Barcellona in un giorno? Si può fare: ecco cosa visitare e perché!

Barcellona in un giorno? Si può fare: ecco cosa visitare e perché!

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Visitare una città europea in giornata. Secondo voi è un’impresa tanto impossibile? Io sono riuscita a tralasciare per una volta la smania di dover vedere tutte le attrazioni della meta di destinazione e ho provato a volare fino a Barcellona per un giorno solo.

Dopo questa esperienza ho capito che non è tanto da matti prendere l’aereo una mattina di sabato prestissimo e ritornare in serata tardissimo: magari il relax è messo in secondo piano ma il divertimento e il piacere di esplorare una nuova città sono assicurati!

Se partite da Milano come me, ci sono tanti voli disponibili per la mattina del sabato (easyJet e Ryanair rimangono i miei preferiti per i prezzi!). Io ho optato per l’amico Ryan e alle 8.25 ero già in volo. L’aereo atterra a Barcellona El Prat (l’aeroporto principale della città) tra le 10 e le 10.10.

Arrivati, vi consiglio di prendere un taxi: oltre ad essere un’esperienza imperdibile, la guida dei tassisti spagnoli è rinomata e loro sono simpaticissimi e chiacchieroni (si, non è che stanno tanto a badare nel farsi capire in inglese: parlano in spagnolo ma si spiegano benissimo), questo speciale mezzo di trasporto è economico e vi permette di ritrovarvi alle 10.30 in pieno centro.

Così inizierà la vostra Barcellona in un giorno e se non sapete ancora bene come gestire il vostro tempo, vi consiglio cosa vedere e perché:

Rimanere con il naso all’insù fuori e dentro la Sagrada Familia

Sapete tutti che la Sagrada Familia è ancora in costruzione, giusto? Ho letto che probabilmente i lavori si prolungheranno fino al 2030 (continuano grazie a offerte e percentuali sottratte ai biglietti dei visitatori), quindi non meravigliatevi se all’interno (e all’esterno) troverete blocchi di pietra e sacchi di cemento. Questa è la cattiva notizia.
La buona novella è che la meraviglia che proverete una volta messo piede nel progetto di Gaudì è indescrivibile: rimarrete a bocca aperta e con il naso all’insù per tutto il tempo della visita. Fasci di luce e colori saranno i protagonisti indiscussi.

Entrare in questo tempio è emozionante. Sarà come ritrovarsi in un bosco naturale: la disposizione delle colonne ricorda i tronchi degli alberi con i loro rami, mentre la luce che si infiltra tra le colonne dà alla navata un tocco bucolico.  Troppe colonne che supportano le volte? Rappresentano gli Apostoli e le chiese di tutto il mondo. Un’interpretazione tutta personale della religiosità, quella di Gaudì che tra l’altro è seppellito proprio qui, nella cripta, è davanti ai vostri occhi.

Ah! Non dimenticate di acquistare il biglietto online (15 euro per un adulto). Eviterete la coda e potrete scegliere l’orario di visita.

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Passeggiare mano nella mano in Parc Guell

Dalla Sagrada Familia prendete la metro gialla fino a Diagonal, per poi cambiare e passare sulla verde fino a Vallcarca. 5 fermate e un paio di ripide salite vi separano da Parc Guell. Quello che una volta era un bellissimo parco gratuito in cui girovagare in lungo e in largo fino al tramonto, oggi è diventato un’attrazione a pagamento (per la precisione a 8 euro!) per quanto riguarda la parte monumentale. Tuttavia se desiderate entrare nel mondo fatato di Gaudì siete sulla giusta strada…

Musiche dal mondo accompagneranno la vostra permanenza al parco. Da fotografare la lucertolona portafortuna a mosaico (bella scommessa immortalarsi da soli con lei, buona fortuna!), il tempio dorico (una foresta di 88 colonne), il banc de tracadis, la lunghissima panchina rivestita di ceramica colorata e il panorama mozzafiato su tutta Barcellona!

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Correre su La Rambla

Scendete lungo la strada che vi porterà alla fermata Lesseps e con la linea verde L3 raggiungete Catalunya, per ritrovarvi proprio all’inizio de La Rambla. Lunga poco meno di 1 km e mezzo, la Rambla concentra su di se lo spirito e la movida di tutta la città.

I pedoni dominano la via che accoglie negozi e ristoranti-trappola per turisti, ma anche l’enorme mosaico piastrellato di Mirò di fronte al teatro Liceu (e all’omonimo fermata di metro), gli artisti di strada che similmente a statue umane sporgono sui lati e il colorato mercato La Boqueria.

Riscoprire l’anima antica nel Barrio Gotico e nella Cattedrale di Barcellona, mangiando tapas

Lo stomaco borbotta? In realtà l’ora di pranzo è passata da un po’ e sono quasi le 14.30: è ora di pensare a dove andare a mangiare. La Boqueria potrebbe essere il posto giusto: assaporare il celebre jabon tagliato sul momento è un’esperienza a dir poco idilliaca, mentre per le tapas, quelle più tipiche catalane e a buon prezzo si trovano da Quim. Se volete riposare ed evitare la frenesia del mercato, entrate sulla sinistra in una delle vie che più vi ispira e dirigetevi nel Barrio Gotico (provate da Carrer de la Portaferissa o da Carrer del Cardenal Casanas).

Lo stile del Barrio Gotico è completamente diverso rispetto a quello del resto di Barcellona: le strade sono strette e pavimentate, caratterizzate da edifici molto alti. Siamo nella parte vecchia della città e simbolo del quartiere è proprio la Cattedrale, risalente al XIV secolo.

Dopo una passeggiata veloce, per una pausa pranzo appetitosa vi consiglio Acoma in Calle Boqueria 21: il ristorantino ha una terrazza interna davvero graziosa dove potersi accomodare e gustose tapas (da provare i calamari, le patate e i fagottini di pasta fillo con salmone e basilico) tutte da assaggiare.

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Fare un bagno a Barceloneta

Riprendete la Rambla e prolungatevi fino alla statua di Cristoforo Colombo in Plaza Portal de la Pau. Colombo non punta verso l’America, come molti potrebbero pensare, meta che in realtà si trova nella parte opposta, ma verso il mare, o come alcuni credono verso Genova, la sua città natale. Sorvolate il porto e anche il grandissimo centro commerciale costruite proprio di fronte al mare e andate diretti a Barceloneta.

C’è un affollato e soleggiato lungomare che vi aspetta. Barceloneta, il quartiere fatto costruire nel XVIII secolo per dare alloggio agli abitanti della Ribera che vedevano demolire le loro case per mano di Filippo V di Borbone, ha un passato popolare e non presenta grandi monumenti o attrazioni da visitare, ma la sua bellezza si coglie anche solo passeggiando per le sue stradine. Se avete portato con voi il costume è il caso di fermarsi a fare un tuffo!

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Rivestitevi velocemente e ritornate in aeroporto. L’aereo per Milano riparte per le 20 e la vostra Barcellona in un giorno si è già conclusa!

Ps. Se invece di una giornata potete-volete dedicare più tempo alla città, ci sono alcuni quartieri molto carini di Barcellona in cui fermarsi a dormire che ci teniamo a segnalarvi!

E voi cosa avete esplorato in una sola giornata?

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