Organizzare un viaggio in Sicilia direzione sud

Organizzare un viaggio in Sicilia direzione sud

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Se siete persone tendenzialmente solari come me, vi sarà capitato di sentirvi dire in una giornata di giramento assoluto, quando magari è estate, hai passato tutta la settimana in ufficio e ora che è il weekend piove come in Malaysia durante la stagione dei tifoni – Si, ma tu il sole ce l’hai dentro!
Ecco forse proprio sullo stesso principio di questa frase che ad agosto mi sono più volte ripetuta tra me e me, mentre guardavo la gente sparire con i loro fagotti e tornare lucidamente abbronzata, le pose in costume su Facebook e i tramonti storti su Instagram – Si, ma io le ferie ce l’ho dentro! Bello l’auto-convincimento per carità, però le ferie voglio buttarle fuori, ora.

Sembra che quel momento tanto sognato sia silenziosamente arrivato anche per me. Le ferie non ce l’ho più solo dentro ma mi aspettano dietro l’angolo, tanto che senza troppo pensarci mi sono ritrovata a organizzare un viaggio in Sicilia direzione sud.
Destinazione non scelta a caso ovviamente. Dopo la breve sosta dell’anno scorso durante il viaggio in ape-calessino con The Gira, il pensiero che la Sicilia fosse una di quelle regioni che meritano un viaggio ha trovato le sue fondamenta tra il ricordo di un morso ai favolosi arancini di Taormina e una foto all’elefantino di Catania, ed è aumentata con lo scorrere del tempo.

La Sicilia… Cosa evoca questa terra nella mia mente? Sarò fin troppo golosa ma se chiudo gli occhi e penso alla Sicilia riesco a immaginarmi cannoli farciti danzanti e sonanti arancini trasbordanti di ragù, di cui probabilmente riesco anche a sentirne un lieve sapore in bocca. Immagino chiese baroccheggianti che si innalzano al cielo con le loro forme sinuose, templi gialli e antichi che ho visto solo sui libri, barche di pescatori colmi di salsedine appena legate al molo e ricoperte di reti grinzose.

Ma l’immaginazione non porta molto lontano e ora che la meta è decisa, arriva il momento più eccitante di tutti. Come organizzare un viaggio in Sicilia direzione sud? Ve lo spiego subito…

Scegliere non più di 6 punti-base per delineare un itinerario

sicilia-cefalu

Essendo un tour della Sicilia centro-meridionale ho deciso di scegliere non più di 6 punti-base da cui partire per delineare un itinerario intenso che mi permettesse di godere appieno le bellezze di questa zona. Ho scelto così di includere:

  1. Il trapanese meridionale
  2. La costa agrigentina
  3. Val di Noto
  4. Siracusa e i suoi dintorni
  5. Il catanese
  6. Taormina

La scelta è stata difficile. Non ho voluto includere nessuna isola e molto del trapanese l’ho dovuto lasciar fuori, magari per il prossimo viaggio. Ho cercato di concentrarmi sulla zona meridionale per creare il giusto mix tra cultura e mare, evitando di correre tra una destinazione e l’altra, includendo la possibilità che durante il viaggio sarei riuscita anche a rilassarmi.

Tempo stimato per godersi tutte queste meraviglie? Un paio di settimane potrebbero bastare!

Come arrivare e viaggiare in Sicilia

Da Milano il modo più conveniente per arrivare in Sicilia è l’aereo. Ryanair e easyJet sono le due compagnie che, nonostante tutto, continuo a prediligere.

Un volo Milano-Trapani con partenza il primo venerdì di settembre e rientro dopo 2 settimane può costare anche 90€ a persona!

Ovviamente per chi non ha voglia di volare ci sono sempre i traghetti in partenza da Genova, oppure la classica macchina.
Chi volesse seguire le orme del mio itinerario consiglio di prendere un volo diretto a Trapani e di noleggiare un’auto direttamente in aeroporto. A mio avviso, secondo ciò che ho letto in giro e che altri mi hanno raccontato, il mezzo più adatto per viaggiare in lungo e in largo sull’isola è proprio l’automobile. Affittarne una, soprattutto in un periodo di media stagione come settembre non costa moltissimo. Provate su autoeurope che, similmente a Trivago per gli hotel, mette a confronto diverse compagnie in cui poter noleggiare un’auto.

Costo stimato per il noleggio di un’auto in Sicilia? Dipende dalla stagione e può variare dai 250€ ai 350€.

Stilare una lista delle cose da vedere

sicilia-agrigento

I 6 punti-base sono il punto di partenza per capire cosa vedere e fare durante il viaggio in Sicilia meridionale.
Ecco le 20 cose che ho deciso di vedere io:

  1. Marsala
  2. Mazara del Vallo
  3. I templi di Selinunte
  4. Sciacca
  5. La Scala dei Turchi
  6. Agrigento e la Valle dei Templi
  7. Licata
  8. Piazza Armerina e Caltagirone
  9. Ragusa
  10. Modica
  11. Marina di Ragusa e i suoi dintorni
  12. Sampieri, la zona di Montalbano
  13. Donnalucata
  14. Marzamemi
  15. Siracusa
  16. Riserva di Cavagrande
  17. Catania e il suo mercato
  18. Taormina e Castelmola
  19. Etna
  20. Trapani e Erice

Vi sembra troppo? Sono una persona ottimista 😉
Nella scelta dei luoghi da visitare sono giunti in mio soccorso il portale VisitSicily, davvero ricco di informazioni e belle foto, una guida Lonely Planet comprata in fretta e furia (e un po’ sottobosco!) e qualche rivista di viaggio del 2012/2013 che conservo gelosamente in libreria.

