Organizzare un viaggio in Thailandia fai-da-te di 3 settimane

Organizzare un viaggio in Thailandia fai-da-te di 3 settimane

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Quanto è bello organizzare un viaggio? Tanto! Ma quanto è bello organizzare un viaggio fai-da-te in Thailandia? Un po’ meno!

Avete a disposizione tanto tempo, 3 settimane circa, vorreste visitarla tutta (o quasi tutta), le informazioni sul paese sono infinite, a volte contrastanti, tanto che leggete-leggete ma alla fine siete sempre allo stesso punto, e non volete cedere a agenzie di viaggio? Benvenuti nella situazione vissuta da marzo 2017 fino alla partenza per la Thailandia (dicembre 2017).

C’è stato un momento in cui ho pensato: non mi interessa, parto e poi decido giorno dopo giorno cosa fare. Nell’arco di un paio d’ore questa folle idea era sparita. Non che abbia organizzato tutto nei minimi dettagli, ma il pensiero di ritrovarmi sul posto senza meta si presentava ai miei occhi ancora più inquietante di quello di prendere carta e penna e tracciare la bozza di un primo itinerario.

Così giorno dopo giorno, con tanta pazienza, ho iniziato con Mattia a delineare il nostro programma, le nostre tappe e i papabili itinerari. Vi condivido la mappa qui sotto e una serie di consigli che spero possano esservi di aiuto per organizzare un viaggio in Thailandia fai-da-te di 3 settimane (come il nostro!).

Quando partire per la Thailandia e quanto rimanere

Sarebbe preferibile visitare la Thailandia durante il loro inverno, quindi tra dicembre e febbraio. In questo periodo le temperature sono abbastanza contenute e soprattutto l’umidità è molto bassa. Di certo i prezzi non sono molto convenienti: se come noi opterete nel trascorrere Natale e Capodanno in Thailandia vi renderete conto di quanto siano alti i costi di alloggi e aerei (alti sì, ma pur sempre contenuti!).

Per visitare gran parte della Thailandia vi consiglio un viaggio di 2-3 settimane, prendendo in considerazione il tempo per la ripresa dal fuso-orario e i lunghi spostamenti che sarete (?) disposti a fare. Noi volevamo visitare le due città più importanti, Bangkok e Chiang Mai, vedere almeno un parco storico, rilassarci un po’ al mare su una bella spiaggia e avere del tempo anche per leggere un buon libro.

Come arrivare e come muoversi in Thailandia

Bè alla prima domanda saprete già rispondere. Sulla seconda però sarete un po’ titubanti – io lo sono stata fino all’ultimo.
In Thailandia si arriva con l’aereo, dopo un viaggio lungo – 14 ore filate se non vi fermate a Dubai. Noi abbiamo scelto Emirates e abbiamo prenotato i nostri biglietti 7 mesi prima della partenza (siamo partiti per Natale e Capodanno e temevamo di spendere molto, considerando che il periodo è altissima stagione).

Per spostarci in Thailandia abbiamo optato per due comodi mezzi di trasporto: l’aereo per i trasferimenti più lunghi – da Bangkok a Krabi e da Phuket a Chiang Mai – e il pullman per quelli più brevi, che poi non si sono mostrati brevi ma assolutamente divertenti – da Chiang Mai a Sukhothai e da Sukhothai a Bangkok. Abbiamo scelto di non noleggiare auto, non conoscendo le condizioni delle strade e degli automobilisti, ne di noleggiare motorini.

Un paio di consigli: per gli spostamenti interni con l’aereo consultate le compagnie low cost locali, come Bangkok Airways, Nok Air, Thai Lion Air. Per il viaggio in pullman invece, prenotate direttamente sul posto, ma fatelo nella stazione dei pullman della città e non in agenzia.

