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Weekend a Padova: cosa fare e vedere in città in 48 ore

pubblicato in: Italia, Veneto | 0

Quando abbiamo trascorso il nostro weekend a Padova – incluso nel nostro primo viaggio in Veneto – sono rimasta piacevolmente colpita da questa città. Mi aspettavo una città viva, religiosa, raccolta e pulita, questo è vero, ma non ero preparata agli scorci nascosti, le stradine caratteristiche, le meraviglie architettoniche e artistiche.

Padova è prima di tutto la città del santo (il famoso Sant’Antonio, tanto osannato da mia nonna quando non riusciva a trovare qualcosa in giro per casa!), una città universitaria – pensate che Padova è sede universitaria dal 1222, una città che nel corso del tempo ha attratto tantissimi viaggiatori, pellegrini, studiosi e intellettuali, la città dello spritz. Oggi, oltre a esercitare sul visitatore un fascino tutto particolare, è anche punto di partenenza per visitare il Veneto intero, raggiungere Venezia, Verona e l’Altopiano di Asiago.

Se anche voi siete interessati a un weekend a Padova prossimamente, ecco come potreste organizzare la visita in città in 48 ore.

Weekend a Padova: prima di andare

Padova è una città affascinante ma abbastanza piccola. La visita non richiede più di un paio di giorni e se siete dei viaggiatori mordi-e-fuggi vi basterà anche una giornata sola. A mio avviso l’attrazione assolutamente imperdibile è la Cappella Scrovegni, famosa per conservare l’imponente ciclo di affreschi di Giotto.

Chiaramente se avete tempo a disposizione ci sono altre numerose meraviglie da vedere a Padova: l’Università, le piazze, il mercato, Palazzo della Ragione il Ghetto Ebraico, la Basilica di Sant’Antonio (troverete tanti approfondimenti qui di seguito).

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Biglietti e Padova Card

Per potervi godere tutto questo vi consiglio di procurarvi la Padova Card (acquistabile anche online!), disponibile con una validità di 48 o 72 ore, che vi permetterà di entrare gratuitamente alla Cappella degli Scrovegni, ai Musei Civici Eremitani, a Palazzo della Ragione, al Piano Nobile di Caffè Pedrocchi e al Museo del Risorgimento, al Battistero del Duomo, a Palazzo Zuckermann, e – non ultimo! – alla Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca!

Entrare nella Cappella degli Scrovegni

La prima tappa (obbligatoria direi) è la Cappella degli Scrovegni, famosa per il ciclo di affreschi di Giotto.
Vi consiglio di prenotare in anticipo i biglietti e di programmare la visita il mattino presto, per evitare ondate di turisti maleducati. La visita non dura più di 40 minuti: inizialmente sarete accompagnati in una sala per guardare un video sugli affreschi (devo ammettere che il video è molto utile, perché spiega bene cosa stiamo per andare a vedere), poi si entra nella Cappella e ci si perde ad ammirare l’opera di Giotto.

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Padova, Mattia e la Cappella Scrovegni

Giotto realizzò l’opera a partire dal 1305 per conto di Enrico Scrovegni che avrebbe voluto essere sepolto lì. La narrazione ricopre le pareti dell’intera cappella con le storie della Vergine e di Cristo, mentre la contro-facciata è occupata dal Giudizio Universale.

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Padova, Cappella Scrovegni – Affreschi

 

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Padova, Cappella Scrovegni – Giudizio Universale

Informazioni: la Cappella degli Scrovegni  si trova in piazza Eremitani 8 ed è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19. Durante la stagione primaverile e estiva (da marzo in poi) si organizzano anche visite serali.

Visitare la Basilica di Sant’Antonio da Padova, il Duomo e il suo Battistero

Che tra l’altro è una delle più grandi chiese al mondo e ospita ogni anno milioni di pellegrini, pronti a varcare la soglia per visitare tomba e reliquie. In effetti la Basilica di Sant’Antonio da Padova è davvero imponente. Anche in questo caso: cercate di raggiungere la Basilica la mattina presto, per evitare troppo confusione, magari subito dopo aver visitato la Cappella degli Scrovegni.
Oltre alla valenza religiosa, la Basilica di Sant’Antonio è famosa per ospitare due capolavori di Donatello: il primo si trova all’ingresso ed è la statua equestre, il secondo è all’interno della basilica.

Non dimenticare di fare un giro in Duomo, altra meraviglia della città di Padova, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, progettato da Michelangelo nel 1551.
Ma davvero interessante è il Battistero del Duomo, intitolato a San Giovanni Battista, costruito in stile romanico nel XII secolo. Alzate gli occhi: l’interno del battistero è stato dipinto da Giusto de’ Menabuoi e oggi è uno dei cicli di affreschi del ‘300 meglio conservati. Nella cupola è rappresentato il Paradiso e tutt’intorno la Madonna, le schiere degli angeli e i santi.

