Oceanogràfic di Valencia con bambini: il viaggio di Giulio tra beluga, squali e delfini
Ciao, sono Giulio e oggi vi porto con me in uno dei posti più belli che ho visitato durante il nostro viaggio a Valencia: l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa.
Abbiamo deciso di dedicare gran parte della giornata alla visita, prendendoci tutto il tempo necessario per scoprire gli ambienti, osservare gli animali e fermarci davanti alle vasche che ci incuriosivano di più.
Se state organizzando un viaggio a Valencia con bambini, in questo articolo vi racconto quello che mi è piaciuto di più, mentre mamma e papà hanno raccolto qualche consiglio utile per organizzare la visita.
Se invece state ancora preparando il viaggio, potete partire dalla nostra guida su come organizzare un weekend di due giorni a Valencia, dove trovate il nostro itinerario e le altre tappe che abbiamo scelto per scoprire la città.
La nostra visita all’Oceanogràfic in breve
- Dove si trova: Valencia, all’interno della Città delle Arti e delle Scienze
- Quanto tempo dedicare: noi gli abbiamo riservato gran parte della giornata
- Da non perdere secondo Giulio: i beluga, il tunnel degli squali e il pesce sega
- Biglietti: meglio acquistarli online prima della visita
- Con bambini: consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo e di non programmare una visita troppo veloce
- Dove mangiare: all’interno ci sono diversi punti ristoro; noi per pranzo abbiamo scelto il vicino centro commerciale
Visitare l’Oceanogràfic di Valencia con bambini: cosa sapere prima di entrare
Prima di partire per questa avventura la mamma aveva già organizzato tutto.
Una delle cose che ci sentiamo di consigliare è acquistare i biglietti online prima della visita. Noi li abbiamo presi direttamente dallo shop ufficiale dell’Oceanogràfic, così siamo arrivati più tranquilli e abbiamo evitato di perdere tempo alle casse.
Noi abbiamo anche preferito presentarci circa 15 minuti prima dell’orario previsto, così abbiamo potuto metterci in fila con calma e iniziare la giornata senza fretta.
Un altro consiglio è quello di non sottovalutare le dimensioni dell’Oceanogràfic. Ci sono molti ambienti da esplorare e durante la giornata si cammina parecchio: meglio quindi indossare scarpe comode e lasciare un programma sufficientemente flessibile.
Quando siamo arrivati era ancora presto e c’era poca gente.
Ed è stato proprio questo a rendere il mio primo incontro ancora più speciale.
Il Mediterraneo e il primo incontro con i beluga

Prima di iniziare il vero e proprio viaggio tra gli ambienti marini del mondo, siamo entrati nel padiglione di ingresso, dove abbiamo iniziato a scoprire alcuni degli abitanti del nostro mare: i pesci del Mediterraneo.
È stato bello vedere da vicino animali che vivono anche nelle nostre acque e scoprire quanto il Mediterraneo sia ricco di vita.
Era soltanto l’inizio di quello che ci aspettava.
Poi siamo arrivati al momento che aspettavo di più: i beluga.
Non c’era ancora quasi nessuno davanti alla loro vasca e siamo riusciti a fermarci in silenzio a guardarli nuotare.
Erano lì, nell’acqua azzurra, mentre si muovevano lentamente e sembravano quasi sorriderci.
È stato uno dei momenti più emozionanti della giornata. Vederli così da vicino, con tutta quella tranquillità intorno, mi è sembrato quasi un saluto speciale per iniziare la nostra avventura.
Dall’Artico all’Antartico: alla scoperta dei pinguini

Dopo i beluga abbiamo continuato il nostro viaggio fino ad arrivare nell’ambiente dedicato all’Antartide.
Qui ho visto i pinguini nuotare velocissimi nell’acqua e muoversi tutti insieme.
Sembravano dei piccoli esploratori pronti per una spedizione in un luogo lontanissimo.
Mi è piaciuto molto osservarli perché quando camminavano erano buffissimi, mentre appena entravano in acqua diventavano velocissimi ed elegantissimi.
È una delle cose che mi ha colpito di più durante la visita: vedere quanto alcuni animali possano sembrare completamente diversi quando si muovono sulla terra e quando invece sono nel loro ambiente naturale.
Il tunnel degli squali e l’incontro con il pesce sega
Poi siamo arrivati in uno dei luoghi più spettacolari dell’Oceanogràfic: il tunnel sottomarino.
