Parigi: fammi ricredere!

Parigi: fammi ricredere!

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Come già vi ho raccontato nel mio post #eppuresono30 a dicembre mi aspetta un viaggio speciale, un magico Capodanno a Parigi del tutto inaspettato.
Anche se io e il Capodanno abbiamo un rapporto tutto particolare – nel senso che non mi è mai piaciuto festeggiare, preferisco starmene in casa, tanto che più volte mi è capitato di addormentarmi prima dello 0.00 – era da qualche anno che l’idea di trascorrere la notte del 31 dicembre in una città come Londra o Parigi, quelle che fanno vedere sempre alla tv insomma, con quei fuochi d’artificio che scoppiano sul Big Ben e la Torre Eiffel, mi balenava in mente (salvo scoprire – proprio ora! – che dove vado io i fuochi d’artificio non si fanno più).
Quest’anno sembra che sia arrivato il momento e la prescelta è stata proprio lei, Parigi.

Parigi, io e te abbiamo un conto in sospeso e spero fortemente che tu sia pronta a farmi ricredere sul tuo conto.
Non so per quale motivo – o forse lo so, è perché ti ho sempre sempre paragonata alla mia Londra – ma tu non sei mai riuscita a convincermi. Ti ho vista troppo simile a Roma, nel tentativo di eguagliare i suoi colori ma con un profumo completamente diverso.

Per questo viaggio speciale ho deciso di lanciarmi in un giro veramente originale, fuori dal comune ma anche tanto turistico – si perché ogni tanto mi piace gettare via i panni della viaggiatrice e divertirmi con quelle robe viste e riviste, che fanno tutti.
Tornerò al Louvre, ma mi concentrerò solo su un piano. Rivedrò Notre Dame e cercherò di salire sulla Torre Eiffel. Mi piacerebbe tornare a casa con una grande palla piena di neve finta che cade su un modellino dell’Arco di Trionfo.

Avevo 12 anni quando ti ho vista per la prima volta. Ti avevo sempre sognata, te e la tua Torre Eiffel, la nostra Gioconda – che mai avrei pensato così minuscola, e le vostre omelette – che non sapevo fossero così insipide.

Poi ti ho rivista. Questa volta mi ero emozionata a Euro Disneyland, avevo mangiato hamburger buonissimi e sorriso lungo le Champs-Élysées. Ma cosa mi avevi lasciato?

Molta ispirazione per il mio Capodanno a Parigi la sto trovando grazie a Travel group – I consigli dei viaggiatori, un gruppo di Facebook nato con l’unico scopo di condividere emozioni. Se fai una domanda ci sono tanti altri viaggiatori pronti a risponderti e a consigliarti sul viaggio.
Io ho chiesto qualche consiglio su Parigi e ho beccato le persone giuste al momento giusto. Grazie a loro sto mettendo da parte tantissimi indirizzi e chicche che non avrei potuto collezionare in altro modo.

Nulla. E se non era nulla era molto poco. Un freddo ripensandoti mi costringeva a dilatare i ricordi per non farli diventare memoria.

Ad esempio ho scoperto che nel giardino interno della Moschea di Parigi potrò sorseggiare dell’ottimo thè alla menta, accompagnato da pasticcini magrebini, che esiste un Colosseo parigino e che da Le Polidor, un ristorante in pieno centro, Woody Allen ha girato alcune scene del suo film Midnight in Paris. Pare che il ristorante Chez Gladines sia una vera istituzione in città, quindi non potrò perderlo e che le pasticcerie più famose appartengono alla catena Fauchon.

Quindi ora si ritorna da te e fino a qualche anno fa non lo avrei mai detto. Probabilmente aspettavo la persona e la maturità giusta…

Nel frattempo ho piazzato qualche meta imperdibile sulla mia mappa… Ovviamente se avete altri suggerimenti sarò felice di ascoltarli!

