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Cosa fare e vedere in autunno ad Ischia

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Ischia: mare, spiagge, terme, borghi, meraviglie da vedere e da scoprire.
In sintesi, è ciò che si può vivere su quest’isola, punto di approdo non solo di turisti italiani, ma anche stranieri.

Maggiore tra le isole Flegree, nel golfo di Napoli, Ischia può veramente essere meta per vacanzieri di ogni genere: dal gruppo di ragazzi alla famiglia con bambini, dagli anziani che cercano un po’ di pace e relax agli sportivi…e in ogni stagione ha qualcosa da regalare.

Con questo viaggio virtuale alla scoperta del territorio vedremo infatti come, anche in autunno, ad Ischia ci sono molte cose da fare e vedere. Ma prima di iniziare…

Dove dormire a Ischia in autunno

Se si desidera visitare Ischia durante l’autunno e l’inverno è consigliabile programmare un viaggio della durata di (almeno) una settimana. Questo arco di tempo vi permetterà di rilassarvi a pieno, ricaricare le energie e godervi l’isola con una luce diversa, più romantica. Per la scelta dell’alloggio affidatevi a hotelischia.org che, oltre a avere una ricca scelta di sistemazioni, propone offerte speciali dedicati al periodo.

Ischia tra mare…

Una passeggiata sulla spiaggia è rigenerante in ogni periodo dell’anno e in autunno, con i suoi colori plumbei, le onde che si infrangono con forza sulla riva o contro le rocce sollevando zampilli di acqua fredda, il mare sembra parlarci.

Sull’isola di Ischia sono tante le spiagge che delimitano i suoi confini naturali e che meritano di essere visitate per la loro bellezza.

La spiaggia del Lido, nel comune di Ischia, riveste un vasto litorale che si estende da Ischia Porto a Ischia Ponte; è meta soprattutto di quei vacanzieri che dispongono di un soggiorno di soli 2-3 giorni e che quindi non intendono perdersi nemmeno un minuto di mare; inoltre da qui parte Via Roma, la via dello shopping, ma anche di locali, bar e ristoranti.

Con la sua sabbia fine e i suoi bassi fondali, è il luogo ideale per le famiglie con bambini, ma anche per persone disabili, grazie alla presenza di stabilimenti attrezzati di passerelle che raggiungono la riva e i servizi utili per i portatori di handicap.

In località Mandra, con le sue casette colorate alternate a palazzi nobiliari, si trova la spiaggia dei Pescatori, caratteristico tratto di costa una volta abitato solo da pescatori (da qui il nome) dove non è difficile vedere le barche di legno tirate a secco e panni stesi in bella vista.

Una delle più incantevoli è la spiaggia di Cartaromana, nell’omonima baia, nei cui fondali è custodita la città sommersa di Aenaria. Questo angolo di paradiso è sormontato dalla maestosità del Castello Aragonese (ne parleremo più avanti), ma poco distanti si trovano anche la Torre di Michelangelo e i suggestivi scogli di Sant’Anna.

Oltre a sprofondare con i propri piedi in una sabbia finissima e godere di un mare cristallino, qui la meraviglia è quella di venire a tratti abbracciati dall’acqua calda di una fumarola sottomarina, uno dei fenomeni termali naturali che caratterizzano l’isola. E perchè non tuffarsi quindi in mare anche nei mesi più freddi dell’anno, avvolti da questa “coperta” di fumi vulcanici che protegge dalle temperature gelide dell’aria sovrastante? Una vera ricarica di energia sia per il fisico che per lo spirito.

A qualche centinaio di metri dal porto d’Ischia, in fondo al Borgo di Sant’Alessandro, c’è la spiaggia degli Inglesi, raggiungibile percorrendo un sentiero di scale di pietra, avvolti dal profumo di glicini e buganville; essendo toccata dal sole solo per poche ore al giorno, questa linea di costa è l’ideale per le famiglie con bambini.

A Casamicciola Terme troviamo la spiaggia della Marina, situata sul lungomare che conduce a Lacco Ameno; anche questa è adatta a famiglie con bambini, promettendo relax e tranquillità ai suoi visitatori.

Non distante dall’eliporto si trova invece la spiaggia della Fundera e, a pochi passi dal convento dei Padri Passionisti, la piccola spiaggia del Convento.

Insomma, anche in autunno il mare possiede un grande fascino, e qui ad Ischia una passeggiata sulla spiaggia è in grado di regalare ricordi indimenticabili.

…e monti

Il Monte Epomeo, con i suoi 789 metri di altezza, sovrasta l’isola.

Chi ama far trekking non deve far altro che indossare i propri scarponi e, percorrendo sentieri immersi nei suoni, nei colori e profumi della natura, raggiungere al vetta; lo spettacolo di cui si sarà testimoni ripagherà appieno tutta la fatica: un’incantevole vista panoramica a 360 gradi sull’isola, comprendendo anche l’Isola di Capri e di Ponzia, Napoli e il Vesuvio (il nome del monte infatti sembra derivare da Epopon e Epopos, “io guardo”, “io miro attorno”).

Sulla cima del monte sorgeva un eremo di suore clarisse dedicato a San Nicola di Bari, ora abbandonato. Si racconta inoltre che gli abitanti di Ischia si nascondevano nelle grotte del monte per sfuggire ai pirati e che dalla cima mandassero segnali di fumo a Napoli e Roma in caso di avvistamento di navi nemiche.

Le terme a Ischia

Le proprietà terapeutiche delle acque termali erano ben conosciute anche nell’antichità classica, ma solo con il medico e idrologo Giulio Iasolino (1538-1622) quelle di Ischia divennero note in tutta Italia; nell’ottocento l’isola acquisì la sua fama di capitale del termalismo europeo.

