Del perché ho amato Siracusa

Del perché ho amato Siracusa

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Mi piace partire da sola senza guide tra i piedi quanto ritrovarmi a destinazione con una persona che conosce il posto quasi come le sue tasche. Quest’ultima fortuna mi è capitata a Siracusa dove ad attendermi c’era Simona, un’amica che da qualche anno lavora a Ortigia. Grazie a lei e alla sua esperienza ho trascorso 3 giorni fantastici, scoprendo i migliori scorci di Siracusa, gli stessi che mi hanno permesso di innamorarmi inevitabilmente della città.
Oggi vi scrivo del perché ho amato Siracusa, ripercorrendo insieme il mio viaggio, le tappe, le soste e le esperienze.

La sua piazza non ha nulla da invidiare a quelle europee

Girando e girando ne ho viste di piazze, quelle che vengono catalogate come le più belle al mondo (tanto per citarne una la Grand Place di Bruxelles) non mi hanno fatto lo stesso effetto. Sarà perché sono capitata a Ortigia in piazza Duomo in due orari perfetti: il tramonto con la sua luce arancione che si rifletteva sulle colonne greche della chiesa e la mattina prestissimo quando Ortigia doveva ancora svegliarsi; sarà che la pavimentazione in marmo bianco la rende tanto elegante; oppure sarà per la sua forma a lisca di pesce che le aggiunge un pizzico di stravaganza… Comunque a mio avviso piazza Duomo di Ortigia non ha nulla da invidiare alle parenti più famose.
Da vedere, oltre al Duomo e a vari palazzi risalenti al 1700, c’è la chiesa di Santa Lucia alla Badia che custodisce un quadro del Caravaggio.

C’è il mercato tutti i giorni e i prodotti sono ottimi

Si svolge tutte le mattine (tranne la domenica) e si trova sulla sinistra appena entrati in Ortigia, in via Emanuele De Benedictis. Parlo del mercato di Siracusa, un mix di bancarelle colorate, cantilene folkloristiche e rivenditori simpatici, dove acquistare prodotti buonissimi a basso prezzo. Protagonista indiscusso del mercato è il pesce ovviamente! Se avete affittato una casa approfittatene per prendere un bel trancio di tonno e qualche gambero fresco (come abbiamo fatto noi).
Prima di andar via fate tappa al Caseificio Borderi, una bottega alimentare dove oltre al formaggio – squisito! Io ho portato a casa un pecorino allo zafferano e uno al pistacchio di Bronte che sono finiti nel giro di qualche giorno – potrete assaggiare uno dei panini più stracolmi di sempre (gli ingredienti li scegliete voi).

Ho girato tra i suoi vicoli in bici

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Da quando ho iniziato a pedalare a Milano non riesco più a stare senza una bici (se vi siete persi qualcosa sulla mia prima volta in bici, cliccate qui)… anche in vacanza! Ortigia è di sicuro il posto giusto per girare in bici. I vicoli, le piazze pedonali, il lungomare stimolano la fantasia e sono adatte a una passeggiata sulle due ruote.
Noi abbiamo affittato le bici per andare al mercato ad esempio e per girovagare nel quartiere ebraico di Siracusa e vedere la Fonte Aretusa, unico posto in Italia in cui il papiro cresce spontaneamente. In bici ci siamo spinti fino al Parco Archeologico ma per questo percorso – troppo confusionario e un pizzico pericoloso perché completamente in mezzo alle auto – consiglio il classico bus :).
Se siete interessati a noleggiare una bici a Siracusa potete consultare questo sito qui!

Ho visto il sole splendere sul mare da Castello Maniace

No, non è da tutti! Se potete fatelo anche voi. Visitate il Castello Maniace verso le 9 del mattino e, se il tempo lo permette, rimanete a guardare il sole splendere sull’acqua. L’ingresso costa appena 2€!
Il Castello è quello di Federico II e venne costruito nel 1200. Usato inizialmente come fortezza militare e poi come vera e propria residenza reale, oggi al visitatore apre solo alcune delle sue porte e dei suoi piazzali, in quanto molti spazi sono ancora sotto restauro. Restano comunque le magnifiche mura da percorrere a piedi, da dove ammirare il panorama sul mare della punta estrema di Ortigia.

