Visitare Pavia in un giorno

Visitare Pavia in un giorno

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Oggi per la mia rassegna #inungiorno vi porto a Pavia. Scopriremo insieme quanto è bello il Castello Visconteo, quando trovare il Mercato di piazza Petrarca, come arrivare al Ponte Coperto, fino a una gita fuori porta direzione Certosa. Tutto questo per riuscire a visitare Pavia in un giorno solo!

Il Castello Visconteo e i Musei Civici

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Ricorda un po’ il Castello Sforzesco di Milano – ho esclamato una volta di fronte al Castello Visconteo pavese. La struttura in effetti è molto simile: ci sono il castello, il giardino che un tempo arrivava fino alla Certosa di Pavia, il fossato e i tre ponti di accesso. Edificato da Galeazzo II Visconti nel 1360, il Castello Visconteo di Pavia venne utilizzato soprattutto come residenza di corte, ma dopo esser stato trasformato in una caserma militare in età napoleonica, oggi è diventato sede dei Musei Civici, di mostre d’arte temporanee e simpatici eventi che animano la città soprattutto in estate. Ci troviamo in viale XI Febbraio, proprio all’inizio della Strada Nuova, la lunga via che taglia in due la città arrivando fino al Ticino.

Il mercato di piazza Petrarca

Se capitate a Pavia il sabato mattina iniziate la vostra passeggiata dal mercato cittadino di piazza Petrarca. Una lunga piazza, seguita dalla silenziosa via XX settembre, incredibile a dirlo trattandosi di un mercato, vi porterà nell’anima più vera della città.
Per arrivare in piazza Petrarca dalla stazione basta prendere via Palestro e poi via S. Severino Boezio, per una passeggiata totale di 11 minuti. Siete arrivati a Pavia in macchina? Lasciatela pure nei pressi del Castello Visconteo, una zona molto tranquilla per parcheggiare a pagamento la propria auto.
Al mercato di piazza Petrarca troverete tantissime bancarelle di ogni genere ma le mie preferite rimangono quelle dedicate ai prodotti locali, come le cipolle di Voghera, il miccone, celebre pane pavese, salami e formaggi dei paesi montani vicini.

Tra duomo e palazzo del broletto

 


Ora è arrivato il momento di immergersi nella storia. Da via XX settembre si arriva direttamente in piazza Duomo, dove sorge la chiesa più importante della città. Pensate che la prima pietra destinata alla costruzione del Duomo è stata posata nel 1488 ma la chiusura dei lavori – quella definitiva – è avvenuta solo nel 1933. Prima di entrare fatevi un giro virtuale sul sito duomodipavia.it che raccoglie tantissime informazioni e foto sulla storia dell’edificio. Una volta dentro cercate di scoprire quanto del progetto primario di Bramante è rimasto e lasciatevi ammagliare dalla bellezza della cupola e delle incorniciature barocche.

Uscendo imboccate via Omodeo per ritrovarvi davanti a Palazzo del Broletto, l’antica sede dei consoli comunali. La piazza su cui affaccia è ancora oggi centro della vita sociale, come un tempo lo era della vita sotto la dinastia dei signori Visconti: si notano tutti intorno tanti locali e botteghe, dove i locali si radunano soprattutto di sera.

Vi consiglio di fermarvi tra piazza Duomo e piazza della Vittoria a stuzzicare qualcosa. Ci sono tanti bar e osterie che affacciano sulle due piazze e se il tempo lo permette è bello rimaner fuori, all’aria aperta, ad ammirare le due bellezze pavesi.

Il ponte coperto di Pavia tra case colorate e leggenda

Svoltando per Strada Nuova si arriva diretti al Ponte Coperto di Pavia. Secondo quanto si racconta fu il diavolo a costruirlo. Senza scendere nei particolari della storia, basta dire che oggi il Ponte Coperto è uno dei monumenti simboli della città, attraversa il fiume Ticino e collega Pavia direttamente a Borgo Ticino. Peccato che lungo la strada del ponte permettano il passaggio delle auto…
Abbandonatevi a una passeggiata e a qualche foto lungo le sponde del Ticino e arrivate con lo sguardo alle facciate colorate delle case al di là del ponte. In estate molti pavesi amano sdraiarsi qui intorno per prendere il sole, mentre altri si lanciano in corsi intensi di canoa.

La torta paradiso della Pasticceria Vigoni

pasticceria vigoni pavia

Volete portare a casa un ricordo di Pavia? La torta paradiso è la scelta giusta, se l’acquistate da Vigoni diventerà la scelta perfetta! Al numero 110 di Strada Nuova, arteria principale della città di Pavia, la stessa che dal Castello Visconteo arriva sul ponte coperto, si trova la Pasticceria Vigoni, la più antica pasticceria di zona. La sua fama la deve, oltre che al gusto speciale che si ritrova nei suoi prodotti, alla vendita di una squisita torta paradiso.

La torta paradiso è un dolce famosissimo a Pavia, semplice, morbido a profumato, proposto in varie misure. Tantissime leggende girano intorno alla creazione della sua ricetta: c’è chi la vuole inventata da un monaco della Certosa di Pavia, chi lega il suo nome a un’esclamazione di una nobildonna golosa, chi crede che sia stato proprio Enrico Vigoni nel 1878 a darle il gusto e la forma di oggi.

L’università di Pavia, tra le più antiche di tutta Europa

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Ed eccola lì, proprio di fronte la vetrina di Vigoni, la bellissima Università di Pavia. Rimane aperta anche il sabato pomeriggio, quindi non perdetevi un giro nei corridoi che hanno visto passare Foscolo, Volta, Beccaria, Cattaneo e molti altri. La fondazione di questa università, che rimane una delle più importanti e antiche di tutta Europa, tanto da rientrare nel circuito delle Università di Coimbra, risale al lontano 1361.
Solo ammirando le sue arcate, gli spiazzi con le panchine, le scale eleganti e le porte che hanno conservato vecchissime insegne di ricevimento mi è venuta voglia di riprendere in mano i libri di letteratura e iscrivermi a un nuovo corso di laurea…

E ora una breve gita verso la Certosa di Pavia

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Esattamente a 5 km da Pavia sorge uno dei complessi storici più importanti di tutta Italia. Sarebbe un peccato non approfittare della vicinanza, quindi se potete includete la Certosa di Pavia quando deciderete di visitare Pavia in un giorno. Per arrivare potete noleggiare una bici e percorrere la pista ciclabile tracciata e in parte asfaltata, oppure utilizzare gli autobus che partono da via Trieste, proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Pavia.

Quando vi ritroverete di fronte alla Certosa di Pavia capirete di aver fatto bene a ritagliarvi un piccolo pezzo di giornata per visitarla. A costruirla furono sempre i Visconti, questa volta si parla di Gian Galeazzo, Duca di Milano, che nel 1396 durante una sfarzosa cerimonia cittadina pose la prima pietra. Elegante, imponente, curata: ci sarebbero tanti aggettivi per definire la Certosa di Pavia. Il grande cielo stellato blu cobalto che si può ammirare una volta dentro, impossibile da fotografare ma che ti rimane nel cuore, è la parte che mi è piaciuta di più.

Come per l’Abbazia di Chiaravalle vicino Milano, anche qui si possono acquistare i prodotti dei monaci certosini, specializzati in miele, liquori e tisane.

Dopo la Certosa possiamo salutare Pavia e tornare a casa soddisfatti, pronti per esplorare una nuova città #inungiorno prossimamente!

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