Di sicuro il motorino può rappresentare un’ottima soluzione per muoversi lungo le località balneari. Ricordatevi che per guidarlo dovrete procurarvi la patente internazionale – si richiede alla motorizzazione e per averla ci vogliono almeno 15 giorni.
Se come noi non volte noleggiare il motorino, tenete in considerazione che c’è sempre un tuk-tuk pronto a salvarvi in Thailandia!

Organizzare un viaggio in Thailandia: dove fermarsi e come gestire il proprio tempo

Immagino che ognuno di voi abbia il proprio sogno legato alla Thailandia. Farsi un tatuaggio, assaggiare le larve fritte, fare il bagno in una spiaggia paradisiaca… cose che solo in Thailandia possiamo fare, e visto che ci andiamo per la prima volta – e chissà se ci torneremo – vogliamo fare. Io se penso alla Thailandia ho sempre in mente il film con Di Caprio The Beach (banale?): per questo il mio sogno, prima di mettere piede in Thailandia, era uno, visitare la famosissima spiaggia del film, Maya Bay. Mai sarei tornata in Italia senza averci messo piede.

Certo, come spesso accade, i sogni sono molto diversi dalla realtà: a Maya Bay ci sono stata, ma ripensandoci mi chiedo – ne valeva la pena? Non era meglio rimanere con il ricordo del film dove la spiaggia sembra veramente il paradiso in terra?
In ogni caso: vi conviene creare un itinerario di viaggio sulla base dei piccoli sogni che mirate a realizzare in Thailandia. Tenendo in considerazione questo punto, sarà più facile stilare una lista di posti imperdibili.

Ad esempio: volete vedere gli elefanti, accarezzarli, passare una giornata con loro? Dovete andare a Chiang Mai, da dove partono quotidianamente gite per l’Elephant Nature Park e l’Elephant Jungle Sanctuary. Volete farvi un tatuaggio in Thailandia? Cercate di capitare durante il tradizionale festival Wai Khru, che si tiene a 50 km da Bangkok, e potrete regalarvi un tatuaggio sak yant, un taturaggio considerato magico. Avete sempre sognato di vedere il mercato galleggiante di Bangkok? Quello che siete abituati a vedere – in foto, in pellicola, nei documentari – non si trova a Bangkok ma a Damnoen Saduak!

Noi, tenendo in considerazione i posti che desideravamo visitare e cercando di includere le destinazioni più in voga – oltre a fare il bagno nella spiaggia di The Beach, volevamo a tutti i costi prender parte a un corso di cucina e trascorrere il capodanno a Patong Beach -, abbiamo deciso di fermarci nelle città principali e di gestire il nostro soggiorno in questo modo:

  • 4 notti a Bangkok – per avere il tempo di visitarla al meglio;
  • 3 notti a Krabi – per raggiungere Phi Phi Island e programmare altre gite dal sapore di mare;
  • 3 notti a Phuket – per immergerci nell’atmosfera caotica di Patong e un tuffo nelle belle spiagge vicine;
  • 4 notti a Chiang Mai – per visitare la città e organizzare una gita a Chiang Rai, vedere gli elefanti e partecipare a un corso di cucina;
  • 2 notti a Sukhothai – per il suo bellissimo Parco Storico;
  • 2 notti a Bangkok – per raggiungere il mercato galleggiante Damnoen Saduake e il Railway Market, entrambi situati alle porte di Bangkok.

Devo ammettere che, pensandoci oggi, abbiamo miscelato e distribuito il nostro tempo perfettamente!

Dove dormire in Thailandia: come scegliere il proprio alloggio

Altro momento difficile che si presenterà al momento dell’organizzazione del viaggio è la scelta su dove fermarsi a dormire in Thailandia. Sarà difficile perché la proposta degli alloggi è davvero ampia e non saprete dove indirizzare la vostra decisione.