Ovviamente non vorrei limitarmi alla semplice visita delle cittadine e ai tuffi in mare, ma mi piacerebbe anche entrare in contatto con i locali e le tradizioni più vere dell’isola. Per questo mi sono affidata a Sicilying una web company focalizzata su servizi turistici di alta qualità da vivere in Sicilia che offre il giusto spunto per chi vuole vivere un’esperienza indimenticabile! Ma di questo parleremo anche in seguito…

Preparazione di una mappa

Creare una mappa personalizzata su Google può essere utile sia per fissare delle tappe imperdibili che per segnare le spiagge più belle in cui fermarsi. Google offre la possibilità di creare collegamenti tra l’una e l’altra destinazione, calcolare il percorso e segnare con icone diverse le varie soste.

Io per il mio viaggio in Sicilia ne ho fatta una ed è questa qui:

Se anche voi vi cimenterete nella creazione di una mappa vi renderete presto conto di quanto sia grande e immensa la Sicilia…

Quanti chilometri ho calcolato con la mia mappa? Per un viaggio di 14 giorni attraverso tutte queste zone un totale di 1250 km.

Come cercare e trovare l’alloggio perfetto

Ora che le cose da vedere sono chiare e c’è pure una mappa non rimane che decidere dove fermarsi a dormire.
Varie ricerche e riflessioni mi hanno portato a questa scelta:

  1. Mazara del Vallo (1 notte)
  2. Sciacca (1 notte)
  3. Porto Empedocle (2 notti)
  4. Caltagirone (1 notte)
  5. Marina di Ragusa (3 notti)
  6. Siracusa (3 notti)
  7. Taormina (2 notti)
  8. Trapani (1 notte)

Ho preso queste mete di riferimento perché mi sembrano i punti nevralgici giusti dai quali partire per girare le zone che ho prefissato nella lista. Ovviamente possono cambiare a seconda dei gusti 🙂
Prima di cercare l’alloggio bisogna farsi un paio di domande: dove mi piacerebbe andare a dormire? Mi accontento di un ostello oppure voglio una camera vista-mare in un resort? Può andar bene un agriturismo un po’ sperduto oppure voglio ritrovarmi nella movida siciliana?
Per me il soggiorno non deve essere stra-lussuoso e nemmeno leggermente-chic. Mi accontento di una buona posizione e una piccola e pulita branda. Nel caso del viaggio in Sicilia però sono giunta subito a una prima conclusione: alla fine sono due settimane di viaggio e la valigia è quella a mano di appena 10 kg, forse è il caso di cercare un residence, oppure un appartamento con lavatrice – mi sono detta.

La ricerca è iniziata dal classico Booking, per arrivare a una digitazione ignorante su Google delle parole dove dormire a Marina di Ragusa, passando per Airbnb, Agriturismo.it e l’Associazione Alberghi Diffusi.
Se le scelte andranno a buon fine e durante il soggiorno capirò di aver optato per l’alloggio giusto ve ne parlerò in seguito nei vari editoriali.
Un consiglio che vorrei darvi è quello di includere il soggiorno in un baglio, una ex fattoria fortificata con un grande cortile, oggi adibito ad accogliere viaggiatori similmente a un b&b.

Calcolo del budget

Uno dei momenti più importanti e dolenti dell’organizzazione di un viaggio è il calcolo del budget.
Per questo c’è poco da fare: file excel sotto la mano – per una come me che ha imparato da poco a creare una formula per la somma che ve lo dico a fa… – e via con un elenco di spese sicure e papabili.
Si comincia con i costi più importanti, cioè quelli di volo, trasporti e noleggio auto, per arrivare a hotel, case affittate e attrazioni che si ha intenzione di includere nel viaggio.
Io per esempio ho inserito la visita alla Villa Romana del casale di Piazza Armerina, dove l’ingresso costa 10€ a persona, quella al Parco archeologico di Selinunte dove il prezzo per un biglietto è di 6€. Vai in Sicilia e non entri alla Valle dei Templi? Qui il costo del biglietto insieme al museo archeologico è di 13€ a persona!
Poi seguendo il mio percorso c’è da includere la passeggiata sull’Etna e direi almeno una gita in barca

Il mio consiglio è quello di partire con un’idea chiara del budget. Per un viaggio on the road in Sicilia a settembre si può spendere tranquillamente 600€ a persona per 2 settimane includendo il volo, il trasferimento da/per aeroporto, il noleggio auto, l’alloggio e la visita ad almeno 4 luoghi di interesse!

Bè direi che ci siamo…

Messi in chiaro questi punti credo di poter aprire le danze del divertimento. In attesa della partenza effettiva cerco di fare una di quelle foto molto fighe e molto instagramers che ogni tanto vedo in giro…
Vi lascio l’originale e il backstage e mi preparo a riordinare le idee per la mia valigia di appena 10 kg per due settimane in Sicilia!

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