A pochi minuti d’auto c’è un posto solitario dove poter fare il bagno

Si trova ad appena 11 km da Ortigia e si chiama la Pillirina. Prima di arrivare, sulla sinistra, incontrerete il simpaticissimo Ostrica Park, dove si allevano buonissime ostriche.
Preparatevi a un paesaggio unico: la spiaggia della Pillirina è poco frequentata – anche e soprattutto dagli stessi siracusani più attirati dalla vicina Riserva di Vendicari -, l’acqua è cristallina e la sabbia è tutta dorata. Noi vi abbiamo trascorso un sabato pomeriggio nella totale tranquillità!

È riuscita a farmi piacere una chiesa “moderna”

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Tendenzialmente mi emoziona più una bella facciata baroccheggiante, ma quando sono entrata nel Santuario della Madonna delle Lacrime mi sono ricreduta. Il soffitto che si lancia (letteralmente) in alto porta il visitatore in uno stato di disorientamento magico unico. La chiesa è legata a un evento del 1953: in quella data in una casa di Siracusa lacrimò una effige di Maria.
Se riuscite a includere la visita durante il vostro viaggio a Siracusa fatelo. La Basilica si trova a poca distanza dalla Neapolis di cui vi parlerò tra pochissimo…

C’è una Siracusa sotterranea da visitare

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Una volta a Siracusa, mentre camminate per i vicoli di Ortigia, ricordate che proprio sotto ai vostri piedi si nasconde una seconda città, quella sotterranea, fatta di storie e leggende tutte da scoprire. Per farlo recatevi in piazza San Filippo e entrate nella chiesa omonima. Con un’offerta libera si può scendere accompagnati da una guida e percorrere i sotterranei di quella che fu una Sinagoga prima della cacciata degli ebrei dalla città nel 1472.
Ascoltate in silenzio la storia del posto e lasciatevi incantare: scendete con il vostro caschetto al primo livello dove si trova una cripta affrescata, continuate facendo attenzione con il secondo piano, dove i corridoi furono usati come rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale, fino ad arrivare alla fonte utilizzata dagli ebrei durante i loro riti di purificazione.

Il Neapolis è uno dei parchi archeologici più famosi al mondo

Uno dei tanti tesori siciliani che si aggiunge alle città di Selinunte e Segesta, al famoso Teatro di Taormina e alla Villa del Casale di Piazza Armerina, nonché uno dei più importanti monumenti al mondo. Il Parco Archeologico Neapolis di Siracusa si trova in via Paradiso 14 e DEVE essere visitato. Al suo interno troverete un grandissimo – ve lo dice una romana 😉 – Anfiteatro Romano, un Teatro Greco – è il più grande di tutta la Sicilia, lo sapevate? – le Latomie del Paradiso e una grotta conosciuta come Orecchio di Dionisio che a me è piaciuta tantissimo!

Ho mangiato una delle pizze più buone di sempre

Amo la pizza e spesso ho voglia di mangiarne una, anche quando sono in viaggio. A Siracusa ho avuto la fortuna di mangiare un’ottima pizza da Sicily, in via Cavour 67, nel cuore di Ortigia. Ottima? Che dico… sublime!
Il locale è molto curato, è tutto un mosaico colorato, lo staff è gentilissimo e sempre sorridente e la pizza è deliziosa. La pasta viene lasciata lievitare per 72 ore e le farine provengono tutte dal territorio, come i prodotti che condiscono il piatto: questo vi permetterà di assaporare una pizza dal gusto unico e soprattutto digeribile (tanto che probabilmente ne vorrete subito un’altra!). Quando siamo capitati noi, oltre a gustare uno squisito scacciune, una sorta di pizza ripiena locale a mo’ di calzone, ne abbiamo provata una fatta di farina di canapa… promossa con il pieno dei voti!
Volete provarla anche voi? Qui tutte le informazioni!

Una risposta

  1. Città che ho amato e amerò sempre!

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