Picasso a Milano: cosa sapere prima della mostra

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In occasione della mostra di Picasso Metamorforsi al Palazzo Reale di Milano, che coinvolgerà tutti i cittadini e i turisti interessati dal 18 ottobre 2018 fino al 19 febbraio 2019, ho voluto raccogliere una serie di informazioni che vi introdurranno nel mondo di Pablo.

Per identificarlo al meglio ho scelto 5 caratteristiche che lo differenziano dagli altri artisti5 opere che lo hanno reso celebre e 5 curiosità sulla sua vita che forse non conoscete.

A fine post, invece, trovate le informazioni sulla mostra a Milano. Buona lettura!

Picasso: cosa lo rende unico e famoso?

Pablo Picasso può essere definito come un artista figurativo completo, perché concentra in sé gli attributi del pittore, dello scultore e del litografo.

Ma quali sono le componenti che rendono unica e famosa la sua proposta artistica?

I critici dell’arte distinguono la sua vita artistica in più periodi: quello blu, quello rosa, poi quello africano, il cubismo analitico e quello sintetico, e altri mille che non sto qui a elencare (per tutto questo trovate libri e fiumi di pagine web che lo raccontano). Quel che vorrei invece segnalare, sono 5 peculiarità che lo rendono unico nel suo genere:

  1. Picasso rappresenta la realtà con molteplici punti di vista.
    Prima di Picasso gli artisti hanno sempre riprodotto l’oggetto in modo bidimensionale, come se il quadro concepito fosse il frutto di una fotografia. L’intuizione geniale di Picasso è quella di uscire da questa forzatura visiva: scompone l’immagine restituendola all’occhio dell’osservatore, e le sovrappone diversi punti di vista.
  2. Picasso non si fa influenzare dagli altri: dipinge per se stesso.
    Con le sue idee e le sue intuizioni crea un universo che gira attorno a lui. Molti hanno cercato di copiarlo senza mai riuscirci: mantiene la sua unicità fino alla morte. Nel corso della sua carriera fonda il movimento del Cubismo insieme ad altri pittorima è in grado di separarsene quasi subito, senza cavalcarne l’onda del successo, preferendo altre e nuove sperimentazioni individuali.
  3. Picasso è più famoso delle sue opere.
    Se fermassimo per strada alcune persone a caso e gli chiedessimo di nominare le opere di Picasso, molti non saprebbero rispondere, perché il suo nome è più famoso delle sue opere. Picasso è un brand popolare e la sua vita, peraltro non particolarmente avventurosa, è immaginata dai più come incredibile, perché ha attraversato il Novecento consacrandosi come una di quelle più rappresentative e mondane dell’arte moderna. In realtà il pittore spagnolo ha passato la maggior parte della sua vita nel suo atelier a dipingere: ciò che l’ha reso celebre è la grande produzione, sempre di alto livello.
  4. Picasso disegna come un bambino.
    “In ogni bambino c’è un artista. Il problema è capire come rimanere artisti diventando grandi.”
    Picasso risolve questo quesito: dimentica le regole imposte dagli altri; prova solo a divertirtisi esprimendo se stesso, senza un censore interno che gli dice di fare altrimenti. Non chiede ad altri un riscontro sulla sua arte, come un bambino non ha bisogno di approvazioni. Crea l’arte per il gusto di farla, perché l’arte è divertente: è questo il messaggio, la sensazione che suscita nei suoi spettatori.
  5. Per Picasso i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano.
    Questo famosissimo aforisma, riutilizzato dai più rivoluzionari delle generazioni avvenire (ad esempio Steve Jobs), è frutto del genio di Picasso. L’artista ha più volte ammesso di aver rubato alcune idee di altre persone e di averle fatte sue elevandole al successo.

Picasso: 5 opere per il mito

La carriera artistica di Pablo è tra le più longeve della storia (75 anni), si raccolgono ufficialmente più di 140.000 opere: ma quali l’hanno consacrato il grande artista conosciuto da tutti? A seguire le opere d’arte che l’hanno reso il più celebre.