Ischia è conosciuta in tutto il mondo non solo per i classici stabilimenti termali di cui è comunque ricca la nostra penisola, da nord a sud, ma soprattutto per le sorgenti di acqua calda che caratterizzano l’isola e che si mischiano all’acqua marina in vasche naturali dove è possibile immergersi anche in pieno inverno. Abbiamo già citato la spiaggia di Cartaromana. ma la Baia di Sorgeto, sul versante occidentale in località Panza (Forio),  ne rappresenta l’esempio più incalzante: un parco termale naturale gratuito e aperto tutto l’anno. Un bagno al mare di notte ha sempre il suo fascino, ma farne uno in pieno inverno quando l’aria è decisamente fredda?

La Baia è raggiungibile sia via mare a bordo di un taxi boat che a piedi, mettendo però in conto di dover percorrere una scalinata di circa 200 gradini (sicuramente facile e piacevole all’andata, ma la risalita al ritorno potrebbe mettere a dura prova i fisici meno allenati).

Chi desidera anche fare un tuffo nel passato, non può non trascorrere una giornata alle terme di Cavascura: sono le terme romane di Ischia, dove le vasche sono scavate nella roccia. Di quel lontano passato sono ancora presenti le grotte e la piccola cascata di acqua termale che scende direttamente dalla montagna.

E chi pensa che alle terme si potesse andare solo per rilassarsi o attenuare i propri dolori, beh, si sbaglia: alla spiaggia delle Fumarole in località Sant’Angelo, dove la temperatura dei getti raggiunge i 100° C, si riesce anche a cucinare! Uova o patate, sotterrandole a qualche decina di centimetri nella sabbia.

Rifugiarsi in un centro termale, magari in un giorno di pioggia, è comunque un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. I Giardini Poseidon di Ischia, nella Baia di Citara, è il più grande e spettacolare stabilimento del genere presente sull’isola, con 22 piscine affacciate sul mare ed un centro benessere, un vero e proprio luogo dove rigenerarsi sia nel corpo che nella mente. Difficile da farsi in autunno, ma diventa divertente alternare un bagno in vasca con uno in mare usufruendo della spiaggia privata antistante le terme e attrezzata di ombrelloni e sdraio.

Altro da fare e vedere a Ischia

Il Castello Aragonese è la prima cosa che si scorge arrivando ad Ischia. La fortezza si trova su un isolotto tidale collegato al versante orientale di Ischia attraverso un ponte di muratura lungo 220 metri.

Il castello è raggiungibile a piedi percorrendo una mulattiera che, per un primo tratto, si sviluppa in una galleria scavata nella roccia (dove sono evidenti delle feritoie attraverso le quali nel passato venivano gettati olio bollente e pietre addosso ai nemici), per poi continuare all’aperto. Per chi lo desidera però, un’ascensore evita ogni fatica, raggiungendo quasi la vetta dell’antica fortezza. Una volta in cima, lo sguardo non può far altro che perdersi in un panorama mozzafiato, tra mare, cielo e terra.

Un’altra meraviglia che non si può non vedere è la Chiesa del Soccorso (Forio) che, piccola e dal caratteristico colore bianco, sorge su un promontorio a picco sul mare. Da qui è possibile perdersi con lo sguardo nel rosso di un tramonto che si specchia nelle acque scure della sera; inoltre, se fortunati, è possibile immortalare con l’obiettivo della propria macchina fotografica il fenomeno ottico del raggio verde, dovuto alla rifrazione della luce solare dall’atmosfera.

Uno degli squarci più belli dell’isola è il Borgo di Sant’Angelo, quello più apprezzato da vip e gente ricca che cerca un luogo tranquillo dove soggiornare; da ex villaggio di pescatori, intorno agli anni 50 si è trasformato in uno dei centri più chic non solo di Ischia, ma dell’intera Campania. Non è facile da raggiungere, è infatti vietato l’accesso ai veicoli a motore.

Il borgo rispecchia il classico paese di mare del Mediterraneo, con le sue casette bianche o colorate arroccate sulle rocce tufacee e che sembrano un tutt’uno con la vegetazione circostante, con i suoi vicoli stretti, i tavolini all’aperto davanti a bar e ristoranti, i negozi di souvenir. É particolare il contrasto creato dalle piccole imbarcazioni di pescatori che affiancano lussuosi yatch.

Questa parte dell’isola è raggiunta dall’ultima porzione della spiaggia dei Maronti, una tra le più belle di Ischia, una striscia di sabbia racchiusa tra mare e monti. Alla terraferma è collegato, attraverso un istmo lungo m 119, un isolotto omonimo alto m 106, dove una volta troneggiavano un piccolo monastero ed una torre di vedetta.

Insomma, Ischia è un’isola ricca di sorprese, è la giusta risposta sia per vacanze “mordi e fuggi” che per soggiorni più lunghi: qui il tempo sembra fermarsi anche in autunno, ci si sente avvolti da quell’aria salmastra tipica delle località di mare e rapiti dall’atmosfera quasi mistica del luogo.

La foto in copertina è di marktristan su Flickr.com

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Veterinaria blogger

La laurea in medicina veterinaria è stata la realizzazione del sogno di bambina. Amo la natura e tutto ciò che ci tiene a contatto con la terra e l'universo, e probabilmente questo ha alimentato il mio interesse per la medicina naturale, soprattutto per l'agopuntura in cui ho conseguito un diploma post-laurea

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