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Chiang Mai in Thailandia: come e perché visitarla

pubblicato in: Mondo, Viaggi | 2

Chiang Mai è il capoluogo settentrionale della Thailandia. Nonostante sia la seconda città dopo Bangkok, è (fortunatamente!) completamente diversa dalla frenetica capitale. Chiang Mai è un insieme di templi scintillanti, mercati notturni, centri commerciali, graziose vie residenziali fatte di case basse, buoni ristoranti in cui fermarsi a mangiare il vero cibo Thai.

Nel corso degli anni Chiang Mai è diventata un vero e proprio polo di attrazione per molti viaggiatori, curiosi di visitarla e di utilizzarla come punto di appoggio per possibili gite ed escursioni da effettuare nei paesi e nelle destinazioni vicine. Se infatti molti viaggiatori si fermano a Chiang Mai per i suoi templi e i corsi di cucina, molti altri mirano a raggiungere l’intrico di colline e foreste – ambiente perfetto per praticare un po’ di rafting, per itinerari a piedi o in bici – che si trova alle sue spalle.

Oggi mi piacerebbe portarvi con me a Chiang Mai in Thailandia per consigliarvi come e perché visitarla! Andiamo?

Quando andare a Chiang Mai

Dicono che la stagione perfetta per visitare Chiang Mai sia da novembre a febbraio, nel pieno della stagione fresca, quando le temperature sono secche e il cielo è sereno. Noi ci siamo fermati a Chiang Mai per 5 giorni a gennaio. Le temperature erano davvero piacevoli: non abbiamo sofferto il caldo e la sera uscivamo con un maglioncino di cotone!

A ogni modo, se includete la visita di Chiang Mai durante un itinerario in Thailandia, cercate di raggiungere Chiang Mai dopo Bangkok: vi servirà per riprendervi dal caos e dal torpore in cui cadrete dopo aver visitato la capitale della Thailandia.

Come arrivare a Chiang Mai

Chiang Mai si raggiunge comodamente in aereo: qui arrivano compagnie come Thai Airways e Thai Air Asia.
Noi siamo arrivata da Phuket in aereo e una volta sbarcati siamo stati invitati a prendere il taxi che al costo di 3€ ci ha portato davanti all’hotel.
Se viaggiate da Bangkok e non volete prendere l’aereo, potete optare per il treno oppure per il pullman: nel primo caso dovrebbero esserci circa 5 collegamenti al giorno Bangkok-Chiang Mai ma informatevi bene prima di partire; nel secondo contate che le corse sono abbastanza frequenti ma che il viaggio potrebbe durare anche 10 ore.

Cosa visitare a Chiang Mai

La visita di Chiang Mai deve iniziare dalla città vecchia. Il quartiere storico è dominato dai templi, da monaci arancioni che gironzolano tutto il giorno e da un’atmosfera pacifica e rilassante. Iniziate con il Wat Phra Singh, il tempio più venerato di Chiang Mai e poi visitate il vicino Wat Phan Tao, meno conosciuto del primo ma più suggestivo.

Sarà poi la volta del Wat Chedi Luang, con il suo svettante chedi in perfetto stile lanna, del Monumento dei Tre Re e – se desiderate conoscere qualcosa in più su Chiang Mai – del Chiang Mai Historical Centre, un affascinante museo che rievoca tutta la storia della città e della sua provincia.

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La città vecchia di Chiang Mai e i suoi templi si visitano nell’arco di una giornata. Se siete interessati ai centri commerciali dovrete spingervi al di là del fiume, nella zona nuova.
Dedicate la sera alla scoperta del Night Bazaar, un mercato notturno fatto di banchi pieni di oggettistica, vestiti, spezie e cibo – una piccola annotazione sullo street food: al mercato notturno di Chiang Mai si mangia dell’ottimo street food e tutto sembra rispettare le norme igieniche! Prima di arrivare al mercato, dedicate un po’ di tempo alla meravigliosa Chiang Mai notturna!

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Perché visitare Chiang Mai

Oltre a essere una città ricca e ammaliante, Chiang Mai permette ai viaggiatori di programmare tante attività interessanti.
Una volta sul posto non sarà difficile organizzare gite e itinerari con una delle numerose agenzie che troverete in strada. Considerate che da Chiang Mai, in un’ora di macchina, si raggiungono le foreste pluviali, i fiumi, i villaggi tribali, le riserve di elefanti. C’è solo l’imbarazzo della scelta insomma!

