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Milano a piedi: itinerari alternativi per visitare la città

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Durante l’ultimo viaggio in Liguria abbiamo parlato con un paio di famiglie, una padovana e una di Reggio Emilia. È stato strano ascoltare la loro personale percezione di Milano: entrambe le famiglie infatti ci hanno riferito il medesimo pensiero, cioè che non hanno mai visitato Milano perché non sono interessate allo shopping, perché troppo caotica e perché “tanto c’è solo il Duomo”.  È stato difficile fargli cambiare idea.

Le conversazioni però sono servite da stimolo per la scrittura di questo articolo. Milano è una bella città, è pulita, si gira tranquillamente a piedi (o in bici) e non ha solo il Duomo, anzi, ha un patrimonio artistico e architettonico che molte altre città italiane si sognano.

Oggi voglio portarvi con me a percorrere Milano a piedi attraverso dei bellissimi e interessanti itinerari alternativi. Spero siano da stimolo per il vostro prossimo viaggio a Milano, ma anche per scoprire i tesori nascosti di questa città da locali.

Milano a piedi: sulle tracce di Leonardo da Vinci

Come ho avuto modo di leggere sul magazine di Expedia, un itinerario sulle tracce di Leonardo da Vinci a Milano non può che iniziare dal Cenacolo. Mi duole dirlo, ma molta gente che visita Milano non mette piede neanche nel refettorio di Santa Maria delle Grazie per vedere il Cenacolo. Che errore! Bisogna vederlo e per farlo al meglio bisogna organizzare la visita in anticipo, prenotare i biglietti almeno due o tre mesi prima. Ne vale la pena, vi assicuro!

Un ipotetico itinerario a piedi sulle tracce di Leonardo da Vinci parte quindi da qui, dalla sua opera più illustre, il Cenacolo, ospitato nel retro di una bella chiesa, Santa Maria delle Grazie.  Leonardo trascorse gran parte della sua vita a Milano, alla corte di Ludovico il Moro come ingegnere. Durante i suoi venti anni di vita milanese lavorò e studiò non solo a Milano, ma anche a Pavia e a Vigevano.  

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Il cenacolo vinciano

Dopo il Cenacolo si può entrare a Castello Sforzesco – distante, dove sono conservate due delle principali creazioni artistiche e ingegneristiche di Leonardo: il grande affresco sulla volta della sala delle Asse e il Codice Trivulziano.

Nella vicina piazza della Scala è possibile ammirare il monumento dedicato a Leonardo da Vinci, mentre nella Biblioteca Ambrosiana è custodito il Codice Atlantico.

Milano a piedi: le case- museo

Milano è piena di case museo, lo sapevi? Spesso queste case sono visitabili gratuitamente (ad esempio durante la prima domenica del mese, oppure durante le giornate touring o FAI).

Nel cuore del quartiere Montenapoleone sorge il Museo Bagatti Valsecchi. Il museo è frutto di una straordinaria vicenda collezionistica di fine ‘800. I due fratelli che abitarono il palazzo verso gli anni 80 di quel secolo, iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata con l’intento di allestirli nella loro casa per creare un’abitazione ispirata al 500 lombardo. Ci sono riusciti secondo voi?

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Villa Necchi Campiglio

A 9 minuti a piedi dal museo Bagatti troverete Villa Necchi Campiglio, una residenza circondata da un grazioso giardino silenziosissimo. La casa, piena di arredi déco, oggetti pregiati e pezzi d’arte importanti, è stata impreziosita ultimamente dal lascito di due collezioni: quella di de’ Micheli e quella di Gian Ferrari che hanno fatto arrivare quadri di Tiepolo, Canaletto, De Chirico, Wildt nella residenza.

Altra casa museo imperdibile è quella situata in via Giorgio Kan, alle spalle di Corso Buenos Aires, chiamata Casa Boschi Di Stefano. La casa dista 20 minuti a piedi da Villa Necchi Campiglio.
Qui troverete una straordinaria testimonianza dell’arte italiana del XX secolo, con tanto di sculture, disegni e pitture.

Milano a piedi: itinerario tra i grattacieli

A Milano nessun edificio può essere più alto della Madonnina del Duomo. Per questo motivo, i grattacieli che volente o nolente hanno superato l’altezza della famosa statuetta milanese, conservano una copia in oro che svetta sui propri tetti.

Per vedere i grattacieli milanesi partite dalla stazione Centrale, da dove si intravedono il grattacielo Pirelli e la Torre Galfa. Il Pirellone, come viene chiamato dai locali, è opera di Gio Ponti e dalla fine degli anni ’70 è sede della Regione Lombardia.

Andate poi verso piazza della Repubblica – distante 10 minuti a piedi dalla stazione, dove troverete i primissimi grattacieli della città. Il più affascinante di tutti è Torre Breda, realizzato tra il 1950 e il 1955. Da qui scivolate verso Porta Nuova dove incontrerete il Diamantone, la Torre Diamante, che dà il meglio di se soprattutto durante le giornate di sole!

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Bosco verticale

Dal Diamantone vi separa appena 1 km dal celebre Bosco Verticale, il complesso di due palazzi residenziali creato da Stefano Boeri. Dopo aver meditato sulla possibilità di soggiornare in uno dei suoi costosissimi appartamenti, potete andare in piazza Gae Aulenti. Un gelato da Grom seduti vicino la fontana vi farà apprezzare al meglio la Torre dell’Unicredit, il grattacielo più alto di Milano (la torre è visitabile solo in alcuni periodi – consultate il sito per capire come e quando).

Milano a piedi: a tutta street art

Un itinerario davvero alternativo, dedicato soprattutto ai più curiosi di voi, è quello che si concentra sulla street art locale. Oltre a immergervi nella street art di Isola vi consiglio un altro posto in cui poter passeggiare e ammirare l’arte di strada. Si tratta dei Navigli.

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Proprio sui Navigli, lungo il Naviglio Pavese e Corso di Porta Ticinese, si trovano bei murales e graffiti. Aguzzate la vista!

Milano a piedi: itinerario nel liberty locale

Per scoprire il lato liberty di Milano si può partire dal Cimitero Monumentale.

Dopo aver visitato il Cimitero Monumentale di Milano raggiungete la Stazione Centrale, dove ammirerete uno stile liberty un po’ pesante ma straordinario. La stazione dista 30 minuti a piedi dal Cimitero.

Come ultima tappa potreste volgere verso Porta Venezia – a 18 minuti a piedi dalla stazione – per vedere Casa Campanini, Casa Guazzoni e Palazzo Castiglioni.

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Galleria Vittorio Emanuele Milano

Se dopo la tappa Porta Venezia non siete stanchi, andate verso il centro: vi attende la Galleria Vittorio Emanuele II per concludere al meglio il vostro itinerario nel liberty milanese.

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Fondatrice

Sono una viaggiatrice. Sono anche una maniaca dell'organizzazione e amo fotografare porte colorate. Adoro il cibo e spesso mi diletto a cucinare con il mio Monsieur Cuisine Plus!

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