Umbria in autunno: alla scoperta di Orvieto e Narni

Umbria in autunno: alla scoperta di Orvieto e Narni

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Raccontare il fascino dell’Umbria in autunno significa chiamare in causa un’atmosfera piuttosto che un unico luogo, perché questa piccola regione è popolata da borghi di medie e piccole dimensioni poco noti eppure amati da turisti di tutto il mondo.

In altre parole l’Umbria non è solo Perugia e Assisi, posti meravigliosi e ricchi di storia, ma ci sono anche altre località in grado di stupire il viaggiatore curioso e amante della natura. Orvieto e Narni sono due mete perfette per i turisti che desiderano scoprire gli aspetti più autentici dell’Umbria, peraltro entrambe facilmente visitabili in un weekend essendo molto vicine (40 km).

Da non perdere a Orvieto

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La prima curiosità da sapere è che Orvieto sorge su una rupe di tufo e per raggiungere il centro storico dalla stazione ferroviaria occorre salire sulla funicolare. Questo caratteristico mezzo di trasporto ci introduce a questo incantevole borgo attraverso una galleria scavata nel masso tufaceo lunga 123 metri, una salita emozionante in direzione di una città ricca di chiese e monumenti.

Il capolavoro più noto è il Duomo in stile gotico, da notare la facciata con mosaici in oro splendente e preziosi basso rilievi e, all’interno, le due cappelle, una detta del Corporale e l’altra di San Brizio. La prima ospita il Reliquiario del Corporale realizzato dall’orafo Ugolino di Vieri, la cappella di San Brizio, dedicata al santo protettore della città, è stata affrescata da Luca Signorelli intorno al 1500, il noto pittore dipinse maestose scene apocalittiche e dei ritratti dedicati ai grandi poeti dell’antichità.

In piazza Cahen, nel cuore del centro storico, si trova la Rocca Albornoz che oggi è la sede dei giardini comunali, noi consigliamo una visita nelle giornate di sole per godere appieno della pace e del silenzio di questo posto; proseguendo per Corso Cavour si raggiunge la Torre del Moro, dalla cui vetta si può abbracciare con lo sguardo il romantico panorama di Orvieto.

La Torre (che deve il suo nome a Raffaele di Sante detto “il Moro”) si erge a circa 50 metri d’altezza ed è aperta al pubblico in orari differenti in base alla stagione.  Tuttavia le origini del borgo risalgono addirittura agli etruschi ed è possibile ancora oggi saperne di più su questa civiltà visitando la Necropoli Etrusca del Crocifisso di Tufo, alla base della rupe di Orvieto.  Le tombe hanno forma quadrangolare, sono tutte in mattoni di tufo e su ognuna è inciso il nome della famiglia etrusca di appartenenza.

Molti dei resti antichi di Orvieto si trovano dunque sottoterra, infatti vengono organizzati per i turisti dei tour guidati sotterranei: gli speleologi, infatti, hanno trovato un intero mondo scavato nella pietra, fatto di grotte, pozzi, cisterne la cui si storia si snoda in oltre tremila anni. Vedere dal vivo un frantoio medievale sottoterra e toccare con mano una grotta millenaria è un’emozione indescrivibile, fa una strana sensazione che nei cunicoli di Orvieto sia possibile addirittura sposarsi!

Di certo è una scelta originale poiché la location non ha paragoni.

Magia e charme a Narni

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Continuando la nostra scoperta dell’Umbria in autunno, ecco la città di Narni, che ha in comune con Orvieto la presenza di un’antica rete sotterranea dove erano situate le celle carcerarie, un acquedotto di epoca romana e un mosaico bizantino, da esplorare previa visita guidata su prenotazione.

Narni però è anche ricca di storia e riti importanti, fra cui la Corsa all’Anello, rievocazione che si svolge dall’ultima settimana di aprile alla seconda domenica di maggio. Si tratta di una gara a cavallo e lo scopo consiste nell’infilare con la lancia un anello sospeso, un’accesa competizione che coinvolge i tre terzieri (gli antichi rioni) in cui è divisa Narni.  In estate si svolge il festival del cinema restaurato, appuntamento unico in Italia nel quale sono proiettate pellicole del cinema italiano interamente restaurate e le piazze sono animate da incontri con registi e attori.

Dormire in una dimora d’epoca nella campagna umbra. Per visitare entrambe le città è preferibile prenotare un hotel di charme comodo per spostarsi nella provincia umbra e completo di tutti i servizi più moderni.  Dormire in una Torre Colombaia del XV secolo non è un’esperienza che capita tutti i giorni, per questo segnalo Torre Palombara, poco distante da Narni e interamente restaurata per ospitare quanti cercano qualcosa di nuovo rispetto al solito albergo o agriturismo.

La residenza d’epoca, infatti, sfoggia sette camere e suite dagli arredi sobri, ricche di rifiniture molto curate e accoglienti sebbene abbiano mantenuto la struttura originaria, infatti Torre Palombara era una torre d’avvistamento con funzione di allevamento delle colombe.

La posizione della dimora, circondata dal verde, regala una splendida vista sui campi di girasole e grano, mentre il parco è la meta consigliata a chi ama rilassarsi all’ombra delle querce secolari. Il relais, infine, dispone di una piscina all’aperto e di un solarium, suggestivo complemento di una vacanza indimenticabile, da trascorrere ammirando i capolavori della natura che costituiscono il profilo dell’Umbria, un’isola di puro incanto nel Centro Italia.


Ps. Un altro itinerario interessante e da programmare è quello che vi porterà alla scoperta di Spoleto, Foligno e Norcia. Leggetelo subito!

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