Golfo dei Poeti: da Portovenere a Lerici, passando per La Spezia e Tellaro

pubblicato in: Italia | 0

Quel pezzetto di Liguria che si incontra poco prima di scivolare in Toscana si chiama Golfo dei Poeti, o anche Golfo di La Spezia. Il nome Golfo dei Poeti deriva dalla storia: molti infatti furono i poeti, gli artisti e gli scrittori che si fermarono lungo i borghi del golfo e rimasero incantati da questa terra. Se in passato molti personaggi, più o meno illustri, decantarono la zona un motivo ci sarà.
Basta infatti raggiungere Portovenere per capire che il Golfo dei Poeti è un territorio ricco di fascino.

Golfo dei Poeti: Portovenere

Tra le perle del Golfo dei Poeti c’è lei, Portovenere.

Arrivando da La Spezia vi consiglio di parcheggiare poco prima della discesa che vi porterà nel borgo. Il parcheggio a pagamento si chiama Parcheggio località Cavo Portovenere. Da qui il lungomare dista 20 minuti a piedi (prendete la scalinata che si trova a 5 minuti dal parcheggio, quella di via Garibaldi, sulla sinistra).

Già prima di arrivare al porto capirete di essere in un piccolo paradiso dai colori pastello. Leggenda vuole che Portovenere fu una delle località preferite da Lord Byron: il poeta è menzionato su una targa sul lungomare, propria sopra una piccolo cancello che si apre su una grotta suggestiva, la grotta dell’Arpaya, alla quale si accede tramite una ripida scalinata che scende tra le rocce.

portovenere-grotta-di-byron

Il nome del comune deriva da un tempio eretto in onore di Venere Ericini costruito sul promontorio di San Pietro, dove si può passeggiare ancora oggi. E proprio sul promontorio si trova una chiesa completamente a picco sul mare, la piccola Chiesa di San Pietro. Per raggiungerla basterà percorrere la via centrale di Portovenere, oppure il lungomare.

Non mi era mai capito di vedere una chiesa simile. La Chiesa di San Pietro fu edificata nel 1277 in stile gotico ed è caratterizzata dall’alternanza del marmo nero con quello bianco.

portovenere-chiesa-san-pietro

Passando lo sguardo dal mare ai monti noterete il Castello Doria, una fortezza difensiva del XIII secolo, che domina tutta Portovenere. Se volete visitare il Castello, ricordate che è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30 e che il costo del biglietto intero è di 5€.

portovenere-chiesa

La via principale di Portovenere è via del Prione ed è una strada piena di voci, casette basse, botteghe, localini, porticine verdi e forni profumati.

Dopo averla percorsa – non sarà facile evitare un assaggio di pesto e uno di focaccia – arriverete fino in piazza Sant’Agostino: ammirate gli edifici barocchi e il palazzo abitato dalla contessa di Castiglione.

portovenere-pesto

Bellissima la via che costeggia il lungomare, via Calata Doria, dove troverete tantissimi ristorantini (più o meno turistici) che servono i piatti della tradizione locale.
Proprio di fronte Portovenere sorgono tre isole: Palmaria, Tino e Tinetto. Sono facilmente raggiungibili grazie a escursioni organizzate di circa 40 minuti che toccano tutte e tre gli isolotti. Queste isole sono inserite tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Golfo dei Poeti: Lerici

Da Portovenere Lerici dista appena 30 minuti. Per raggiungerla vi conviene lasciare la macchina prima della discesa in paese – potrebbe andar bene il Parcheggio Lerici Centro. Nel borgo troverete solo parcheggi gialli, riservati ai residenti.

Di Lerici, Virginia Woolf disse:

Lerici è calda e azzurra. Dà il tocco della perfezione al Golfo, al mare caldo e ai verdi velieri e alle isole e ai lumi notturni rossi e gialli che scintillano e svaniscono.

Di Lerici vi colpiranno i pittoreschi vicoli medioevali, le residenze settecentesche, il castello, la vista sulla baia. A Lerici si respira un fortissimo spirito marinaro.

