Trekking alle Cinque Terre, a piedi nella bellezza

Trekking alle Cinque Terre, a piedi nella bellezza

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Probabilmente una delle cose che ho amato di più delle Cinque Terre è la possibilità di esplorarle a piedi e di incamminarsi facilmente per sentieri che permettano veramente a chiunque di godere della loro bellezza anche da un altro punto di vista. Oggi vi porto con me a fare un po’ di trekking alle Cinque Terre.

Trekking alle Cinque Terre: un sentiero per tutti

Sapete che la via dell’Amore (purtroppo) è ancora chiusa? Non temete: ci sono altre passeggiate agibili da provare.
In una giornata ad esempio potrete percorrere le terre di Monterosso, Vernazza e Corniglia, arrivando direttamente dal meraviglioso sentiero che le unisce, come ho fatto io.
Zaino in spalla allora e iniziate la vostra camminata da Monterosso. Dal centro di Monterosso parte il famosissimo Sentiero Azzurro che unisce il paese di Montale a Vernazza. Tre chilometri e mezzo vi separano dalla prima tappa, per un totale di 2 ore o poco più di camminata.

Il paesaggio è davvero unico: vi ritroverete a picco sul mare tra coltivazioni di vite, limoni e ulivi fino a quando sullo sfondo vi comparirà lentamente la coloratissima Vernazza.

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Che dire di Vernazza se non che ve ne innamorerete appena messo piede? Se riuscirete a evitare la folla, giratela con calma, magari fermatevi in una delle sue focaccerie, riprendete fiato e partite verso la vostra seconda tappa Corniglia.
Il sentiero che unisce Vernazza a Corniglia passa leggermente più in alto rispetto al precedente: da qui si apre un bel panorama su tutta la Riviera delle Cinque Terre, sulla stessa Corniglia e sul piccolo villaggio di San Bernardino, che svetta sulla cima del monte.

Purtroppo fino al 2018 il percorso finisce qui. Il tratto Corniglia-Manarola e Manarola-Riomaggiore è chiuso.
Il prezzo per questo tratto di costa è di 7,50€ a persona. I biglietti si possono acquistare in stazione o direttamente al primo botteghino che troverete lungo l’itinerario partendo da Monterosso.
Un consiglio: potete approfittare anche della tariffa agevolata di 12,50€ a persona che include il biglietto per il sentiero e i viaggi illimitati in treno.

Trekking alle Cinque Terre: tra chiese e santuari

Alle Cinque Terre ci sono così tante possibilità di fare trekking che si possono seguire anche itinerari a tema. Un percorso che mi è piaciuto tantissimo è quello che porta alla scoperta delle chiese e dei santuari di questa zona.

Per provare potete partire sempre da Monterosso seguendo il sentiero 509 dove, dopo una passeggiata tra le case del paese e un bosco di fitti lecci, si arriva al Santuario di N.S. di Soviore, secondo la tradizione il più antico santuario di tutta la Liguria.
Si prosegue poi con il sentiero 591 (la parte asfaltata) e con il 582, un percorso che si snoda tra le valli di Monterosso e Vernazza arrivando fino a 500 metri di altezza e al Santuario di Reggio, la vostra seconda tappa. Il Santuario di Reggio risale al 1248 e ha un’incredibile facciata, tutta romanica. 
Da qui, superando il santuario, potete prendere la strada provinciale in discesa, svoltare a sinistra e iniziare il sentiero 581 in direzione San Bernardino. Dopo una breve e leggermente faticosa salita, ripagata dalla bellezza dei campi coltivati in cui passerete, il tratto è abbastanza pianeggiante per circa 5 km. A San Bernardino rimarrete senza fiato di fronte al panorama che si apre su Vernazza, Corniglia e sulla spiaggia di Guvano.

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Io in verità ho concluso il mio percorso fermandomi a San Bernardino, ma se volete proseguire prendete il sentiero 507 in direzione Cigoletta, percorrete un breve tratto dell’Alta Via e superato il bivio con il sentiero 587 per Corniglia, imboccate il sentiero 506 che scende verso l’abitato di Volastra. 7 sono i km che vi separano dalla vostra ultimissima tappa, il Santuario di Montenero.

In tutto questo sentiero che vi porterà da Monterosso a Riomaggiore è lungo 27.2 km, è gratuito e (mio personale parere) di facile-media difficoltà.

Trekking alle Cinque Terre: immersi nei vigneti terrazzati

La Liguria è una di quelle regioni italiane in cui si può osservare il terrazzamanento, le fasce di terreno che vedrete guardando in alto, tra i monti delle Cinque Terre, piene di uva, per intenderci, un metodo di coltivazione utilizzato per rendere coltivabili anche i territori più in pendenza.trekking-cinquetterre

Le terrazze delle Cinque Terre, per la maggior parte, sono invase dai vigneti da cui si produce un ottimo vino. Proprio qui, tra i vigneti terrazzati, passa un percorso profumatissimo che da Riomaggiore porta a Corniglia in poco meno di 8 km.
Il primo tratto, il sentiero 531, è quello che un tempo, prima della costruzione della ferrovia, collegava i paesi di Riomaggiore e Manarola.
Si passa poi per il crinale della Costa Corniolo, dove tanti campi colorati vi accompagneranno alla scoperta del territorio, in quella che è la sua parte più tradizionale. Ogni tanto chiudete gli occhi e ascoltate il rumore del vento e l’odore dei campi… sarà indimenticabile!

Niente trekking? C’è spazio anche per le mountain bike!

Se avete a disposizione una mountain bike (o ve la sentite di noleggiarla) ma soprattutto avete delle gambe ben allenate vi consiglio il Sentiero Alto, che dopo il Sentiero Azzurro, è di sicuro il sentiero più frequentato e amato dai turisti.
Il percorso si snoda da Portovenere a Levanto per un totale di 35 km, attraversando tratti più o meno difficili ma tutti segnalati. Organizzate bene il vostro viaggio, in modo da dividerlo in tappe – qui trovate qualche informazione culinaria su Levanto, se ne avrete bisogno – e… buona pedalata!

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