Sicilia: 10 cose a cui non potrete dire di no

Sicilia: 10 cose a cui non potrete dire di no

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A Capodanno sono stata a Parigi. Non sono riuscita a emozionarmi più di tanto. Il problema è che ripensavo all’estate e a quel settembre trascorso nel sud della Sicilia. Automaticamente mi è venuta voglia di scrivere di lei, del suo sapore e della sua autenticità. Ne è uscita una lista di 10 cose a cui non potrete dire di no se mai vi capiterà di andare.

Gli arancini

Sarà inevitabile. Nonostante i buoni presupposti che vi metterete in testa prima di partire, non riuscirete mai a rifiutare un arancino (o una arancina – a seconda della zona in cui viaggiate). Vi capiterà di mangiarne uno al giorno, se siete particolarmente golosi, a orari improbabili, se non vorrete tornare con il rimorso di chi pensa “Potevo ma non ho voluto”.
I migliori arancini che ho mangiato? Senza dubbio quelli di Marsala al Panificio Ragona. Mentre passeggiavo in via Abele Damian sono stata bloccata da una signora che aspettava il suo arancino fumante e mi chiedeva se avevo già sentito parlare del panificio che le avevano spacciato come il posto più buono di tutta la Sicilia in fatto di arancini.
Non lo conoscevo ovviamente ma mi sono così incuriosita, da andare a sbirciare nel negozietto e comprare il mio primissimo arancino.

Una foto sugli scalini di Caltagirone

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Cavolo quanto è bella la scalinata di Caltagirone. Pulita, perfettamente equilibrata, viene voglia di toccarla e fermarsi ad ammirarla. Le maioliche che accompagnano il sali e scendi dei turisti esprimono tutta la tradizione dell’artigianato locale, legato alla ceramica, ai colori tenui, a forme sinuose.

Sulla cittadina siciliana ho scritto molto di più. Vi consiglio di fermarvi un po’ tra i miei 5 buoni motivi per visitare Caltagirone.

Un tuffo alla Riserva di Vendicari

Tante sono le spiagge in cui fermarsi durante un viaggio in Sicilia. Come tante sono le sfumature di mare che incontrerete durante le vostre tappe. Tra tutte non riuscirete a evitare la Riserva di Vendicari. Non solo perché le spiagge della Riserva sono tante e potrete trascorrerci giornate intere, ma soprattutto per le attività che potrete programmare. Parlo di snorkeling, birdwathing ed escursionismo.

Una passeggiata a Marzamemi

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Prima di partire avevo visto così tante foto di Marzamemi che mi ero autoconvinta che fosse il posto della vita. Sicuramente lo penserete anche voi prima di metterci piedi. Per questo lo inserisco tra le 10 cose a cui non potrete dire di no durante un viaggio in Sicilia. La realtà è completamente diversa però – vi avviso.
Bellissime le casette basse con le porte colorate di Marzamemi, per carità, i ristorantini sul molo, le luci del centro storico. Ma quando si passeggia per il borgo marinaro si percepisce un non so che di finto e turistico. Come se tutto lì fosse stato montato per l’occasione.

Granita e brioche

Come per gli arancini, girare la faccia di fronte a una granita e brioche a colazione (ma anche a pranzo, a merenda o dopo cena) sarebbe un insulto alla Sicilia intera.
Un giorno un agrigentino mi confidò che faceva colazione con granita, brioche e cappuccino tutti i giorni da quando era nato. Farlo per una vacanza non costerà la vita a nessuno – ho pensato io.
La freschezza della granita unita alla morbidezza della brioche calda è un’esplosione di gusto!

La mia granita e brioche del cuore si trova a Noto, al Caffè Sicilia. Ne ho scritto nel mio articolo sulla Val di Noto. Posso confidarvi però, che a volte, una sola brioche non basta.

Il tramonto dalla Scala dei Turchi

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Anche se sarà colma di turisti e tirerà un vento pauroso, nonostante il caldo, nonostante agosto, salirete sulla Scala dei Turchi ad ammirare il sole che si tuffa nel mare. Lo farete e lo troverete romantico. Lo fotograferete per cercare di portare il ricordo con voi a casa.
Quell’acqua blu, unita alla montagna bianca da cui una volta salirono i turchi per attaccare l’isola, rappresenta un connubio perfetto agli occhi di chi guarda.

Entrare alla Valle dei Templi

Per quanto cercherete di stare alla larga da una vacanza di stampo culturale, la Valle dei Templi vi chiamerà a se e voi non potrete rifiutare l’invito. Dopo averlo visto per anni sui libri di scuola, si paleserà con la sua eleganza e maestosità davanti a voi.
Il biglietto d’ingresso costa 10€ ma la prima domenica di ogni mese si entra gratuitamente.
La ricchezza della Magna Grecia è tutta qui, tra i templi dedicati a Zeus e Giunone, nelle colonne portanti che resistono al passare del tempo, nell’agorà di età greco-romana.

La visita alla Valle dei Templi la trovate nel mio post su La costa agrigentina.

Comprare pesce al mercato

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I mercati siciliani? Un esempio di genuinità. Io sono stata al mercato di Marsala, in quello di Trapani e a Siracusa. E come dimenticare il mercato del pesce di Catania (ve ne parlo nel mio articolo dedicato allo Street food di Catania)?
Ho girato tra i banchi urlanti, colmi di frutta colorata e pesce appena arrivato dal mare, profumati di pane sfornato da poco.
Non si può dire di no ai mercati siciliani, come non si può non immaginare una cenetta romantica a base di pesce spada locale, gamberi freschi e odori del posto, come l’origano, per la serata.

Rimanere a bocca aperta di fronte al Duomo di Siracusa

Cos’ha di speciale il Duomo di Siracusa? Bè diciamo che io ho amato Siracusa dal primo momento in cui vi ho messo piede, tanto che le ho dedicato un elogio tutto personale, ma il Duomo… è lui che mi ha lasciato letteralmente senza parole.
Il Duomo di Siracusa si trova a Ortigia e sorge sulla base di un antico tempio dedicato alla dea Atena. Le colonne greche si possono ancora vedere perché sono incastonate nella nuova pianta della chiesa, un trionfo di arte barocca e rococò.
Se riuscite a capitare durante l’ora del tramonto, quando lentamente la piazza si affolla e i colori del marmo vanno dal viola al rosa, ne rimarrete definitivamente affascinati. Peccato che l’ingresso sia a pagamento…

Salire sull’Etna

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Io ho raggiunto la cima del vulcano in quad – qui puoi leggere la mia avventura con Sicilying – ma se non siete così coraggiosi potete salire sull’Etna a piedi oppure in macchina 🙂
Vedere da vicino l’Etna per me è stata una grande emozione, un piccolo sogno che si realizzava. E per voi, come sarà? Fatemelo sapere!

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