Noi per il nostro viaggio abbiamo optato per il classico Booking e per gli ancora più classici alberghi. Non volevamo perder tempo con case in affitto e quindi con la probabilità di cucinarci i pasti.
Non conoscendo Bangkok, per la prima parte del viaggio abbiamo scelto come zona Sukhumvit, un quartiere moderno, pieno di hotel e ristoranti, ma scomodo per raggiungere l’aeroporto e il centro. Per questo, proprio mentre eravamo in Thailandia, abbiamo optato per un altro hotel e un’altra zona, per la seconda volta che saremmo capitati a Bangkok (gli ultimi giorni di viaggio).

Ricapitolando gli hotel in cui ci siamo fermati sono stati:

  1. Executive Club Hotel at Windsor a Bangkok = un hotel dotato di ogni confort, situato a Sukhumvit, vicino alla metro e ai treni. La zona è piacevole, soprattutto per una passeggiata serale e per fermarsi a mangiare, data la lunga lista di proposte culinarie, ma molto caotica e forse non troppo comoda per raggiungere China Town e la parte più antica di Bangkok.
    Le camere sono spaziose e dotate di una bella vista panoramica sulla città. La colazione è intercontinentale, ben fornita. Ci sono anche piscina e palestra! Nella hall dell’hotel inoltre si trovano diversi ristoranti, tra cui un ristorante giapponese e una famosa pasticceria.
  2. Rooms Republic a Krabi = un albergo di poche pretese ma dalla posizione ottima. In 10 minuti a piedi si raggiunge Ao Nang Beach e quindi si ha la possibilità, non solo di trascorrere delle serate divertenti, ma anche di prendere facilmente i mini-traghetti che raggiungono le isole circostanti. Le camere sono abbastanza pulite, la colazione non è nulla di speciale, ma all’ingresso si trova un tavolo da biliardo dove abbiamo trascorso un po’ di tempo (piacevolissimo!).
  3. C&N Resort a Phuket = ottima posizione, lontana dal caos di Patong, ma vicina alla spiaggia – appena 10 minuti a piedi. Una nota positiva merita lo staff di questo resort, davvero gentile e disponibile. Buona la colazione! Le camere della struttura sono arredate nei minimi dettagli: tanto legno e tanta tradizione!
  4. Anoma Boutique House a Chiang Mai = le camere di questo albergo non sono grandissime ma sono sapientemente arredate in stile thai. Lo staff non è particolarmente loquace, ma è comunque gentile. La posizione è ottima: ci troviamo nella vecchia Chiang Mai e i templi principali si raggiungono a piedi. Per il night bazar invece basta allungarsi di un paio di km.
  5. Scent of Sukhothai Resort a Sukhothai = straordinario. Sembrava di esser stati catapultati in un film della vecchia Inghilterra. Il resort si trova alle porte del Parco Storico di Sukhothai ed è quindi comodo per visitarlo. Le camere sono spaziose e ben arredate, molto pulite, e tutte dotate di patio e affaccio sulla graziosissima piscina.
  6. Shangai Mansion a Bangkok = questo hotel si trova a China Town. Dire che lo staff è gentile è poco. Non ero mai stata in un posto così accogliente. L’hotel è particolare: arredato con uno stile tutto suo, sembra di essere in una Cina anni ’30. Tanta scelta per colazione! Al momento della prenotazione abbiamo potuto usufruire di una straordinaria offerta di Booking: oltre a prenotare la nostra camera, abbiamo avuto in regalo il passaggio per l’aeroporto, una cena nel ristorante dell’hotel e un massaggio ai piedi! Cosa volere di più?

Merita una menzione tutta particolare un piccolo hotel in cui ci siamo fermati una notte. Si chiama Hoppers Place Donmuang Hostel e si trova vicino all’aeroporto di Donmuang: lo abbiamo scelto perché avevamo un volo il mattino prestissimo del giorno dopo. I ragazzi dell’albergo ci hanno accompagnato gratuitamente in aeroporto e il soggiorno è stato alquanto piacevole. Ve lo consiglio!

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