Guernica (1937) – Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid
  1. Guernica
    Rappresenta una delle immagini più significative del XX secolo, nello specifico la guerra civile spagnola che si concluse nel 1939. È di sicuro l’opera più impegnata “civilmente”  di Picasso.
  2. Les Demoiselles d’Avignon
    È l’opera simbolo del cubismo, nonché il primo quadro della storia dell’arte che abbandona definitivamente il naturalismo, l’idea che l’arte migliore sia quella che imita la realtà come appare ai nostri occhi.
  3. Autoritratto
    Picasso ha realizzato nella sua lunga carriera artistica 14 autoritratti, ognuno rappresentante un periodo artistico diverso. Quello del 1907 è molto importante perché racchiude tutti i principi stilistici e teorici del cubismo.
  4. Il sogno
    In questo quadro rappresenta la sua amante Marie Thérèse Walter. I colori accessi e le forme arrotondate lo consacrano come il quadro più erotico realizzato dal maestro spagnolo.
  5. Donna che piange
    Anche in quest’opera il soggetto rappresentato è una grande amate di Picasso: Dora Maar. Lui la rappresenta in modo sconvolgente, mentre piange. Il quadro ha una chiara impronta cubista, i lineamenti del viso sono alterati e spezzati in forme frastagliate che denunciano il tormento interiore della donna. Tutti questi dettagli rendono quest’opera tra le più espressive ed emotive.

Picasso: 5 curiosità che non sapevi

  1. La prima parola pronunciata è stata…
    Si racconta che in un’intervista la madre abbia parlato dell’infanzia di Pablo e in particolare che la prima parola pronunciata dal figlio, all’inizio della sua vita, fosse stata «piz, piz» (abbreviazione di lápiz), che in spagnolo significa «matita».
  2. Il padre era un artista e un professore di disegno.
    Fu il papà a insegnare il disegno al piccolo Picasso e a rendersi conto, dopo poco, di quanto fosse grande il talento del figlio. Voci di corridoio raccontano che il padre preso dallo sconforto, causato dalla manifesta inferiorità nei confronti del talento del figlio, abbia rinunciato per sempre alla tavolozza e ai pennelli.
  3. Il Guinness dei Primati lo classifica come l’artista più prolifico della storia.
    Picasso è stato il più prolifico di tutti i pittori professionisti in una carriera durata 75 anni. È stato stimato che abbia prodotto circa 13.500 dipinti e disegni, 100.000 stampe e incisioni, 34.000 illustrazioni di libri e 300 sculture e ceramiche.
  4. Picasso aveva un cane.
    Un bassotto di nome Lump, molte foto nel suo atelier lo ritraggono con lui.
  5. Era un noto donnaiolo ma non tutti sanno che…
    Picasso ha avuto molte donne: due mogli e un numero spropositato di amanti, donne che ha portato alla disperazione per colpa del suo carattere da uomo padrone. La prima moglie Olga Kolkova impazzì; la seconda moglie, Jacqueline Roque, si tolse la vita sparandosi; le due amanti più celebri (relazioni avute durante i matrimoni) fecero una brutta fine: Dora Maar ebbe un terribile esaurimento e si tolse la vita, mentre Marie-Therese Walter si impiccò. Per scoprire più aneddoti sulla sua vita privata vi consiglio di vedere il film Surving Picasso, fIlm che ho recensito nel mio articolo -> Film sull’arte e la vita degli artisti.

Picasso: 5 curiosità che non sapevi

Picasso a Milano: informazioni sulla mostra

Luogo: Palazzo Reale – Piazza del Duomo, 12, Milano
Date: dal 18.10.2018 al 17.02.2019
Costo biglietto: Intero € 14,00 / Ridotto € 12,00

Per maggiori informazioni su orari, aperture straordinarie e agevolazioni sul prezzo, potete visitare il sito ufficiale della mostra www.mostrapicassomilano.it

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Sono nato con una matita in pugno. Oggi disegno, dipingo, fotografo e vado alla ricerca di forme e colori.

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