Camminare sotto la vasca e vedere gli animali nuotare sopra la nostra testa è stata una sensazione incredibile.
Sembrava davvero di essere entrati nel loro mondo.
Abbiamo visto tantissimi pesci e soprattutto gli squali, grandi e silenziosi, che passavano lentamente sopra di noi.
Ma io aspettavo un incontro in particolare.
Quello con il pesce sega.
Io lo avevo sempre chiamato “squalo sega”, ma in realtà ho scoperto che il pesce sega non è uno squalo: appartiene al gruppo delle razze.
Lo avevo visto tantissime volte sui libri e nelle immagini, ma non ero mai riuscito a incontrarlo dal vivo.
Durante la visita continuavo a cercarlo.
Poi, finalmente, è comparso davanti ai miei occhi.
Aveva quel muso lunghissimo e particolare, simile a una sega, e nuotava tranquillamente insieme agli altri animali.
Ero felicissimo.
A volte gli animali che aspettiamo di vedere di più sono proprio quelli che riescono a regalarci le emozioni più grandi.
La presentazione dei delfini

Durante la giornata siamo andati anche a vedere la presentazione dei delfini.
È stato incredibile osservarli mentre nuotavano velocissimi, saltavano fuori dall’acqua e interagivano con i loro istruttori.
Sembrava quasi di essere dentro un film.
La cosa che mi ha colpito di più è stata vedere quanto fossero intelligenti e come riuscissero a comunicare e seguire le indicazioni delle persone che lavorano con loro.
Se volete assistere alla presentazione durante la vostra visita, il consiglio è di controllare gli orari delle attività all’inizio della giornata, così da poter organizzare il resto del percorso senza dover correre da una parte all’altra dell’acquario.
Gli altri animali che abbiamo incontrato
Beluga, squali, pinguini e delfini sono stati sicuramente alcuni dei protagonisti della giornata, ma durante la nostra visita abbiamo incontrato tantissimi altri animali.
Abbiamo visto tartarughe, pesci coloratissimi, meduse che sembravano danzare nell’acqua e tanti abitanti dei mari e degli oceani che non avevo mai osservato dal vivo.
Una delle cose più belle dell’Oceanogràfic è proprio questa.
Nel giro di poche ore sembra di fare un viaggio attraverso ambienti completamente diversi, passando dal Mediterraneo ai ghiacci polari fino alle acque degli oceani più lontani.
Per me è stato quasi come fare un viaggio intorno al mondo in una sola giornata.
Quanto tempo serve per visitare l’Oceanogràfic di Valencia?
Se visitate l’Oceanogràfic con bambini, il nostro consiglio è di non avere troppa fretta.
Noi abbiamo preferito dedicargli gran parte della giornata, fermandoci davanti agli animali che ci interessavano di più e facendo qualche pausa durante il percorso.
Naturalmente la durata della visita dipende molto dall’età dei bambini, da quanto tempo volete trascorrere davanti alle vasche e dalle attività alle quali decidete di partecipare.
Il nostro consiglio, però, è quello di considerare l’Oceanogràfic come una delle attività principali della giornata e non come una visita veloce da inserire tra molte altre cose.
C’è davvero tanto da vedere.
Dove mangiare durante la visita all’Oceanogràfic
All’interno dell’Oceanogràfic sono presenti diversi punti ristoro.
Noi avevamo portato anche della frutta per fare una piccola merenda durante la visita, una soluzione che con un bambino si è rivelata molto comoda.
Per pranzo abbiamo invece deciso di uscire e raggiungere il centro commerciale vicino all’Oceanogràfic, dove abbiamo trovato diverse possibilità e cucine tra cui scegliere.
Per noi è stata una soluzione pratica perché ognuno ha potuto trovare qualcosa che gli piaceva e, dopo la pausa, abbiamo potuto continuare la nostra giornata a Valencia.
Una piccola tappa prima di tornare a casa
Prima di uscire non poteva mancare una visita al negozio dei souvenir dell’Oceanogràfic.
C’erano tantissimi ricordi da portare a casa: giochi, oggetti dedicati agli animali marini e soprattutto tanti peluche.
Io ho scelto il mio ricordo speciale: un peluche del beluga.
Era stato uno dei primi animali che avevo visto entrando all’Oceanogràfic e anche uno di quelli che mi avevano emozionato di più.
Secondo me è un bel modo per portarsi a casa un piccolo pezzo di una giornata speciale.