Se volete incontrare gli elefanti cercate di andare all’Elephant Nature Park (60 km da Chiang Mai) dove gli elefanti presenti sono stati salvati da campi di lavoro o spettacoli turistici e possono formare nuclei familiari in libertà e seguire i propri comportamenti naturali. Se desiderate una buona dose di adrenalina, raggiungete la giungla salendo fino alla sommità del Doi Sutherp, per poi proseguire con il percorso circolare Mae Sa-Samoeng.

Tra le gite organizzate ne abbiamo trovate diverse che proponevano pacchetti standard per una giornata di trekking: si raggiunge in un’ora Mae Taeng, si passeggia per più di un’ora, fino ad arrivare in un campo di elefanti, poi si dedica un’ora al rafting su zattere di bambù e infine si visita una tribù di montagna. Noi abbiamo deciso di non provare questa attività di dubbia entità (il trekking dov’è? E soprattutto siamo sicuri che questo campo di elefanti sia legale?): ci siamo dedicati alla visita di Chiang Rai e a diversi templi di zona (come il Tempio Bianco e il Tempio Blu) e a un corso di cucina!

Ecco perché bisogna visitare Chiang Mai: per rilassarsi e fare ciò che più ci piace, rispettando le nostre passioni e i nostri desideri.

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Dove dormire a Chiang Mai

Noi ci siamo fermati da Anoma Boutique House. L’hotel è una guest-house situata nella città vecchia di Chiang Mai.
Abbiamo trovato la camera molto accogliente, forse un po’ piccolina, ma arredata benissimo, in perfetto stile locale, mentre la posizione della struttura era perfetta per visitare ciò che più ci interessava, lontana dal caos del mercato!
Lo staff era cordiale, la colazione nulla di speciale. Nel complesso, il nostro soggiorno da Anoma Boutique House è stato piacevole e – considerando il prezzo bassissimo (95€ totali per 4 notti a gennaio) – ci tornerei.

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Fondatrice

Sono una viaggiatrice. Sono anche una maniaca dell'organizzazione e amo fotografare porte colorate. Adoro il cibo e spesso mi diletto a cucinare con il mio Monsieur Cuisine Plus!

2 Responses

  1. Marco

    Tutto giusto e interessante, ma è doverosa una precisazione in merito alle gite da Chiang Mai avendo il sottoscritto provato questa attività. Le gite sono di diverso tipo: in giornata, due giorni una notte e tre giorni e due notti: io ho fatto quest’ultima e posso assicurare che, oltre ad essere molto interessante per il contatto che si ha con le popolazioni e la fauna locale, è un vero e proprio trekking. Trekking da Wikipedia:
    “L’escursionismo è un’attività motoria basata sul camminare nel territorio a scopo di studio o di svago, lungo percorsi poco agevoli che tipicamente non possono essere percorsi con i mezzi di trasporto convenzionali.
    Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche come trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.” E questo è!
    In merito al campo di elefanti, il nostro era legale a tutti gli effetti: certo, si può discutere quanto sia corretto che gli elefanti trasportino i turisti, ma se ci mettiamo su questo piano, la maggioranza degli zoo sono illegali, la camminata nel deserto con i cammelli poco etica, ecc. per non parlare dei risciò che portano le persone: peccato, che poi parlando con i guidatori di risciò anche in Malesia, tutti mi hanno detto che sono felici di farlo e senza quel lavoro non avrebbero soldi da portare in famiglia: le culture e gli stati sociali sono diversi.
    Detto tutto questo, poi certamente ognuno è libero di fare quello che vuole in viaggio, ma non per motivi fittizi.
    Marco

    • Mara Saru

      Buongiorno Marco, grazie per aver lasciato il tuo commento.
      Ovviamente ogni viaggio è diverso dall’altro e ogni viaggiatore è libero di sperimentare ciò che vuole e preferisce durante la sua permanenza.
      Noi abbiamo scelto di non incontrare gli elefanti ad esempio, pur sapendo che alcuni centri di raccolta sono legali – come giustamente hai detto tu.
      Non amo l’idea di vedere gli animali – in questo caso gli elefanti – diventare attrazione turistica. Ed è anche per questo che non vado allo zoo e non monto sui cammelli nel deserto. I guidatori di risciò credo siano consapevoli di ciò che stanno facendo invece.
      A ogni modo non giudico di certo le persone che amano questo tipo di attività, anzi… il mondo è bello perché è vario e mi piace ascoltare sempre le esperienze degli altri viaggiatori 🙂

      Spero che tornerai a trovarmi!

      A presto

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