Tra le cose più belle da fare a Lerici c’è di sicuro la salita fino al Castello. La vista che si gode da qui è particolare, arriva fino a San Terenzo e a Maralunga. Il castello venne edificato dai Pisani e poi ampliato dai genovesi. Oggi è sede del Museo Geo-Paleontologico.

golfo-dei-poeti-lerici
Golfo dei Poeti, Lerici

Dopo aver ammirato il panorama fatevi un giro lungo il porticciolo.
Bellissima anche piazza Garibaldi, tutta incorniciata da casette colorate. L’oratorio di San Rocco si trova qui, nel porto turistico – da dove partono numerosi traghetti diretti alle Cinque Terre.

Se avete fame vi consiglio di fermarvi in una delle tipiche trattorie locali e provare la zuppa di datteri alla Lericina, piatto tradizionale per eccellenza, a base di frutti di mare.

Golfo dei Poeti: Tellaro

Da Lerici muovetevi verso i sentieri boscosi che vi porteranno a Tellaro. Dal centro di Lerici, Tellaro dista appena 6 minuti. A consigliarci la visita di Tellaro, un borgo che oserei definire incantato, è stata Gaia de I due ghiri, l’agriturismo in cui abbiamo soggiornato durante il weekend nel Golfo dei Poeti.

golfo-dei-poeti-tellaro
Golfo dei Poeti, Tellaro

Lawrence scrisse di questo luogo:

Quando vado a Tellaro a prendere la posta, mi aspetto sempre di incontrare Gesù che conversa coi discepoli come se andasse lungo il mare sotto i grigi alberi luminosi.

Ma ancora più belle sono le parole di Soldati:

Gli faccio osservare che amo Tellaro proprio per questo. È un posto che non si può attraversare. È un posto a cui si arriva. Un po’ la fine, una delle fini del mondo. Si arriva e basta: si è arrivati. C’è un senso unico, di calma e di chiusura.

Carruggi, stradine strette, scalinate, il mare calmissimo… sono tutti elementi che contraddistinguono il borgo, catalogato come uno dei più belli d’Italia.
Se capitate a Tellaro per pranzo non dimenticate di assaggiare il suo polpo, a cui tra l’altro è dedicata una sagra bellissima ad agosto. La leggenda racconta che gli abitanti di Tellaro vennero salvati da un’invasione proprio da un polpo che, accorgendosi del pericolo, si attaccò alle campane svegliando gli abitanti e scampando il pericolo.
Il polpo alla tellarese è il piatto più tipico di questa zona: viene lessato con patate e condito con olio locale, olive, aglio, prezzemolo, sale, pepe e succo di limone.

Golfo dei Poeti: La Spezia

Una volta che sarete sul Golfo dei Poeti, prendetevi qualche ora per visitare La Spezia, il ponte di Ravel, bianchissimo e moderno, il gigantesco Museo Navale e via del Prione, la strada dello shopping della città.

La Spezia non ha conservato la stessa magia degli altri borghi, ma visto che siete in zona sarebbe un peccato non fare un salto!
Cercate di prolungarvi fino a piazza Cavour, dove vi attende il mercato, cuore pulsante della città. Se avete preso un appartamento in affitto per il weekend potrete trovare dell’ottimo pesce fresco da cucinare!

Golfo dei Poeti: dove dormire

Per il nostro weekend sul Golfo dei Poeti abbiamo deciso di soggiornare in un agriturismo, leggermente distante dal caos e della mondanità di Portovenere. Volevamo concederci qualche giornata di pieno relax, mangiare bene e riposare. Volevamo visitare non solo il Golfo dei Poeti ma anche Carrara e le sue cave. L’agriturismo I due ghiri è sembrato la soluzione perfetta – e non ha deluso minimamente le nostre aspettative!

i-due-ghiri-esterni

L’agriturismo si trova in provincia di La Spezia e dista poco più di 30 minuti in auto da Portovenere. L’accoglienza dei proprietari è eccezionale, le camere sono pulite e ben arredate, la cucina è ottima e gustosa. Se siete interessati ho raccontato la mia esperienza nell’articolo Dormire in agriturismo in Liguria: la nostra esperienza da I due ghiri. Vi consiglio di leggerlo!

Segui Mara Saru:

Fondatrice

Sono una viaggiatrice. Sono anche una maniaca dell'organizzazione e amo fotografare porte colorate. Adoro il cibo e spesso mi diletto a cucinare con il mio Monsieur Cuisine Plus!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.