Itinerario in Umbria: Foligno, Spoleto e Norcia

Itinerario in Umbria: Foligno, Spoleto e Norcia

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Paesaggi, piccoli borghi da scoprire, una cucina gustosa e tanti eventi interessanti durante l’anno, l’Umbria è una regione splendida. Oggi vi propongono un itinerario in Umbria che vi porterà a visitare Foligno, Spoleto e Norcia, con una piccola deviazione lungo il percorso per chi ha più tempo.

LA SOSTA STORICA: FOLIGNO

Piena di cose da vedere ma dal centro storico piccolino e per questo tutto percorribile a piedi, Foligno (che nel mio percorso considero come sosta storica proprio per il suo centro, uno dei più antichi di tutta la regione) è la prima tappa del nostro itinerario in Umbria.

Se la giornata lo permette e non fa troppo freddo, affittate una bici e divertitevi a girare tra le strade e le piazze della città, che tra l’altro è tutta pianeggiante.

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Probabilmente è un consiglio un po’ insolito ma cominciate la scoperta di Foligno dalla sua opera d’arte più controversa, la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis. Si tratta di una scultura che rappresenta uno scheletro umanoide con un grande becco da uccello al centro del viso e un’asta dorata in bilico sulla mano destra. L’opera è realizzata in vetroresina, ferro e polistirolo e si trova nella Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, ad appena 5 minuti dal centro storico.
Molti critici si sono interrogati sul significato: si pensa che l’asta scandisca il tempo originario e crei un campo magnetico – da qui il nome della scultura – che pervade lo scheletro.

Ritornando a un percorso più classico dirigetevi verso piazza della Repubblica a guardare il Duomo, con la sua facciata decorata da segni zodiacali ed evangelisti, il Palazzo Comunale dallo stile neoclassico, e il Palazzo Trinci, che all’interno ospita una bella raccolta di dipinti risalenti al 300.

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Tra le numerose particolarità di Foligno da ammirare ci sono le abitazioni dai dettagli medievali, gli archetti che legano le piazze ai vicoli, i balconcini tutti decorati finemente.

La passeggiata vi ha messo un certo appetito? Il ristorante che voglio consigliarvi è Il Cavaliere e si trova in via XX settembre: i piatti sono quelli della tradizione umbra, gli ingredienti sono quelli del territorio, le mani sono quelle dello chef Martellini. Mangiare in questo locale è un’esplosione di sapori (tra l’altro si spende anche poco!) che parte dall’antipasto maxi degustazione con i salumi e i formaggi di Norcia, la crema di ceci, l’uovo al tartufo e il sedano di Trevi, per arrivare al cappellaccio del carbonaro e alla tagliata al gorgonzola con grattugiata di tartufo fresco.

La sosta panoramica: Spoleto

Prima di fermarmi a Spoleto mi sono documetata un po’. Ne ero rimasta affascinata dai racconti di una mia compagna dell’università, ma poi ho scoperto molto altro. Spoleto è stata capitale dei duchi longobardi, era particolarmente amata da Herman Hesse che la chiama ricchezza più bella di tutta Italia, mentre oggi è divenuta famosa per ospitare il set cinematografico del telefilm Don Matteo.

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Per iniziare il tour vi suggerisco il giro della Rocca, una passeggiata romantica e panoramica che vi porterà sulla sommità del colle Sant’Elia e che vi farà ammirare la valle spoletina e la bellissima Rocca Albornoziana. Da qui potrete prendere un ascensore che in poco più di 8 minuti vi porterà nel centro storico di Spoleto.

Simbolo indiscusso della cittadina umbra è il Ponte delle Torri, che unisce la Rocca al Monteluco. Lo noterete già arrivando in auto. È un ponte risalente al 200 e sembra quasi sospeso nel vuoto.

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Arrivati nel centro storico a meritarsi una tappa, anche abbastanza lunga, è il Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che riunisce tanti stili tutti differenti. Dopo si scivola lungo via Palazzo dei Duchi, una delle più belle e caratteristiche vie di tutta Spoleto, dove si possono acquistare prodotti locali e ammirare artisti al lavoro. Ma la piazza che più mi è rimasta nel cuore è quella della Signoria che scende giù verso Spoleto bassa ed è affollata di ristorantini.

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la sosta culinaria: norcia

Chi non è mai stato a Norcia non può capire. Davvero vi ritroverete immersi in un unico profumo, un mix di salumi e pecorini: ve lo ritroverete ovunque e non andrà più via dalle narici. Se siete a dieta non resisterete, lo assicuro. Lui – il cinghiale – vi perseguiterà!

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Norcia si trova a 600 metri di altezza, proprio sopra l’altopiano di Santa Scolastica, ed è immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Qui nacquero e sono tutt’oggi onnipresenti le norcinerie, piccole drogherie piene di specialità gastronomiche locali come carni, formaggi, tartufi, olio, vino e ortaggi. Passeggiando lungo le vie principali in direzione del centro storico e della sua chiesa principale, la Basilica di San Benedetto, dove bisogna assolutamente entrare, ne conterete a decine.

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Proprio qui assaggerete un prosciutto e un pecorino sopraffini tanto che vi verrà voglia di acquistare alcuni prodotti per continuare a casa, tra questi vi consiglio il salame al tartufo e la tipica pasta locale, gli strangozzi.

La sosta slow: Trevi

Se avete tempo includete nel vostro itinerario in Umbria una sosta a Trevi.

Trevi si trova a metà strada tra Foligno e Spoleto, è uno dei borghi più belli di tutta Italia, ed è anche città dell’olio e città slow. La particolarità del borgo è quella di avvolgersi su se stessa, quasi come se fosse una chiocciola ed è per questo che la sua struttura urbanistica è composta da cerchi concentrici.

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Il momento migliore per visitare Trevi è durante la manifestazione Frantoi aperti – quando sono capitata io, per mia grande fortuna – la rassegna che solitamente si tiene durante (quasi) tutto il mese di novembre e che vi permetterà di gustare il prodotto doc del borgo. Per approfondire la temativa dell’olio d’oliva potete programmare una visita al Museo della civiltà dell’Ulivo.

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Una volta giunti nel centro storico la maggior parte dei turisti rimane estasiata dalla leggenda che gira intorno al Santuario della Madonna delle Lacrime: si racconta che nella chiesa ci sia un dipinto della Madonna che versi dal lontano 1485 qualche lacrime dal colore verde (ovviamente!). Ma nel Santuario c’è anche un’altra leggenda da vedere: questa volta si tratta di arte, ed è l’Adorazione dei Magi del Perugino.

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Chiese, vicoli e piazze ricordano i tipici borghi umbri di epoca medievale e sono tutti da percorrere lentamente: piazza Garibaldi, viale Ciufelli, la chiesa di San Francesco d’Assisi e piazza Mazzini.


 

Ps. Se capitate in Umbria in autunno, qui trovate un altro itinerario davvero interessante!

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