Cosa fare a Parigi quando piove

Cosa fare a Parigi quando piove

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Oggi lascio parlare Francesca di senzazuccherotravel.com che ha scritto un bellissimo post su cosa fare a Parigi quando piove per la rubrica #quandopiove. Francesca ama il caffè in tutte le sue forme, l’importante è che sia senza zucchero, e dal 2013 cura il suo blog, che a me piace tanto, raccoglitore di foto e pensieri 🙂 Ma lasciamo parlare lei…

La città dell’amore, delle luci e della moda: ci sono mille e più buoni motivi per regalarsi un weekend a Parigi. Il primo su tutti è perché Parigi, di fatto, è una delle città più belle al mondo; a seguire, per l’atmosfera che si respira davvero unica e una miriade di cose da fare e da vedere.

Ma se c’è una cosa di Parigi che non riscuote generalmente lo stesso apprezzamento è sicuramente il clima: cambiamenti bruschi e improvvisi acquazzoni sono frequenti anche d’estate. La pioggia durante un viaggio può mettere di cattivo umore chiunque, specie chi ha solo un paio di giorni per scoprire una città e si lascia sopraffare dal pensiero di un viaggio rovinato.

Nulla di più sbagliato, perché Parigi offre un’infinità di opportunità anche #quandopiove.

Il Louvre

Parigi_Louvre

Ammettiamolo: è la prima cosa che verrebbe in mente a chiunque e, quindi, al pericolo di inzupparsi sotto la pioggia mentre si è fila davanti alla piramide di vetro non c’è scampo.

Ed invece sì, perché se si prenotano i biglietti on line – disponendo di una connessione lo si può fare anche dal cellulare poco prima di entrare – sarete davanti alla Gioconda in men che non si dica.

Si è stimato che per osservare tutte le opere presenti al Louvre, dedicando non più di 30 secondi ad ognuna e senza contare spostamenti e pause, ci vogliono all’incirca 6 mesi: molto di più della durata di un temporale!

Cena sul battello

Parigi è la città dell’amore per antonomasia e una crociera lungo la Senna è probabilmente il modo più romantico per trascorrere una serata senza rinunciare ad un tour delle attrazioni più famose della Ville Lumiére.

Champagne, gastronomia francese e la Torre Eiffel illuminata: il fatto che piova conta ancora qualcosa?
Ci sono diverse bateau-mouche che ogni sera navigano lungo le tranquille acque della Senna: il tipo di servizio è pressappoco lo stesso, sta a voi scegliere quale in base al prezzo e al menù.

Catacombe

Per una volta mettiamo da parte il romanticismo e immergiamoci in un’atmosfera macabra e spettrale, anche se siamo a Parigi.

L’ossario parigino occupa una parte di caverne e gallerie di un’antica cava ed è stato aperto al pubblico nel 1874: sin dalla sua creazione ha suscitato molta curiosità, annoverando tra i vari visitatori anche Napoleone Bonaparte.

I resti di circa sei milioni di persone, tra cui Marat, Danton e Robespierre, ne fanno la più grande necropoli del mondo.

Gallerie coperte

Durante il 19° secolo in particolar modo nel 2° arrodissement, vennero costruiti diversi passages couverts, ovvero delle gallerie protette da un soffitto di vetro che oggi, come allora, ospitano negozietti, botteghe di artigiani, sale da the e ristorantini.

Ce ne sono circa una ventina nei dintorni della stazione metro Grands Boulevards: da non perdere, sicuramente la più antica, Passage des Panoramas, risalente al 1799, e Passage Verdeau, dove si concentrano vecchie librerie e collezionisti di cartoline antiche di Parigi e vecchie fotografie di star del cinema.

Camminare sotto la pioggia

Parigi_Tour Eiffel_1

A meno che non sia in corso la tempesta perfetta, Parigi è ancora più bella quando piove – e non sono solo io a pensarla così. Ombrello alla mano o mantellina antipioggia, vai proprio in quei posti dove non andresti quando piove, approfittando del fatto che la maggior parte dei turisti si è fatta scoraggiare del meteo: i giardini di Tuileries o quelli di Lussemburgo, per esempio, sono lo sfondo perfetto per bellissime foto anche quando piove.

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