 

Un giro tra le piazze: piazza delle Erbe, piazza dei Signori e Prato della Valle

Ciò che mi ha particolarmente colpito di Padova sono le sue piazze. Piazza delle Erbe è la sede del mercato cittadino: bisogna andare di mattina molto presto, per respirare la vera aria del posto e perdersi tra i profumi della città.

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Padova, piazza delle Erbe – mercato

In piazza delle Erbe, oltre al bel mercato, troverete il Palazzo della Ragione, sede dei tribunali cittadini di Padova. Con la Padova Card si può visitare l’interno, tutto decorato con un ciclo di affreschi a tema astrologico. Bellissima la vista sul mercato!

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Padova, Palazzo della Ragione – vista sul mercato

La piazza di sera è molto romantica.

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Padova di sera

La vicina piazza dei Signori è dominata dal palazzo del Capitanio e il suo orologio, il primo in Italia. Elegantissimi i palazzi che si affacciano sulla piazza e i segni zodiacali presenti sulla Torre dell’Orologio (noterete che ne manca uno, la Bilancia, il segno della giustizia: secondo la leggenda, il costruttore si rifiutò di realizzarlo per protestare contro il salario misero ricevuto per il lavoro).

Come non parlare poi di Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa?  La sua forma ellittica lascia un po’ in dubbio e disorienta. All’interno si trova un’area verde chiamata Isola Memmia, circondata da un canale pieno d’acqua. Qui è possibile fermarsi a mangiare qualcosa, prendere il sole, rilassarsi con un buon libro. Quando siamo stati noi a Padova per tutta la piazza girava un gigantesco mercato di street-food pieno di ogni prelibatezza.

La pausa caffè? Al caffè Pedrocchi

Il Caffè Pedrocchi è una vera istituzione a Padova e uno dei più eleganti caffè storici che abbiamo in Italia. Si trova in via VIII febbraio 15 ed è aperto tutti i giorni dalle 8.
La sua costruzione – anzi il suo ampliamento – risale al 1816 quando Antonio Pedrocchi commissionò all’architetto Jappelli l’ampliamento del caffè ereditato dal padre, con un’unica regola: sarebbe dovuto diventare il caffè più bello della terra. E così fu. La particolarità del caffè era quella di potersi fermare a leggere libri e giornali messi a disposizione dal locale (un’innovazione a quei tempi). Tra l’altro fino al 1916 venne denominato il caffè senza porte perché era aperto giorno e notte e il suo porticato era allora senza vetrate.

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Padova, Caffè Pedrocchi

Oggi il caffè Pedrocchi rappresenta una tappa per tutti i turisti che trascorrono un weekend a Padova. Fermatevi qui per un caffè al banco, per un gustoso pasticcino, oppure semplicemente per entrare e curiosare!

Un salto all’università (o almeno davanti l’ingresso)

Una volta arrivati nel centro città, sarà impossibile non capitare di fronte Palazzo Bo, sede principale dell’università di Padova.
I viaggiatori possono accedere agli spazi interni solo tramite visite guidate (disponibili da lunedì a sabato), quindi se intendete entrare vi conviene prenotare (la prenotazione è per minimo 10 persone).

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Padova, Università

Noi non abbiamo potuto visitare gli interni di Palazzo Bo ma sappiamo che durante la visita si possono vedere il Teatro Anatomico, l’Aula Magna di Galileo Galilei, la Sala di lauree di Medicina e la Sala dei Quaranta. Il prezzo del biglietto è di 7€.
Per richiedere maggiori informazioni potete contattare visiteguidate.bo@unipd.it.

Weekend a Padova: dove dormire e dove mangiare

Per il nostro weekend a Padova abbiamo scelto Massimago Wine Tower, un albergo elegante e ben curato, situato alle porte del centro città con un comodo parcheggio interno. Tutte le camere di questo hotel si trovano all’interno di una torre risalente al 1300, hanno bellissime travi a vista e un pulitissimo bagno privato dotato di ogni confort.

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Massimago Wine Tower a PadovaConsiderate che la Cappella Scrovegni è raggiungibile in un paio di km, mentre Prato delle Valle dista appena 1 km, quindi da Massimago Wine Tower potrete spostarvi verso il centro di Padova direttamente a piedi.

Purtroppo per quanto riguarda posticini caratteristici dove fermarsi a mangiare non mi trovate preparata. Durante la nostra permanenza a Padova ci eravamo ritagliati una serata speciale per scoprire i piatti locali in un ristorantino tipico, ma quella sera la pioggia ci ha costretti a rimanere vicino l’hotel (ovviamente ho scritto un bell’articolo su Cosa fare a Padova quando piove che vi consiglio di leggere in caso di necessità). Tuttavia, proprio vicino Massimago Wine Tower, abbiamo trovato una pizzeria buonissima. Si chiama la Sacra Famiglia, si trova in piazzale Firenze 2, e in verità è una pizzeria a domicilio, ma all’interno ci sono un paio di tavoli, e se rimanete lì a cena non vi dice niente nessuno. La pizza è molto buona ed è divertente guardare i ragazzi intenti a prendere ordinazioni e preparare la pizza.

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Viaggiatrice maniacale che ama fotografare porte

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