Chiaramente Parigi è un’infinita varietà di musei, gallerie, piazze, strade, cose da fare, tanto che per chi organizza un viaggio non è mai facile districarsi nella giusta soluzione. Si vuole – e si cerca – di vedere tutto, si riempono le giornate di spostamenti complicati e poi si torna a casa più stanchi di quando si è partiti ma con tanta ricchezza addosso. Anche in questo caso ho richiesto un aiuto “da casa” e ho trovato sul web una guida in italiano di Parigi, che ti permette di informarti su eventi, tendenze, metro e molto altro. Si chiama Parigi.it, .
Utile per organizzare nel dettaglio – anche sui trasporti, tasto dolente quando si è fuori – l’intero viaggio a Parigi, ma anche semplicemente per farsi venir voglia di prenotare il volo, con Parigi.it ho programmato 3 cose (fighissime) da fare:

  • Una crociera sulla Senna a bordo di Bateaux Parisiens
  • L’ingresso alla Tour Montparnasse per vedere la città dall’alto
  • La visita al Museo JacquesMart-André, una bellissima collezione d’arte riunita a fine ‘800 da due coniugi

Ti sto dando una terza occasione, perché una seconda chance non si nega a nessuno ma una terza è proprio rara ed è riservata solo alle città speciali. Ho bisogno di innamorami di te.

Se siete interessati condividerò le mie esperienze su Facebook, Twitter e – nel caso ci fossero porte da fotografare 🙂 – su Instagram con l’hashtag #eppuresonoaParigi.

2 risposte

  1. GIOVANNI GUERRIERI

    Cara nipote viaggiatrice, da non perdere le vie più interne del quartiere Marais e questo fantastico indirizzo per pranzo: L’As du Fallafel 34 Rue des Rosiers con del fantastico cibo kosher : panino con falafel divino. Ecco la mia recensione su Trip Advisor:
    “A distanza di due anni ritorniamo in questo posto che ci era piaciuto tanto la volta scorsa. L’altra volta prendemmo due panini con falafel a portare via, stavolta decidiamo di sederci all’interno sempre molto pieno, ma grazie alla velocità, efficienza e cordialità del servizio, subito ci trovano un tavolo per 3. Io e mia moglie prendiamo un falafel vegetariano completo sul piatto (buonissimo!), mentre il bambino prende pollo con patatine ( ottimo anche questo! ). Tutto buonissimo come sempre e ad un prezzo onestissimo. Sui muri dei video illustrano i vari tipi di piatti cucinati. Un posto consigliatissimo nel bellissimo Marais!!!”

    https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187147-d718129-r347124609-L_As_du_Fallafel-Paris_Ile_de_France.html#

    E poi Rue Daguerre, una via pedonale vicina alla metropolitana di Montparnasse con tanti negozietti di alimenti tipici, ma originali al tempo stesso.
    La Tour Eiffel falla a piedi: eviti la fila, fai ginnastica e te la godi di più.
    Decisamente affascinante la zona adiacente il Pantheon con tanti piccoli vicoletti tipicamente parigini; anche lì un ottimo ristorante frequentato da locali, ma decisamente caro: Perraudin, 157 rue Saint Jacques; la mia recensione su Trip Advisor:
    “In giro in zona Pantheon, cercando un ristorante savoiardo che non esiste più, stanchi ed affamati, veniamo attratti da questo ristorante dall’insegna e dall’aspetto tradizionale. Entriamo ed in effetti si entra in posto molto parigino di vecchia scuola, affollato solo da locali e ben arredato. Il cibo è molto buono, ed il servizio efficiente. Ma non merita la mia votazione piena per due difetti: servizio poco cortese ( acido) ed eccessivamente costoso anche per gli standard parigini: 1 pollo con patate, 17,50 euro!, una zuppa di legumi 10,50 euro! e insalata con formaggio di capra 13,80 euro!.
    Peccato, perché il posto merita!”
    E sugli Champs Elysees il mercatino natalizio merita, ancorchè affollato.
    Bon voyage!

    • Mara Saru

      Ciao zio viaggiatore! Grazie per i tuoi preziosi consigli.
      Aggiungerò nella mappa anche questi posticini deliziosi dove mangiare.

      Quando vuoi il blog è aperto ai tuoi racconti di viaggio 🙂
      A presto

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