Il Lago di Carezza in Alto Adige: meta per tutta la famiglia

pubblicato in: Italia, Trentino Alto Adige | 0

Sei in Val di Fassa e desideri trascorrere una mattinata o un pomeriggio tranquillo con tutta la famiglia o il tuo partner? La soluzione è visitare il leggendario lago di Carezza, un’incantevole meta turistica situata nell’Alta Val d’Ega a pochi km da Bolzano, in Alto Adige.

Il lago di Carezza è forse uno dei laghi più famosi e belli dell’Alto Adige, conosciuto soprattutto per i magici colori della sua acqua. Le cime dolomitiche che ogni giorno si specchiano nel lago sono quelle del Catinaccio e del Latemar.

Dove si trova il lago di Carezza

Il lago di Carezza si trova tra Bolzano e Moena. Si estende ai piedi del gruppo del Latemar ed è totalmente protetto dalla Val d’Ega.

Storie e leggende del Lago di Carezza

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Il lago di Carezza viene chiamato lago dell’arcobaleno – in ladino lec de ergobando – per via dei colori meravigliosi che assume a seconda della luce del sole. L’acqua del lago è di un verde smeraldo e si racconta che sia l’unica – tra le acque dei laghi di montagna – a rispecchiare tutti i colori dell’iride.

Molto interessanti e romantiche sono le leggende che ruotano intorno al lago di Carezza.  Quella più famosa è legata alla storia di Ondina. Si racconta che Ondina fosse una ninfa bellissima, sempre seduta sulla riva del lago a cantare canzoni. Un giorno uno stregone che abitava sulle cime del Latemar la vide e fu talmente colpito dalla sua splendida voce e dalla sua bellezza, che decise di rapirla. Per catturarla si trasformò in lontra, ma gli uccelli se ne accorsero e avvertirono Ondina del pericolo. Ondina per scappare allo stregone si tuffò nel lago e rimase lì nascosta. Allora lo stregone, sotto consiglio della strega del Masarè, creò l’arcobaleno più bello del mondo, facendolo arrivare nel lago di Carezza. Quando Ondina vide quei colori così meravigliosi, si avvicinò all’arcobaleno e quasi uscì dall’acqua.

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Lo stregone iniziò a correre giù dalla montagna per rapirla, dimenticando di trasformarsi in mercante – come aveva consigliato la strega -, ma venne riconosciuto dalla ninfa che, con un salto, si inabissò nel lago.
Lo stregone sconsolato tornò sulla sua montagna e non si fece mai più vedere.  I colori dell’arcobaleno rimasero sulla superficie dell’acqua e oggi sono ancora visibili.

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La nostra visita

Siamo arrivati sul lago la mattina prestissimo, intorno alle 9. Non c’era nessuno e abbiamo passeggiato tranquillamente per più di mezzora sul lungolago, facendo foto e osservando la natura circostante, gli alberi e i fiori. È stata una piacevolissima mattinata!

Nonostante il cielo non fosse dei più limpidi siamo riusciti a catturare i colori arcobaleno del lago. Le foto presenti in questo articolo parlano per noi…

I dintorni del lago di Carezza

Intorno al lago di Carezza si trovano fitti boschi di conifere. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici e tour in mountain-bike. Basta seguire le indicazioni che troverete lungo il percorso che circonda il lago.

Se ti trovi in zona in inverno non dimenticare che da qui è possibile programmare escursioni con le ciaspole ma anche giornate sugli sci grazie alle aree sciistiche Carezza Ski e Skicenter Latemar.

Una curiosità

Il livello del lago di Carezza varia a seconda della stagione. Durante l’inverno si ghiaccia quasi del tutto ed è uno spettacolo unico!

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