Visitare Praga in un weekend

Visitare Praga in un weekend

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Anche se in molti vi diranno che due giorni non bastano per ammirare tutta la bellezza della più grande città della Repubblica Ceca, io vi assicuro che visitare Praga in un weekend è possibile. Basta mettere in valigia tanta voglia di scoprire, buone scarpe da passeggio e un pizzico di curiosità. Per il resto io vi propongo il mio itinerario di due giorni 🙂

Il primo giorno: la mattina tra la Città Vecchia e il quartiere ebraico

Durante la vostra permanenza a Praga vi ritroverete per la maggior parte del tempo con il naso all’insù – ma di questo ne ho già parlato qui. Il primo giorno iniziate dalla visita alla Città Vecchia e al Quartiere Ebraico per poi concludere con Malà Strana e il Castello di Praga.

Stare Mesto è il suo vero nome in cieco. Per noi è Città Vecchia, quartiere storico di Praga. Il cuore pulsante della zona è la sua piazza omonima dove un tempo venivano incoronati i sovrani. Oggi l’attrazione principale è l’Orologio Astronomico del Municipio: quando le sue statuette iniziano a muoversi è una vera festa.

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Proprio a pochi passi dalla piazza della Città Vecchia merita una visita il Ghetto Ebraico di Praga, lo Josefov. Cercate di riaprire qualche cassettino della memoria scolastica: è proprio qui che gli ebrei della città vissero dal 900 al 1708. Il triste passato di questo quartiere oggi si nasconde dietro gli atelier di lusso e ai negozi di grandi firme, ma se riuscite a passare oltre, spingetevi verso le sinagoghe, come quella di Pinkas e al cimitero ebraico.

Ed ora è arrivato il momento di scorrere lungo il famosissimo Ponte San Carlo. Lungo ben 500 metri e sorretto da 16 pilastri il Ponte Carlo è affollato di turisti, artisti di strada, musicisti, banchetti di souvenir, e statue, come quella di San Vito e San Giovanni Nepumoceno, la prima ad esser stata installata sul ponte.

Il primo giorno: nel pomeriggio tutti a Malà strana e al Castello di Praga

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Considerato che queste due attrazioni imperdibili si trovano a 650 metri l’una dall’altra, vi consiglio di spostarvi il primo pomeriggio nel quartiere e visitare entrambe. Oltrepassate il Ponte Carlo ed entrate in Malà Strana, il piccolo quartiere che molti amano definire come la città nella città, la parte più antica di Praga, la sua anima ricostruita dopo l’incendio del 1541. Qui mi sono abbandonata a una passeggiata rilassante tra le botteghe, le pasticcerie, i bei palazzi e l’atmosfera bohemien che si respira.

Per una merenda appetitosa vi consiglio di provare il trdlo il dolce locale: troverete tanti chioschetti rivenditori e solo il profumo di zucchero e cannella vi metterà l’acquolina in bocca.

Dopo la faticosa via Nerudova concedetevi un giro alla Cattedrale di San Vito e al vicinissimo – un minuto di distanza – Castello di Praga, come ho fatto io. Se la Cattedrale stupisce per la sua architettura gotica, il Castello riuscirà a lasciarvi a bocca aperta per le sue dimensioni (non a caso è il più grande castello del mondo!). La sagoma del Castello è visibile da diversi punti della città ma trovarsi sotto al simbolo di un potere ormai lontano ha tutto un altro effetto.

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Tra le strade che portano al Castello c’è il famoso Vicolo d’Oro, un percorso breve e stretto tra case basse basse e tutte colorate, che sembra uscita da un libro di favole antiche. Attenzione però: al Vicolo d’Oro si può entrare gratuitamente solo fino alle 16.30 d’inverno e poco più tardi in estate, quindi non rischiate! La magia di questa strada si lega alla sua storia: è proprio qui che Rodolfo II, affascinato dalle loro ricerche sull’elisir di lunga vita, decise di far insediare nel 600 tanti laboratori di alchimisti.

Il primo giorno: la sera un po’ di relax

Mentre calano le luci vi sentirete stanchi dopo tutto questo camminare. Se volete un consiglio cercate un bel posticino dove bere dell’ottima birra e magari assaggiare il gulash, il prosciutto di Praga o lo stinco di maiale.
Volete un indirizzo? Io ho provato U tri Ruzi, un posticino delizioso dove servono una birra dal luppolo deciso, zuppe squisite e un buonissimo stinco con patate! Il ristorante si trova nel cuore di Staré Mesto.

Il secondo giorno: la mattina alla Casa Danzante e all’isola di Kampa

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Se non potete – o non volete – fare colazione in hotel, provate il Cafè Louvre, a Narodni Trida, vicino alla fermata della metro Mùstek, il locale frequentato da Kafka e Einstein. Dopo di che dritti sul lungofiume. Prossima fermata? La Casa Danzante, l’edificio dedicato alla coppia Rogers-Astaire. Elegante e sofisticata, la casa è opera degli architetti Vlado Milunič e Frank O. Gehry e sembra realmente rappresentare un uomo e una donna intenti a ballare.

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Oltrepassate il fiume e ritornate verso il centro, ma dall’altra parte. Lungo il tragitto incontrerete una delle opere di Cerny, l’artista irriverente ma tanto divertente di Praga, i Bambini di bronzo, i Miminka. Dopo averli fotografati potrete scivolare lungo l’isola di Kampa, un posticino romantico fatto di giardini e vecchi mulini a vento.

Il secondo giorno: il pomeriggio da John Lennon e al Klementinum

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Volgendo le spalle all’isola di Kampa vi ritroverete davanti al John Lennon Wall, un muro tutto ricoperto di murales dedicato all’artista scomparso. Dipinto da uno studente dopo l’assassinio di Lennon, oggi è diventato meta turistica dei viaggiatori amanti della sua musica. Tra l’altro vicinissimo c’è anche un posticino dedicato, il John Lennon Pub, che vi teletrasporterà – nella fantasia – in un angolo della Londra più vera e che vi consiglio di provare: birra e tisane sono buonissime.

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Dopo una sosta rigenerante, sarete pronti per visitare il Klementinum, il vasto complesso di edifici storici di Praga, che include la Cappella degli Specchi, la Biblioteca Nazionale, e la Torre Astronomica. Si trova in Mariánské náměstí al numero 5 ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16.30/17/18 (la chiusura dipende dalla stagione).
Anche se ho apprezzato tantissimo la vista della libreria – da fuori, ahimè dentro non fanno entrare – che ricorda quella dei film Harry Potter style, il panorma che si può ammirare dalla torre dopo i 172 gradini è unico e credo sia il modo migliore per concludere la visita di Praga in un weekend!

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