I nostri consigli per visitare l’Oceanogràfic con bambini
Dopo aver trascorso gran parte della giornata all’interno dell’acquario, queste sono le cose che ci sono sembrate più utili per organizzare la visita in famiglia.
Comprate i biglietti online prima della visita.
È più comodo e permette di organizzare meglio la giornata evitando di perdere tempo alle casse. Potete verificare disponibilità e tariffe direttamente sullo shop ufficiale dell’Oceanogràfic.
Arrivate con almeno 15 minuti di anticipo.
Soprattutto con i bambini, avere un po’ di margine permette di entrare con calma senza iniziare la visita di corsa.
Controllate subito gli orari delle attività.
Se volete assistere alla presentazione dei delfini o ad altre attività programmate, sapere gli orari in anticipo aiuta a costruire il percorso della giornata.
Indossate scarpe comode.
L’Oceanogràfic è molto grande e durante la visita si cammina parecchio.
Portate qualcosa per una piccola merenda.
Noi avevamo con noi della frutta e ci è stata utile per una pausa veloce.
Non cercate di vedere tutto di corsa.
Una delle cose più belle è potersi fermare davanti alle vasche e lasciare che siano i bambini a decidere quali animali osservare più a lungo.
Lasciate un po’ di spazio per il negozio dei souvenir.
Soprattutto per i bambini può essere bello scegliere un piccolo ricordo della giornata.
Vale la pena visitare l’Oceanogràfic di Valencia con bambini?
Per noi sì.
Se state organizzando un viaggio a Valencia in famiglia, l’Oceanogràfic è una delle esperienze che inseriremmo sicuramente nell’itinerario.
Non è soltanto una successione di grandi acquari.
Per un bambino significa poter vedere dal vivo animali conosciuti fino a quel momento attraverso libri, fotografie e documentari, attraversare ambienti completamente differenti e fare continuamente nuove scoperte.
Alla fine della giornata ero stanco, ma avevo tantissime immagini nella testa.
Il mio momento preferito?
Forse i beluga, perché sono stati uno dei nostri primi incontri e siamo riusciti a osservarli in un momento molto tranquillo.
Ma anche il pesce sega resterà un ricordo bellissimo.
Finalmente sono riuscito a vederlo dal vivo!
Se venite a Valencia con bambini, preparatevi a camminare parecchio, a fermarvi tante volte con il naso davanti alle vasche e, soprattutto, a tornare a casa con ancora più voglia di conoscere il mondo degli animali.
E se l’Oceanogràfic è soltanto una delle tappe del vostro viaggio, nella nostra guida dedicata a un weekend a Valencia trovate anche il resto del nostro itinerario per organizzare due giorni in città.
Domande frequenti sull’Oceanogràfic di Valencia con bambini
L’Oceanogràfic di Valencia è adatto ai bambini?
Secondo la nostra esperienza sì. La varietà degli ambienti e degli animali rende la visita interessante anche per i bambini e permette di alternare continuamente nuove scoperte durante la giornata.
Quanto tempo bisogna dedicare all’Oceanogràfic?
Noi consigliamo di considerarlo come una delle attività principali della giornata. Abbiamo preferito trascorrere gran parte del tempo all’interno senza cercare di vedere tutto velocemente.
Conviene acquistare i biglietti dell’Oceanogràfic online?
Secondo noi sì. Averli acquistati prima della visita ci ha permesso di arrivare più tranquilli e di organizzare meglio la giornata. Per prezzi e disponibilità aggiornati è sempre meglio consultare lo shop ufficiale.
Quali animali si possono vedere all’Oceanogràfic?
Durante la nostra visita abbiamo visto, tra gli altri, beluga, pinguini, squali, pesci sega, delfini, tartarughe, meduse e moltissime specie di pesci provenienti da ambienti marini differenti.
Quali animali sono piaciuti di più a Giulio?
I beluga sono stati uno degli incontri più emozionanti della giornata, mentre vedere finalmente dal vivo il pesce sega è stato uno dei momenti che aspettavo di più.
Si può mangiare all’Oceanogràfic?
All’interno sono presenti diversi punti ristoro. Noi abbiamo portato della frutta per una pausa durante la visita e per pranzo abbiamo scelto di raggiungere il centro commerciale vicino all’Oceanogràfic.
Dove controllare prezzi e orari dell’Oceanogràfic?
Prezzi, orari di apertura e attività possono cambiare durante l’anno. Prima della visita consigliamo quindi di verificare sempre le informazioni aggiornate direttamente sul sito ufficiale dell’Oceanogràfic.


Leave A Comment