La street art di Milano Isola: l’arte è ovunque

La street art di Milano Isola: l’arte è ovunque

La street art mi è sempre piaciuta. La convinzione che un’arte a cielo aperto sia la forma d’arte più importante dei nostri giorni, di quell’era del 3.0, si è palesata di fronte a me in questi anni, quando le città in cui ho vissuto, Roma – avete già letto il mio articolo su La street art di Roma sud?, Londra e Milano, hanno letteralmente iniziato a riempirsi di street art (Londra in realtà ne era già piena, santo Banksy!). Spesso ho condiviso opere di street artists incontrati per caso: #larteèovunque e oggi lo è ancora di più!

Ecco perché quando Zestrip mi ha proposto di partecipare a un tour guidato per la street art di Milano Isola ho accettato subito. Ero curiosa di ascoltare una guida che mi avrebbe spiegato per filo e per segno cosa stavo osservando, in più sarei tornata #turistanellamiacittà ancora una volta. Come me ho trovato tanti altri curiosi e Veronica, la nostra guida, è stata bravissima.

Se vi state chiedendo cos’è Zestrip ve lo spiego in poche parole. Zestrip è una piattaforma in cui i viaggiatori possono prenotare tour culturali, classi di cucina locale, trekking per scoprire i sentieri meno battuti, percorsi enogastronomici, immersioni subacquee, tour in barca a vela e molto di più direttamente con una guida del posto.

Andate a vedere Zestrip voi stessi: di sicuro troverete qualcosa di bello da fare in città per il prossimo fine settimana. Nel frattempo vi porto con me a fare una passeggiata per la street art di Milano Isola!

La street art di Milano Isola: inizia il tour

Con Veronica, la nostra guida di Zestrip, ci siamo incontrati in via Pepe, appena fuori dalla stazione di Porta Garibaldi, dove prima di tutto abbiamo capito la differenza tra un writer e uno streetartist. Se il writer ha come obiettivo quello di far conoscere il proprio nome a chiunque e per farlo utilizza tag (firme), bombing (scritte semplici e veloci) e pezzi (graffiti con lettere evoluti), lo street artist crea una vera e propria opera d’arte – spinto da diverse motivazioni, che possono essere di carattere privato o di denuncia sociale – che prende forma negli spazi pubblici.

Quello che vedremo con Veronica è un piccolo pezzo di mondo della street art milanese, tutto concentrato nel quartiere Isola, una zona che piace tanto agli artisti di strada.

Il primissimo murales che ammiriamo è di Mr. Blob, Giovanni Calabretti, un giovanissimo street artist della provincia di Taranto, che per i suoi soggetti colorati e un po’ cupi si ispira a ciò che lo circonda, a storie di vita quotidiana, stati d’animo e paesaggi rimasti nel cuore.
I contorni sono deformati, gli occhi sono grandissimi e l’importanza di uno spazio verde e naturale in un contesto moderno, fatto di fabbriche e chimica, si sente.

pao-spank

Entrando nel cuore di Isola, Veronica ci racconta la storia di Pao, Paolo Bordino, uno degli street artist più famosi di Milano – quello dei pinguini dipinti sui paracarri, chi conosce la città capirà! – che dagli esordi come writer è arrivato a fondare nel 2005 un vero e proprio studio d’arte e a collaborare con aziende forti e importanti.
Di Pao ammiriamo la centralina trasformata in Papa Francesco e quella di Hallo Spank. Il suo stile è semplice e colorato, tanto da riuscire a strappare un bel sorriso ai passanti presi nel loro tram tram quotidiano.

LA STREET ART DI MILANO ISOLA: quanti artisti a cielo aperto

Scivolando in via Cola Montano 15 ci fermiamo lungo il muro che ospita Zedze e Rendo. Il primo è un artista olandese a metà strada tra un writer e uno street artist, il secondo – come scrive lui stesso sul sito – ama disegnare i suoi mondi senza sapere quale sarà il risultato finale dell’immaginazione. Il risultato è un mix perfetto di forme e colori.

streetart-zedze

Spostandoci verso il Frida, locale in di zona in cui fare un aperitivo o bere qualcosa dopo cena, vediamo Zibe e il suo Arnold affollare diversi muri, ma il più grande e spavaldo è proprio quello in via Pollaiuolo. Negli anni Arnold è diventato una vera e propria icona pop. Per Zibe assomiglia ad un mio amico scomparso tempo fa, che come lui ha avuto le stesse difficoltà ad inserirsi in una società cruda e dura.  Ma prima di rimanere con il naso all’insù sul grande Arnold, ci fermiamo in via della Pergola dove si trova un isolato completamente decorato da firme del calibro di MicroboOzmo, Santy e C215.

ozmo-madonna

Tra tutti ho apprezzato particolarmente Santy e il suo balcone. Tutte immagini di Santy sono per la maggior parte allusioni al riconsiderare la parte più’ profonda di se stessi. Il balcone è un punto di vista tranquillo dal quale si può avere una chiara visione della piazza, quindi può comunicare distacco e oggettività ma comunque è un’immagine di libera interpretazione.

E cosa dire di Ozmo e della sua stupenda Madonna di Guadalupe?

Dopo esser passati di fronte a una cassetta delle lettere rivisitata da un fantastico
stencil di c215, qui a sotto la foto, concludiamo il nostro tour della street art di Milano Isola con il Pensiero Fluido di Zibe e Nabra, due artisti che condividono tante passioni tra cui la street art e l’amore, in via Federico Confalonieri. Una visione romantica del rapporto a due, dove lo scambio di pensieri fa da padrone, viene accolta da una nuova centralina.

cassetta-lettere-steetart

È così che salutiamo Veronica. Il tempo è volato, abbiamo imparato molto e la prossima volta tornerò su Zestrip per organizzare una nuova giornata di scoperta da #turistanellamiacittà 🙂

Vi piacerebbe vedere altre foto del tour? La galleria completa la trovate qui -> La street art di Milano Quartiere Isola

Una risposta

  1. Gostei muito deste post, aproveito para convidar a visitarem o meu site, tem receitas deliciosas 🙂

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