L’arte di Botero è forse una delle più controverse della nostra pittura contemporanea. All’inizio della sua carriera, dipinti e statue non furono presi in considerazione, oggi si sono affermati e hanno raggiunto un successo clamoroso.

Tutti siamo venuti a contatto, volente o nolente, con le proporzioni gigantesche dei personaggi rappresentati da Botero. E forse una piccola risata ci è anche scappata guardando le figure grasse dell’artista contemporaneo. Vediamo di scoprire qualcosa in più su Botero, quali sono le sue opere più importanti e perché i protagonisti ritratti sono così over-size.

Chi è Botero

Fernando Botero è nato nel 1932 in Colombia ed è un pittore e scultore contemporaneo che ha raggiunto il successo grazie alla particolarità delle sue opere, composte da oggetti e figure umane dalla forma tondeggiante.
Il suo talento viene riconosciuto nel mondo dell’arte sin da piccolo: a 16 anni pubblica un libro di illustrazioni e solo dopo 3 anni gli viene dedicata la prima mostra “personale” a Bogotà.

Dopo aver vinto un importante premio nazionale si sposta in Europa (i viaggi e le soste più importanti sono quelle che lo vedono in Spagna, Francia e Italia) e rimane affascinato dalle opere rinascimentali, in particolare dai dipinti di Giotto di cui prende alcuni soggetti e li reinterpreta con il suo stile pittorico.

Terminato il viaggio europeo torna in Colombia (rimarrà in realtà per poco tempo) e poi si trasferisce a New York dove conquista il pubblico americano con i suoi dipinti. In poco tempo raggiunge la celebrità più assoluta e il valore delle sue opere d’arte cresce in modo esponenziale, nonostante la critica lo consideri un artista dallo stile infantile e commerciale.

Nel 1980 abbandona l’America e torna in Europa, prima a Parigi e poi a Pietrasanta (la capitale mondiale della scultura): il posto giusto dove fermarsi e scoprire tutti i segreti dei maestri artigiani della pietra.

Oggi Botero è tra gli artisti viventi e ancora in attività più quotati al mondo. Il suo stile è inconfondibile e le sue opere sono molto amate dal pubblico che apprezza delle stesse l’ironia.

Le opere più famose di Botero

Ecco quali sono alcune delle opere più famose e conosciute di Botero:

Monna Lisa – Sono tanti gli artisti che, nel corso del loro ciclo artistico, si sono misurati con la Gioconda di Leonardo da Vinci: da Duchamp – la celebre Gioconda con i baffi – a Andy Warhol – dove la Giocanda si fa in quattro – fino a Basquiat – per cui diventa una donna dei nostri tempi.
Botero non è da meno. Anche lui decide di rifare la sua Gioconda, una grassa e pingue Gioconda. Ma quella di Botero è una Monna Lisa bambina in sovrappeso. Il quadro risale al 1977.

Via Crucis – La rappresentazione della via Crucis di Botero è molto diversa da quelle cui siamo abituati. Questo ciclo di opere è stato realizzato tra il 2010 e il 2011 ed è composto da 27 tele a olio e 34 opere su carta. Qui i personaggi acquistano sembianze molto dolci e i sentimenti di passione e dolore sembrano semplicemente evocati.

Il bagno – Forse l’opera più replicata di tutte. Il bagno è un dipinto del 1989 e raffigura una donna di spalle in un momento intimo.

Adamo ed Eva – due protagonisti del dipinto del 2005 si guardano stupiti mentre un serpente tentatore sbuca dall’alto.

Pic-nic – Due innamorati dalle facce leggermente annoiate, seduti sull’erba, intenti a rilassarsi dopo un lungo pic-nic. Sullo sfondo una città indefinita.

Donna seduta – Una delle figure femminili più sensuali dell’artista, una generosa rappresentazione di una donna seduta sul proprio letto, tra nostalgia e atmosfere fiabesche.

Donna seduta Botero

Fernando Botero – Donna seduta, 1997 – Olio su tela; 134×92 cm

Girando in Europa e in Colombia potreste anche imbattervi nelle statue gigantesche di Botero, lo sapevate? A Medellín in Colombia c’è un grandissimo uccellino, a Locarno il Ratto d’Europa, a Barcellona il famoso Gatto o ancora la mano nel Paseo de la Castellana a Madrid!

Perché le figure di Botero sono grasse?

«Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto»

Questa la spiegazione di Botero.

L’intento dell’artista è quello di rappresentare il trionfo della vita attraverso una sensuale esagerazione delle forme. In passato questa era una caratteristica delle donne di Rubens.

Botero associa le forme dei suoi soggetti al piacere, all’esaltazione della vita, perché l’abbondanza comunica positività, vitalità, energia, desiderio: tutti concetti che hanno a che fare con la sensualità, intesa tuttavia non tanto in senso erotico quanto come espressione di piacere.

Tale concezione è radicata nella cultura dell’America Latina, che vede bellezza e abbondanza come due concetti strettamente collegati (ancora oggi per molti sudamericani una bella donna è considerata tale in virtù delle sue forme generose).

Botero in mostra

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A seguire qualche fotografia scattata alla mostra Botero al Complesso del Vittoriano a Roma. Una mostra coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira ed è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista.