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Roma segreta: 5 cose da vedere secondo me

pubblicato in: Città del cuore, Italia, Lazio, Roma | 2

Ogni volta che torno a Roma con Mattia mi piace portarlo in posti insoliti. Insieme abbiamo visto il Colosseo, i Fori Imperiali, l’Altare della Patria, abbiamo spiato la città dal Giardino degli Aranci, fotografato Roma di notte dallo zodiaco, abbiamo mangiato da Er Filettaro, ci siamo persi nel Ghetto Ebraico, ci siamo gustati – più di una volta – i maritozzi con la panna. Ma oltre a questo c’è un volto di Roma segreta che merita di essere scoperto e che cerco di fargli scoprire quando siamo in città!

Qui vi racconto dei miei 5 posti preferiti e meno conosciuti – secondo me – della capitale.

Quartiere Coppedè

Lo chiamano quartiere, ma di quartiere ha ben poco. Il quartiere Coppedè è fatto di una manciata di case, tutte raggruppate alle spalle di vie importanti, Corso Trieste, via Tagliamento, piazza Buenor Aires.
La particolarità di questa zona è la sua architettura biricchina: marmi, loggiati, decorazioni, torrette, tutto in perfetto stile liberty, ma anche baroccheggiante e in alcuni casi medievale.

Per visitare il quartiere Coppedè al meglio vi conviene entrare da via Dora, passando sotto l’arco monumentale. Dopo aver osservato le primissime facciate dei palazzi, arrivate a piazza Mincio per ammirare la Fontana delle Rane, costruita nel 1924 dall’architetto Gino Coppedè. Leggenda vuole che in questa fontana si bagnarono i Beatles dopo un concerto al Piper.

Di fianco alla fontana c’è il bellissimo Palazzo del Ragno, sempre di Coppedè, ma ancora più affascinante è il complesso di tre edifici chiamato Villino delle Fate. Si dice che l’architetto Coppedè fosse un massone e che, quindi, avrebbe disseminato il quartiere di simboli esoterici. Provate a cercarli!

L’orologio ad acqua del Pincio

In tantissimi conosceranno la terrazza panoramica del Pincio. Questa terrazza fa parte del parco di Villa Borghese e affaccia su Piazza del Popolo, regalando uno dei panorami di Roma più romantici di sempre.

Ma proprio vicino alla terrazza del Pincio c’è un marchingegno speciale che merita di essere visto:  si tratta di un orologio curiosissimo azionato ad… acqua! L’orologio è protetto da una torretta di ghisa e legno, si trova al centro di una fontana molto pittoresca e viene azionato dalla forza dell’Acqua Marcia che sgorga da una sorgente sotto la villa. Anno di nascita? 1873!

Una chiesa tonda: il Mausoleo di Santa Costanza

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Il Mausoleo di Santa Costanza si trova lungo la via Nomentana, ma si raggiunge facilmente con la metro B1 scendendo alla fermata Annibaliano.

Fatto costruire da Costantina, figlia di Costantino I, tra il 340 e il 345, come proprio mausoleo, vicinissimo alla basilica costantiniana, divenne una chiesa autonoma nel 1254 grazie a Alessandro IV.  La cupola dell’edificio era, in origine, ricoperta di mosaici, distrutti intorno al 1620. Ne rimane testimonianza un disegno di Francisco de Hollanda.

Esistono però dei mosaici originali del IV secolo che oggi sono ancora visibili: questi disegni rappresentano motivi geometrici, naturalistici e alcune scene di vendemmia.

Ho visitato il Mausoleo di Santa Costanza diverse volte e proprio ultimamente sono tornata con Mattia per condividere con lui uno dei miei posti preferiti di Roma. La chiesa ha una forma completamente circolare, è silenziosa, piccola e raccolta.  Vicino al mausoleo rimangono i resti della basilica costantiniana e alcuni edifici paleocristiani come  le catacombe e la cripta dove la santa Agnese fu sepolta nel 304 d.C.

Se deciderete di visitare il Mausoleo di Santa Costanza cercate di includere la visita alle catacombe e poi godetevi un po’ di shopping lungo viale Eritrea, la strada sottostante il complesso.

Pasticceria Regoli

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Si dice che la Pasticceria Regoli sia la più longeva di tutta la capitale. Di sicuro la pasticceria di via dello Statuto 60 è un’istituzione nata nel 1916 (più di 100 anni fa quindi!) e merita una visita. Siamo nei pressi della stazione Termini, vicinissimo a Piazza Vittorio Emanuele II.

La Pasticceria Regoli non ha nulla di modaiolo, anzi… Insegna, vetrine e ospitalità sono quelle di una volta, veraci. Se passate durante il weekend farete un po’ di fila ma la fatica sarà ripagata!

Cosa provare da Regoli? I grandi classici come il bignè di San Giuseppe ripieno di crema pasticcera, bavaresi, diplomatici, budini di riso e tartellette di frutta. Non mancano i maritozzi, sia ripieni di panna che nella versione quaresimale a base di uvetta e arancia candita.

La Casina delle Civette a Villa Torlonia

La Casina delle Civette era la dimora del principe Giovanni Torlonia Junior, conosciuta come Capanna Svizzera per via del suo aspetto che ricorda un rifugio alpino. Oggi è un museo visitabile che sembra uscito da una fiaba. Siamo nel parco di Villa Torlonia, a nord di Roma, uno dei parchi più belli e tranquilli della capitale.

La Casina è fatta di logge, torrette, decorazioni che lasciano a bocca aperta, maioliche colorate, vetrate che raffigurano civette, cigni, pavoni, farfalle. All’interno ci sono sculture di marmo, ferro battuto, mosaici, legni e decorazioni pittoriche.

Visitatelo al più presto!

2 Responses

    • Mara Saru

      Grazie mille per i complimenti! Allora sarà necessario organizzare una permanenza più lunga 😉
      A disposizione per ulteriori consigli!

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