

LA STREET ART NEI PUB DI MILANO: al frida bar con zibe e willow

Street art a Milano: al Frida Bar con Zibe e Willow

La street art invade anche i locali notturni milanesi. È il caso del Frida Bar in via Pollaiuolo. Il suo ingresso ospita diversi murales, quello di Zibe con il suo Arnold e quello di Willow con i suoi personaggi da fumetto coloratissimi.

Spostandoci verso il Frida, locale in di zona in cui fare un aperitivo o bere qualcosa dopo cena, vediamoZibe e il suo Arnold affollare diversi muri, ma il più grande e spavaldo è proprio quello in via Pollaiuolo. Negli anni Arnold è diventato una vera e propria icona pop. Per Zibe assomiglia ad un mio amico scomparso tempo fa, che come lui ha avuto le stesse difficoltà ad inserirsi in una società cruda e dura.  Ma prima di rimanere con il naso all’insù sul grande Arnold, ci fermiamo in via della Pergola dove si trova un isolato completamente decorato da firme del calibro di MicroboOzmoSanty e C215.

Tra tutti ho apprezzato particolarmente Santy e il suo balcone. Tutte immagini di Santy sono per la maggior parte allusioni al riconsiderare la parte più’ profonda di se stessi. Il balcone è un punto di vista tranquillo dal quale si può avere una chiara visione della piazza, quindi può comunicare distacco e oggettività ma comunque è un’immagine di libera interpretazione.

E cosa dire di Ozmo e della sua stupenda Madonna di Guadalupe?

 

ENERGY BOX 2015: 50 artisti e tante opere sparse per milano

Street art a Milano: Energy Box

Zibe e Nabla concludono il mio tour per il quartiere Isola regalando a Milano il loro Pensiero fluido. Lo stencil applicato su una centralina di controllo dei semafori, fa parte di Energy Box 2015, un progetto promosso dal Comune di Milano che ha coinvolto 50 artisti che hanno trasformato queste scatole in opere d’arte permanenti e fruibili quotidianamente dai cittadini.

Dopo esser passati di fronte a una cassetta delle lettere rivisitata da un fantastico stencil di c215, qui a sotto la foto, concludiamo il nostro tour della street art di Milano Isola con il Pensiero Fluido di Zibe e Nabra, due artisti che condividono tante passioni tra cui la street art e l’amore, in via Federico Confalonieri. Una visione romantica del rapporto a due, dove lo scambio di pensieri fa da padrone, viene accolta da una nuova centralina.

È così che salutiamo Veronica. Il tempo è volato, abbiamo imparato molto e la prossima volta tornerò su Zestrip per organizzare una nuova giornata di scoperta da #turistanellamiacittà 🙂


Se volete curiosare e scoprire altre energy box, potete leggere l’articolo con le foto delle Energy box che ho scovato per Milano.

MILANO: Una galleria metropolitana a cielo aperto

Milano è una vera e propria galleria metropolitana a cielo aperto e consiglio a tutti di aguzzare la vista: la prossima opera urbana potrebbe nascondersi dove meno ci si aspetta!

Nel frattempo, lasciatevi incantare da quelle che ho fotografato…


Ultime notizie di Zestrip

A ottobre 2018 abbiamo scoperto che il sito di Zestrip è offline. Non sappiamo da quando lo sia.
Se siete interessati al nostro stesso tour potete visitare il sito www.waamtours.com, dove tra gli eventi troverete il tour della Streetart di Milano Isola con Veronica, la nostra stessa guida di cui avete letto qui sopra!

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Sono nato con una matita in pugno. Oggi disegno, dipingo, fotografo e vado alla ricerca di forme e colori.

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